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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 18.55

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Il programma, gli artisti e i seminari del Festival internazionale del jazz numero cinquanta

Il programma, gli artisti e i seminari del Festival internazionale del jazz numero cinquanta

La Spezia - Cinquant'anni di storia, musica e passione, senza battute d'arresto. E' il Festival internazionale del jazz della Spezia, che prenderà il via nel mese di luglio con concerti e workshop per i musicisti (leggi qui).

IL PROGRAMMA - MAIN EVENTS

ASPETTANDO IL FESTIVAL …
SABATO 7 LUGLIO
ore 21:00 La Spezia – Piazza Mentana
GARFIELD HIGH SCHOOL JAZZ BAND

LUNEDI 23 LUGLIO
ore 21:00 – KANSAS SMITTY’S HOUSE BAND Aulla – Piazza Cavour

MARTEDI 24 LUGLIO
ore 21:00 TAKE 6 La Spezia - Piazza Mentana
Concerto a pagamento, ingresso posto unico non numerato €20

MERCOLEDI 25 LUGLIO
ore 21:00 BILLY HART featuring JOSHUA REDMAN - La Spezia - Piazza Mentana
Concerto a pagamento, ingresso posto unico non numerato €20

GIOVEDI 26 LUGLIO
ore 18:00 Premio Tiberio Nicola La Spezia- Oratorio Don Bosco
ore 21:00 Gran Galà del Jazz La Spezia FARBER/FERRARA/OCCHIPINTI/SANTANIELLO/STEINMAN

VENERDI 27 LUGLIO
ore 21:00 NICK THE NIGHTFLY 5 TET Portovenere, Piazza San Pietro

SABATO 28 LUGLIO
ore 21:00 La Spezia – Piazza Mentana
ANTONIO CIACCA ORCHESTRA
Omaggio a Martin Luther King con la partecipazione di
BENNY GOLSON e FEDERICO RAMPINI
Concerto a pagamento, ingresso posto unico non numerato €20

DOMENICA 29 LUGLIO
ore 21:00 BRUCE BARTH TRIO with RENE’ MARIE San Terenzo (Lerici) – Parco Villa Magni Shelley

ore 23:00 La Spezia, De Terminal – Banchina Revel
"I HAVE A DREAM" KELVIN SHOLAR DJ SET Closing Party

Abbonamento ai 3 concerti a pagamento : posto unico non numerato € 50

Punti vendita:
Botteghino Teatro Civico La Spezia , via Fazio 45 e via Carpenino, tel. 0187.72752 .
Da lunedì a sabato, ore 8:30-12:00, mercoledì anche 16:00-19:00
On line: www.vivaticket.it
Info: www.festivaljazzlaspezia.it
info@festivaljazzlaspezia.it

GLI ARTISTI

KANSAS SMITTY’S HOUSE BAND. La band, capitanata dal virtuoso del clarinetto italo americano Giacomo Smith, propone jazz tradizionale classico. Giacomo Smith che è l'erede dei grandi clarinettisti Jazz a partire da Albert Nicholas che aprì il Festival Internazionale del Jazz della Spezia nella sua prima edizione del 1969. Porterà al Festival nel repertorio anche brani originali registrati al Broadway Market Bar e al North Sea Jazz Festival.
Lo scorso anno si sono esibiti al Shoreditch Town Hall, e al Shoreditch Town Hall e sono stati ospiti del festival The Good Life Experience. 
Come Cerys Matthews dice “loro danzano al ritmo del loro batterista” e andare ad un loro concerto e’ un’esperienza da fare.
Formazione: Giacomo Smith – Saxophone; Pete Horsfall – Trumpet; Adrian Cox – Clarinet; Dave Archer – Guitar; Ferg Ireland - Double Bass; Will Cleasby - Drums ; Joe Webb - Piano 

