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Il progetto di Eleonora Roaro per il CAMeC selezionato per il bando Cantica21

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Il progetto di Eleonora Roaro per il CAMeC selezionato per il bando Cantica21

La Spezia - Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha selezionato il progetto presentato dalla performer milanese Eleonora Roaro per il CAMeC con il bando Cantica21. L'opera dell'artista è risultata infatti tra le 20 selezionate fra le 293 proposte presentate nella categoria under35. La partecipazione del museo spezzino si affianca a quella di autorevoli sedi espositive nazionali, quali il Museo della Permanente di Milano, il MAMbo di Bologna, la Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia e il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato confermando sempre più la sua centralità nel panorama contemporaneo italiano.

Il progetto Cantica21 mira a promuovere la ricerca e la pratica sulle arti visive contemporanee, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’operato di artisti italiani favorendone, in particolare, il rilancio nei sistemi culturali e sui mercati internazionali, attraverso la produzione di nuove opere d’arte e l’organizzazione di una grande mostra diffusa veicolata dalle sedi della rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura. L’iniziativa vuole ampliare l’offerta di contenuti artistici del Paese, promuovendo la presenza di artisti italiani nel sistema dell’arte contemporanea internazionale. Inoltre, con l’ideazione dei progetti e la loro successiva realizzazione, intende creare un fondo di opere destinato all’incremento delle collezioni pubbliche italiane di arte contemporanea: al termine della mostra d’arte diffusa, concepita per i 700 anni che ci separano dalla morte di Dante, l’opera di Eleonora Roaro entrerà a far parte delle collezioni del CAMeC.

Per Cantica21 Eleonora Roaro ha presentato una videoinstallazione dal titolo FIAT 633NM. Il progetto, a partire dal suo archivio familiare costituito da circa 360 fotografie del 1937-38, mira ad analizzare criticamente e a decostruire il ruolo delle imprese coloniali d’epoca fascista nel Corno d’Africa, spesso cancellate dalla memoria collettiva o nostalgicamente falsificate. Il video realizzato si focalizza sul corpus di immagini relative a un camion Fiat 633NM che è stato fotografato ossessivamente in più occasioni. Poiché le infrastrutture erano per Mussolini uno strumento di propaganda che poneva enfasi su aspetti di modernità e progresso, l’autocarro FIAT diventa emblema della retorica coloniale. Le immagini del camion sono in dialogo con quelle della narrazione ufficiale (tratte dagli archivi dell’Istituto Luce e del Touring Club Italiano) e con le immagini del deserto etiope, che alludono all’idea coloniale di terra incontaminata da conquistare. La traccia audio, realizzata dall’artista e sound designer Emiliano Bagnato (La Spezia, 1993), è una manipolazione della marcia militare “Seconda Fantasia Ascari Eritrei” degli anni ’30 in cui i soldati eritrei dell’Africa Italiana Orientale, su una melodia tribale e ipnotica, gridano frasi come “Viva l’Italia!”, “Mussolini”, “Viva il Re!”.

Eleonora Roaro è artista visiva e ricercatrice. Studia Fotografia (BA – IED, Milano), Arti Visive e Studi Curatoriali (MA – NABA, Milano) e Contemporary Art Practice (MA – Plymouth University, Plymouth). La sua ricerca si focalizza sull’archeologia del cinema, sulla video-arte e sulla relazione tra spettatori, architettura e spazio urbano in riferimento al cinema. Attualmente è in residenza presso la Casa degli Artisti (Milano) e ha appena terminato il progetto “Realtà aumentata e realtà virtuale per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale” con l’Università degli Studi di Udine presso la quale era assegnista di ricerca. Tra alcune esposizioni recenti: le mostre personali “Loops” (Luisa Catucci Gallery, Berlino, 2017) e “Instabilità, equilibro ed infinito” (Studio Dieci,Vercelli, 2014); i video-screening “Video del giorno” (MACRO asilo, Roma, 2019), Generazione Critica #6 (Fondazione Modena Arti Visive, Modena, 2019), VIDEOFORMES 2019 Festival International d’Arts Numériques (Maison de la Culture, Clermont-Ferrand); le mostre collettive “32th Festival Les Instants Vidéo” (Marsiglia, 2019), “Celeste Prize 2017” (OXO Tower Wharf Londra 2017); “La Luna è una lampadina “(Triennale, Milano, 2017), “Stoner. Landing Pages” (Spazio Alviani, Pescara, 2016), “Mediterranea17” (Fabbrica del Vapore, Milano, 2015), “28th Festival Les Instant Video” (Friche La Belle de Mai, Marsiglia, 2015). Ha partecipato a diversi festival come “The Gifer” (Galleria Sabauda, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Nazionale del Cinema, Torino, 2017), “Miami New Media Festival2 (Whynwood, Miami, 2015). È contributor per diverse riviste per le quali scrive prevalentemente di arte contemporanea e cinema (Alfabeta2, D’ARS, Doppiozero, Espoarte). Vive e lavora a Milano.

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