TAKE 6. Il gruppo a cappella più premiato della storia. Quincy Jones li ha definiti
“I piu’ forti del pianeta!”. Con 10 Grammy Awards, 10 Dove Awards, 2 NAACP Image Awards, un Soul Train Award, e tanti altri premi, i Take 6 (Claude McKnight, Mark Kibble, Joel Kibble, Dave Thomas, Alvin Chea and Khristian Dentley) continuano a portare straordinarie vocalità nel mondo. L’Aprile del 2018 segna l’uscita del loro sedicesimo album dal titolo ICONIC (SRG/Universal) e il debutto alla televisione Pubblica con lo special, The Summit, insieme ai The Manhattan Transfer.
Il nuovo album, ICONIC, è composto da brani che il sestetto ha amato eseguire in tutti i palchi negli ultimi quarant’anni. Nei loro spettacoli sono previsti tributi alla musica e agli artisti che li hanno resi famosi come Can’t Stop the Feeling di Justin Timberlake, l’interpretazione armonica di Sailing di Christopher Cross, e la memorabile Don’t Know Why di Norah Jones. Alla Spezia faranno un tributo al loro amico Al Jarreau, con l’interpretazione di Roof Garden, piantando le basi nelle radici gospel con l’inno Nothing But the Blood. Ci saranno brani anche di smooth jazz come Change The World di Eric Clapton). I Take 6 si stanno esibendo in tutto il mondo per l’uscita del loro nuovo Cd con un tour che si concludera’ a Natale. Tra i principali artisti con cui i Take 6 hanno collaborato vi sono Stevie Wonder, Whitney Houston, Don Henley, Ben Tankard, Ray Charles, Quincy Jones, Queen Latifah, Marcus Miller, Brian McKnight, Gordon Goodwin, K.d. lang, Al Jarreau, Eros Ramazzotti e Luis Miguel.

BILLY HART featuring JOSHUA REDMAN Joshua Redman e’ conosciuto per moltissimi progetti musicali di cui è stato parte. La sua ultima collaborazione con Billy Hart lo porta in un’eccitante mistura di vecchi e nuovi maestri. Joshua si e’ unito con il suo trio recentemente a Billy Hart al Village Vanguard (storico locale di New York) in una settimana esplosiva. Redman ha dichiarato che era da tempo che aspettava di realizzare questo suo sogno e, dopo aver assaporato questa esperienza indimenticabile ed ineguagliabile, ha capito che avrebbe voluto questo per sempre. Billy Hart è stato, fin da giovane a Washington Dc, un talento mostruoso. Ha avuto come mentore la cantante Shirley Horn. Ai suoi primi esordi si è esibito con il grande hammondista Jimmy Smith e il chitarrista Wes Montgomery. Intorno agli anni ’70 aNew York, Hart ha suonato e registrato con musicisti di grande levatura come Miles Davis, Joe Zawinul, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Eddie Harris e Pharoah Sanders, culminando con l’unione all’epocale Mwandushi di Herbie Hancock. Hart, grazie alle sue innumerevoli esibizioni e registrazioni, è finito per essere uno dei piu’ grandi batteristi viventi. Negli ultimi anni lo abbiamo visto soprattutto accanto alle leggendarie band The Cookers e i Saxophone Summit. Formazione: Ethan Iverson – Piano; Ben Street – Bass; Billy Hart – Drums; Joshua Redman – Sax.

NICK THE NIGHTFLY 5 TET. Nick the Nightfly è nato a Glasgow, in Scozia, ma vive in Italia dal 1983. Nick the Nightfly è conosciuto per il programma radiofonico di nuove musiche e tendenze che ha introdotto in Italia vent’anni fa e che conduce tutt’ora, “Monte Carlo Nights”, ma è anche un affermato cantante, suona la chitarra e compone brani di grande valore artistico. Dal 1987 Nick The Nightfly è specializzato in musica di qualità, il suo programma ha portato in Italia la musica new age, la fusion, la world music, la musica brasiliana, il jazz, l´acid jazz e negli ultimi anni anche i suoni del nujazz, il lounge e la chill out, le musiche di frontiera, con un occhio sempre attento ai protagonisti di ieri e di oggi. Nel 1995 ha vinto, tra gli innumerevoli riconoscimenti, un prestigioso Telegatto come "Migliore voce della notte radiofonica italiana". In passato ha pubblicato i cd da solista "Don´t Forget" e “Nice One” con suo Jazz 5tet con alcuni di più rinomati Jazzisti Italiani e tre con la sua Monte Carlo Nights Orchestra: “Live At The Blue Note” (Edel) nel 2004 e “The Devil” (Edel) nel 2008 che ha visto anche la partecipazione di Sarah Jane Morris e Paolo Fresu e nel 2012 Swing & Sing un triplo CD Box. Alla fine del 2018 è prevista l’uscita del nuovo CD con il suo Jazz 5tet , che vanta la partecipazione di Incognito, Paula Morelebaum, Amedeo Ariano Fabrizio Bosso,Luca Bulgarelli,Julian Oliver Mazzariello , Luciano Biondini .Ha curato inoltre, più di 25 compilation, 13 con il nome “The Nightfly”, due speciali cofanetti di 6 cd "The Nightfly Box" e “Hits In Jazz”, quest’ultimo dedicato ai grandi classici del jazz e ha avuto altre collaborazioni come nel caso di “Classici di Monte Carlo Nights” che oggi sono oggetti di culto per i collezionisti. L’ultima sua compilation, del 2014, è THE NIGHTFLY “ENJOY THE MUSIC” , pubblicata da Sony Music. Nel luglio 2014 Nick ha suonato con la sua Nightfly Orchestra per il leggendario produttore “Quincy Jones”. Con il suo 5tet ha partecipato ai più importanti Festivals in Italia da Umbria Jazz a Bolzano Jazz Festival al Blue Note Milano. Dal 2003 è il direttore artistico del Blue Note Milano, tempio milanese del jazz, dove si sono esibiti alcuni tra i musicisti più famosi del mondo del jazz Chick Corea, McCoy Tyner,Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater e tanti altri.

ANTONIO CIACCA ORCHESTRA. La “Antonio Ciacca Orchestra” nasce nel 2009 allo scopo di eseguire brani originali e brani tratti dall’Italian-American song book riarrangiati dallo stesso Ciacca. Nel 2009 debutta al Miami College dell’Ohio registrando un CD con un solista d’eccezione, il maestro Benny Golson. Nel 2010 si esibiscono al Dizzy’s Club Coca-Cola di New York con un repertorio di soli brani originali dello stesso maestro Ciacca. Ospite nei locali New Yorkesi e vari Festival Jazz interpreta vari repertori. Sbarcherà alla Spezia con l’esecuzione della Suite MLK del Maestro Ciacca dedicata a Martin Luther King in prima assoluta al festival. La composizione si articola in più movimenti, ognuno scritto partendo da testi di Martin Lutero, Martin Luther King e Ciacca stesso. Il sound della big band classica è assicurata dal primo alto e già membro della Ellingon Orchestra Andy Farber. Ad impreziosire la performance la presenza di un ligure doc il giornalista di Repubblica: Federico Rampini, che leggerà alcuni tratti dei celebri discori del reverendo King, e la presenza straordinaria di un mito della musica jazz come Benny Golson.

BENNY GOLSON. Ha registrato oltre 30 album per molte case discografiche negli Stati Uniti e in Europa con il suo nome e innumerevoli altri prestigiosi artisti. Un compositore prodigioso, Golson ha scritto oltre 300 composizioni. Per oltre 60 anni, Golson ha avuto un'illustre carriera musicale in cui non solo ha realizzato numerose registrazioni ma ha anche composto e arrangiato musica per: Count Basie, John Coltrane, Miles Davis, Sammy Davis Jr., Mama Cass Elliott, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Benny Goodman, Lionel Hampton, Shirley Horn, David Jones and the Monkees, Quincy Jones, Peggy Lee, Carmen McRae, Anita O 'Day, Itzhak Perlman, Oscar Peterson, Lou Rawls, Mickey Rooney, Diana Ross, The animals (Eric Burden), Mel Torme, George Shearing, Dusty Springfield.
Nel 1995 ha ricevuto il premio "Jazz Masters Award" da parte del fondo federale americano "National Endowment for the Arts" e nel 2009  è entrato a far parte dell'"International Academy of Jazz Hall of Fame". L'evento è stato celebrato durante uno spettacolo tenuto alla Carnegie Music Hall nell'ambito della settimana del Jazz organizzata annualmente dall'Università di Pittsburgh. La sua prolifica attività include spartiti per serie TV e film di successo, tra cui M * A * S * H, Mannix, Mission Impossible. Benny Golson ha una padronanza assoluta del jazz. Non solo ha aperto una strada nel mondo del jazz, ma è appassionato dell’insegnamento a grandi e piccini. Ha tenuto conferenze al Lincoln Center attraverso una serie speciale di Wynton Marsalis. Ha tenuto lezioni di dottorato alla New York University e alla facoltà della National University di San Diego. Insignito con dottorati dal William Paterson College, Wayne, NJ e Berklee School of Music, Boston, MA, il Dr. Golson ha anche condotto workshop e corsi presso le più prestigiosi istituzioni di formazione musicale e non solo, tra cui Berklee School of Music, Boston; Julliard School of Music, New York; Conservatorio di Parigi; Università di Stanford, Stanford. La carriera musicale di Golson lo ha portato in giro per il mondo. Nel 1987 è stato inviato dal Dipartimento di Stato americano in un tour culturale nel Sud-Est asiatico, in Nuova Zelanda, Indonesia, Malesia, Birmania, Singapore. Successivamente, Philip Morris International lo mandò a Bangkok, in Tailandia, per scrivere musica per la Bangkok Symphony Orchestra. Artista che nelle sue esibizioni dal vivo arriva al cuore del pubblico, Benny Golson ha tenuto centinaia di concerti negli Stati Uniti, in Europa, in Sud America, in Estremo Oriente e in Giappone per decenni. Benny sta anche lavorando a un importante libro di testo per i college e alla sua autobiografia. Questo umile gigante musicale continua ad impressionare i critici, i fan e gli altri musicisti con i suoi prodigiosi contributi al mondo del jazz.

BRUCE BARTH. Pianista e compositore jazz profondamente radicato nella tradizione jazzistica, si è esibito con maestri del jazz e ha collaborato con musicisti di spicco della sua generazione. Arriva sulla scena jazz di New York nel 1988 e presto si unisce al grande sassofonista tenore Stanley Turrentine; la loro collaborazione musicale dura dieci anni. Poco dopo, gira il Giappone e l'Europa con Nat Adderley e registra con il quintetto di Vincent Herring con Dave Douglas. Nel 1990, si unisce al Terence Blanchard Quintet; la band è stata in tournée e ha anche registrato sei CD, oltre a diverse colonne sonore di film. Nel 1992, ha suonato il piano sullo schermo in “Malcolm X” di Spike Lee.
Mentre era nella band di Terence Blanchard, Bruce ha registrato i suoi primi due CD come leader, “In Focus” e “Morning Call” per l'etichetta Enja. Entrambi sono stati scelti per top ten del New York Times. Nel corso della sua vita professionale, Bruce ha avuto estese collaborazioni con Tony Bennett, Steve Wilson, Terell Stafford, Luciana Souza, Karrin Allyson e David Sanchez. E si è esibito con James Moody, Phil Woods, Freddie Hubbard, Tom Harrell, Branford Marsalis, Wynton Marsalis, Art Farmer, Victor Lewis, John Patitucci, Lewis Nash e la Mingus Big Band. Tra i collaboratori e membri della band di Bruce figurano: Adam Kolker, Tim Armacost, Scott Wendholt, George Robert, Dave Stryker, Carla Cook, Paula West, Rene Marie, Brad Leali, Sam Newsome, Luis Bonilla, Doug Weiss, Vicente Archer, Ed Howard , Ugonna Okegwo, Montez Coleman, Dana Hall, Adam Cruz, Pat O'Leary, Dayna Stephens, Chris Lightcap e Rudy Royston. Bruce ha lavorato per due anni nel panel per il programma "Jazz Ambassadors" del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, scegliendo le band jazz per rappresentare gli Stati Uniti in tutto il mondo. È anche un produttore nominato ai Grammy, con oltre venti CD al suo attivo. Infine, ha insegnato nella facoltà di jazz della Temple University di Philadelphia, al Berklee College of Music, alla Long Island University, e attualmente tiene lezioni alla City College University e alla New School. Ha anche uno studio privato, con studenti provenienti da Stati Uniti, Sud America, Europa e Giappone.

RENE’ MARIE .Nell'arco di due decenni, con 11 dischi e innumerevoli spettacoli teatrali, René Marie ha consolidato la sua reputazione non solo come cantante, ma anche come compositore, arrangiatore, attrice teatrale e insegnante. Guidata e temprata da potenti lezioni di vita e radicata nella tradizionie del jazz di Ella Fitzgerald, Dinah Washington e altre importanti donne delle passate generazioni, prende in prestito vari elementi del folk, R & B e persino classica e country per creare uno stile ibrido accattivante.
Nata nel novembre 1955 in una famiglia di sette figli a Warrenton, in Virginia, la musica - blues, folk, bluegrass e musica classica - ha costituito la colonna sonora della sua infanzia. Inizia la carriera musicale nell’adolescenza per poi mettere da parte le proprie aspirazioni quando sposa un ex compagno di band a 18 anni. A metà degli anni '90, è madre di due figli e lavora in una banca. A 41 anni, suo figlio maggiore la convince a ricominciare a cantare e, a partire dal 1997, torna a dedicarsi interamente alla musica e produce il suo primo CD. Firma con l'etichetta MaxJazz e assume il ruolo principale nella produzione in prima mondiale di Ella e Her Fella, Frank al Barksdale Theatre a Richmond. Il CD autoprodotto di René, “Renaissance” esce nel 1999. Nel 2000, ha firmato con l'etichetta MaxJazz e ne ha registrati altri quattro nei successivi quattro anni. Si separa dall'etichetta nel 2005 per avere più controllo sulla propria carriera. Si trasferisce a Denver, dove ha registrato e co-prodotto il suo sesto CD, Experiment in Truth, pubblicato nel 2007. Mette a servizio il suo talento musicale e recitativo in teatro in un one- woman show, “Slut Energy Theory: U'Dean”, sui temi di abuso e incesto. L'opera è stata presentata per la prima volta nell'ottobre 2009 e la colonna sonora, uscita alla fine dello stesso anno, è stata la settima puntata della sua discografia. Nel 2010, ha lanciato una serie di sessioni di gruppo di terapia vocale chiamate SLAM. René ha aderito all'etichetta Motéma con l'uscita del 2011 di “Voice of My Beautiful Country”, seguita nello stesso anno da “Black Lace Freudian Slip”. Nel 2013 con “ I Wanna Be Evil: With Love To Eartha Kitt” ha ottenuto una nomination ai Grammy nella categoria Best Jazz Vocals. Il nuovo capitolo del suo lavoro è “Sound of Red” (2016), il suo primo album di materiale completamente originale.

KELVIN SHOLAR. Il più visionario dei pianisti jazz della scena contemporanea. Il pianista di Detroit Kelvin Sholar è il direttore musicale del fenomenale Dj Carl Graig e contemporaneamente animatore della scena Hip Hop di Berlino. Tra le sue collaborazioni spiccano la militanza nei gruppi di Lenny White, Steve Wonder e Q tip. Pianista, direttore di orchestra, produttore e compositore, Sholar ha suonato pianoforte, tastiere ed elettronica in diversi programmi televisivi e radiofonici internazionali e scritto per film. La sua musica è stata trasmessa in prima serata dalla televisione americana, è stato intervistato e filmato dall'iconico regista americano Spike Lee e si è esibito, collaborato e registrato con molti dei più grandi artisti del mondo, dall'improvvisazione al pianoforte con il New York City Ballet, alla registrazione su Fender Rhodes, organo e synth con QTip, dall'organizzazione e direzione di un'orchestra dal vivo con Carl Craig's Innerzone a cantare dal vivo con Stevie Wonder. Kelvin Sholar ha registrato ed eseguito numerosi concerti in prestigiosi festival nelle principali città di tutto il mondo come leader del suo ensemble. Ha ricevuto oltre 10 premi musicali e ha tenuto corsi di perfezionamento in molte scuole internazionali, tra cui: il Phillipos Nakas Conservatory (Atene, Grecia), Cite de la Musique (Marsiglia, Francia), North Carolina Central University (Durham, NC, USA), Kyo Rei Hall (Tokyo, Giappone), Escola International ( São Paulo, Brasile), Porto Jazz School (Porto, Portogallo) e Columbia University (New York, USA).


LA SPEZIA JAZZ WORKSHOP 2018 - I DOCENTI
24-28 luglio 2018
Oratorio Don Bosco - La Spezia

Antonio Ciacca, Piano, Combo, voce - Antonio Ciacca pianista, compositore e direttore d’orchestra e’ nato a Wuppertal, Germania da genitori di Volturino (FG) nel 1969. Diplomato al Conservatorio di Bologna il pianista Italo americano ha studiato direzione d’orchestra alla Julliard e sta terminando un Master City College di New York. Nella sua quasi trentennale carriera ha suonato e registrato con Steve Lacy, Benny Golson, Wes Anderson, Johnny Griffin, Andy Farber. Nel 2007 si trasferisce con la famiglia  a New York per ricoprire il ruolo di direttore della programmazione al Jazz at Lincoln Center. Nel 2009 ha cominciato ad insegnare alla Julliard e nel 2010 ha ricevuto la cittadinanza americana tramite la “genius Visa program”. Si è esibito alla Carnegie Hall, Lincoln Center, Kennedy Center Teatro Regio Parma, Bimhuis di Amsterdam come leader e ha inciso 40 cd di cui 8 come leader. Il suo catalogo include sinfonie, quartetti d’archi, musica corale, colonne sonore, composizioni per Jazz Big Band. 

Andy Farber, saxes. Compositore jazz, arrangiatore e sassofonista Andy Farber ha lavorato molto con il leggendario cantante jazz Jon Hendricks e con il Jazz Director della Juilliard Wynton Marsalis. Ha incontrato Hendricks nel 1993 e ha collaborato al suo CD Boppin 'al Blue Note , scrivendo arrangiamenti con Hendricks e ospiti Al Gray, Marsalis, Benny Golson, Red Holloway e Clark Terry. Ha scritto arrangiamenti per numerosi artisti e ensemble tra cui Shirley Horn, Bobby Short, Joe Lovano, Joe Temperley, Regina Carter, Lee Konitz, Willie Nelson, Paul Simon, Stevie Wonder, BB King, Bob Dylan, Ray Charles, Frankie Laine, Billy Stritch, Robert Downey Jr., Fantasia Barrino, Vanessa Williams, Boston Pops Orchestra, Philly Pops Orchestra e diverse orchestre sinfoniche in tutta Europa. Farber è stato in tournée con Marsalis e il Jazz al Lincoln Center Orchestra dove ha anche lavorato come direttore ospite. Inoltre, è stato direttore ospite della Winnipeg Jazz Orchestra, del Bronx Arts Ensemble e di numerosi ensemble universitari e di scuole superiori. Nel 2013 Marsalis ha chiesto a Farber di fondare il Jazz al Lincoln Center All-Stars, che è stato incluso nel musical di Broadway After Midnight e ha ottenuto sette nomination al Tony Award. Continua a dirigere la Andy Farber Orchestra, che ha recentemente sostenuto Tony Bennett e Lady Gaga per il loro speciale Cheek to Cheek Live della PBS. Farber è docente alla Juilliard dal 2010 e insegna composizione e arrangiamento jazz. Nel 2015 è stato nominato direttore musicale del BMI Jazz Composers Workshop.

Lucio Ferrara, Chitarrista, compositore. Nato a Orsara Di Puglia, Lucio Ferrara , oltre vent'anni di carriera musicale iniziata in ambito italiano con pluriennali esperienze nel tentetto di Bruno Tommaso e numerosi riconoscimenti raccolti dal suo quintetto con cui realizza il primo CD. Dopo un breve periodo a Roma, nel 2012 si trasferisce a New York dove svolge intensa e qualificata l’attività nei principali jazz club cittadini (Dizzy's, Smalls, Fat Cat) e jazz festival (Rochester Jazz Festival, Bud Powell Jazz Festival), numerose registrazioni discografiche come sideman. A New York suona con moltissimi musicisti della sua generazione fra cui Peter Bernstein, Harry Allen, Joe Magnarelli, Antonio Ciacca, Greg Hutchinson, Doug Weiss, Joe Farnsworth, Francisco Mela. Ha suonato con Jazz master  quali Benny Golson, Billy Harper, Joey de Francesco, Jerry Bergonzi, Harold Mabern, Lee Konitz. Intensa anche l'attività didattica, tra seminari estivi e Conservatori italiani.  (www.lucioferrara.com)

Roberto Occhipinti, Contrabbasso. Bassista, produttore, compositore nato  a Toronto in una famiglia musicale che comprende i chitarristi Michael (suo fratello) e suo cugino David, è considerato uno dei bassisti più importanti del Canada, che conduce carriere di successo sia nella musica classica che nel jazz. Ha fatto tournée e ha registrato numerosi concerti con il pianista Hilario Duran, il sassofonista Jane Bunnett e il suo fratello Michael, vincitore del premio JUNO, NOJO, esibendosi in festival jazz di tutto il mondo. Come musicista classico, Roberto Occhipinti è stato membro della Winnipeg Symphony Orchestra, della Hamilton Philharmonic e della Canadian Opera Company Orchestra. Nel campo della musica contemporanea è stato per otto anni bassista principale dell'Orprit Orchestra, membro di Arraymusic per oltre due decenni, e si è esibito con New Music Concerts. Roberto si esibisce regolarmente con molti gruppi tra cui il trio Hilario Duran, il Mario Romano Quartet e Soul Stew.

Luca Santaniello, batteria. Luca Santaniello è un batterista, compositore ed educatore Italo-Americano originario di Campobasso e  residente a  New York City dal 2001. 
Entra sulla scena internazionale, esibendosi con alcuni dei grandi maestri del jazz come Joe Lovano, Lee Konitz, Benny Golson, Ron Carter, Roy Hargrove, George Garzone, Joe Locke in alcune delle piu’ prestigiose venues come Blue Note di New York, Dizzy’s Club del Lincoln Center, Jazz Standard, Paul Hall. All'età di 12 inizia gli studi classici al conservatorio di musica  "L. Perosi"  di Campobasso nel corso di percussioni, e ben presto sviluppa una passione per il jazz, dopo aver scoperto la musica di Art Blakey e Elvin Jones. Dopo la laurea  presso il Conservatorio "L. Perosi", si è trasferito negli Stati Uniti nel 2001 all'età di 21 anni per studiare presso il Brooklyn-Queens College of Music di New York. Nel 2011 consegue l’Artist Diploma presso la prestigiosa Juilliard School of Music di New York. Oggi Luca rappresenta la Juilliard School anche nel Torino Jazz Festival riconfermando il suo impegno nei workshops annuali che la Juilliard tiene presso la citta’ di Torino. Nel 2012 Luca riceve il premio UNESCO come Molisano insigne all’estero dall’associazione dei Castelli della sezione Molise presso il palazzo Gagliardi di Casalciprano.

Michael Steinman, trombone . Dopo aver lasciato la NATO Jazz Orchestra e la US Army Band nel 2007, si è trasferito nel sud della Francia e ha iniziato la sua carriera come trombonista freelance e professore di musica. Oltre ad insegnare jazz e trombone classico e dirigere ensemble di studenti in quattro conservatori di musica, è frontman degli Angel City Players come trombone e cantante solista, sideman nella Indiana Jazz Band e la Romain Thivolle Big Band, membro del Tolone Opera Brass Quintet - Ad Lbitum e trombonista supplementare con la Sinfonia di Cannes, l'Opera di Tolone e l'Orchestra di Amadeus. In Belgio lavora a stretto contatto con il batterista Jean Jacques Renaut e il trombettista Alexandre Plumacker. In Giappone, con il suo vecchio amico e compagno di scuola Don Gibson mette insieme grandi gruppi di supporto e scrive meravigliosi arrangiamenti per ensemble di trombone jazz. Don e Michael hanno collaborato per diversi spettacoli. Il suo primo album "Current Residence" è stato pubblicato nel 2015 e attualmente sta lavorando al suo secondo CD.

Progetto Young Jazz Book – La Spezia meets New York
In occasione del suo 50° anniversario il Festival Internazionale del Jazz della Spezia si “gemella” con New York.

Un ponte musicale fra le due città che vedrà eventi in parallelo da luglio a ottobre, con un vero e proprio scambio culturale di artisti che si esibiranno in Italia e in America. E’ prevista infatti la partecipazione a New York, dal 10 al 16 ottobre 2018, durante l’Italian Jazz Days, di alcuni giovani musicisti italiani selezionati anche durante lo svolgimento del Festival spezzino.

Il progetto “Young Jazz Book – La Spezia meets New York “, prima assoluta oltre oceano del Festival spezzino, si realizzerà grazie a un contributo di 40.000 euro che il Comune della Spezia si è aggiudicato lo scorso 30 marzo partecipando al bando SIAE Sillumina.

Il Comune della Spezia realizzerà dunque una rassegna dedicata ai giovani artisti italiani che, grazie alla partnership con l’Italian Jazz Days, potranno esibirsi a New York all’interno di importanti club con musicisti di caratura internazionale.

Dal 10 al 16 ottobre 2018 i giovani musicisti selezionati avranno la possibilità di recarsi negli Stati Uniti e suonare con i grandi maestri americani, per la maggior parte sono italoamericani. I giovani artisti/gruppi italiani che potranno accedere alla rassegna newyorkese saranno cinque. In alcuni casi i gruppi sono stati creati per l’occasione. I componenti sono stati scelti sulla base del curriculum musicale e delle esperienze live svolte, anche all’estero. A questi si aggiungeranno inoltre il vincitore del Tiberio Nicola Awards che uscirà dai giovani partecipanti ai seminari tenuti dal 24 luglio alla Spezia.

L’Italian Jazz Days, giunto quest’anno alla 6^ edizione, è prodotto dalla Twins Music Enterprises che ha già collaborato con l’Associazione Amici del Jazz della Spezia e coinvolge 5 locali della scena newyorkese durante la celebrazione a New York del Columbus Day.

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