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Il piano di Paolo Restani per Liguria da bere

Il piano di Paolo Restani per Liguria da bere

La Spezia - Evento speciale di ‘Liguria da Bere’ il concerto del pianista Paolo Restani: si terrà sabato 29, alle 21.30 in piazza Cavour con ingresso libero. “Ho accettato questo invito – sottolinea Restani – con grande entusiasmo, per l’amore che mi lega alla mia città”. Tra il primo e secondo tempo il Maestro sarà intervistato dinanzi al pubblico dalla giornalista Chiara Tenca. Il programma prevede musiche di Liszt, Rachmaninov, Verdi e Wagner.


Il programma
Sergej Rachmaninov
Tre Preludi dall’op. 32
nr. 10 in si min. (lento)
nr. 12 in sol diesis min. (allegro)
nr. 6 in fa min. (allegro appassionato)

Franz Liszt
da Douze Études d’exécution transcendante
nr. 3 Paysage
nr. 9 Ricordanza

Verdi - Liszt
Rigoletto: Paraphrase de Concert

---------- intervallo ----------

Wagner - Liszt
Feierlicher Marsch zum heiligen Graal aus Parsifal

Franz Liszt
Rapsodia Spagnola


Paolo Restani – biografia
Talento precoce, Paolo Restani ha dato il suo primo recital a 12 anni. Nel 1984, sedicenne, viene invitato dal grande direttore artistico Francesco Siciliani a debuttare all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma dove ottiene un successo straordinario, testimoniato dalla critica più autorevole: E’ destinato a inserirsi fin d’ora nella grande tradizione pianistica del nostro paese (Alfredo Gasponi, Il Messaggero), A Santa Cecilia è nata una stella (Mya Tannenbaum, Corriere della Sera), Sedici anni ma non gli credete: Paolo Restani, che ha fatto la sua apparizione l’altra sera all’Accademia di Santa Cecilia, è addirittura scioccante (Ivana Musani, Paese Sera).

Seguono immediatamente scritture con i maggiori teatri italiani. Fra le tante affermazioni di quegli anni, memorabile il concerto alla Sala Verdi di Milano per le “Serate Musicali” nel Gennaio 1988: chiamato a sostituire Alexis Weissenberg con poche ore di preavviso, presenta un programma che include le Variazioni “Eroica” di Beethoven e i 12 Etudes d’exécution transcendante di Liszt.

In trent’anni di carriera ha dato concerti in molti dei più importanti centri musicali del mondo, distinguendosi per un personalissimo tratto interpretativo in costante maturazione. La padronanza tecnica e la profondità di lettura, tese a rendere trasparente e percepibile ogni minimo dettaglio di scrittura, ne fanno un artista eccelso soprattutto nel repertorio romantico, dove il suo virtuosismo richiama inevitabilmente alla memoria i più grandi nomi della tradizione pianistica: …nell’esecuzione di Chopin sono sorprendenti le affinità con Vladimir Horowitz per il timbro, la ricchezza del colore e la chiarezza della melodia (Allgemeine Zeitung, in occasione di un suo recital a Francoforte del 1996).

Nel Giugno 2004 il debutto con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti (Concerto nr. 2 di Liszt) viene accolto con unanimi ed entusiastici consensi.
Ancora con la direzione di Muti, nel 2008, è solista nella produzione sinfonica di Lélio ou Le Retour à la vie op. 14b di Berlioz, accanto a Gérard Depardieu (voce recitante), Mario Zeffìri (tenore), l’Orchestra Luigi Cherubini, l’Orchestra Giovanile Italiana, il Konzertvereinigung Wiener Staatsopernchor.

Tra i recitals delle recenti stagioni si ricordano: Grosser Musikvereinsaal di Vienna, Konzerthaus di Berlino, Prinzregententheater di Monaco di Baviera, Rheingoldhalle di Mainz, New Congress-Hall di Innsbruck, International Performing Arts Centre di Mosca, Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon e Teatro Coliseo di Buenos Aires, Londra, Bruxelles, Francoforte, Istanbul, Santiago del Cile, Montevideo. In Italia: Milano (Teatro alla Scala, Auditorium “La Verdi”), Roma (Quirinale, Auditorium del Parco della Musica, Auditorium di Via della Conciliazione, Teatro Sistina), Napoli (Teatro San Carlo, Teatro Augusteo, Politeama), Venezia (Teatro La Fenice), Trieste (Teatro Verdi), Verona (Arena), Bologna (Teatro Comunale), Firenze (Teatro Comunale, Teatro della Pergola), Torino (Teatro Regio, Auditorium RAI), Bari (Teatro Petruzzelli), Genova (Teatro Carlo Felice), Palermo (Politeama).

Prestigiosi anche i festivals in cui è regolarmente ospite: Flanders Festival, Festival “Martha Argerich” di Buenos Aires, Istanbul Recitals, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival di Pesaro, Settembre Musica di Torino, Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo, Festival Verdi di Parma, Festival “Uto Ughi per Roma”, Panatenee Pompeiane, Festival Romaeuropa, Todi Arte Festival, Ravello Festival, Ljubljana Festival, Jornadas Internacionales de Piano di Oviedo, Asturias Festival. Nel Gennaio 2008 è invitato da Yuri Temirkanov al XVII Festival Internazionale “Christmas musical meetings in Palmira of the north” di San Pietroburgo.

Solista con orchestre quali Münchner Symphoniker, Stuttgarter Philharmoniker, Berliner Symphoniker, Neue Philharmonie Westfalen, St. Petersburg Academic Symphony Orchestra, Orchestre Philharmonique de Nice, RTV Slovena, Orquesta Sinfonica Nacional de Chile, Orchestra Filarmonica di Kiev, Orchestra d’archi dei Berliner Philharmoniker, Australian Chamber Orchestra, Chamber Orchestra Kremlin, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestre Sinfoniche della RAI di Milano, Roma e Napoli, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” di Parma, è stato diretto, tra gli altri, da Roberto Abbado, Gerd Albrecht, Piero Bellugi, Christian Benda, Yoram David, Vladimir Delman, Claus Peter Flor, Heiko Mathias Forster, Lu Jia, Lothar Koenigs, Gerard Korsten, Julian Kovatchev, Gustav Khun, Yoel Levi, John Nelson, John Neschling, Gunter Neuhold, Daniel Oren, Massimo Pradella, Donato Renzetti.

Grande la sua popolarità in Sud-America, dove si reca ogni anno. L’Associazione della critica argentina lo premia nel 2005 quale miglior interprete, nel 2011 per i concerti in formazione con il Quartetto d’archi della Scala come miglior ensemble.

Musicista versatile, testimone della possibile integrazione tra le diverse forme d’arte, è co-protagonista in produzioni teatrali che lo vedono al fianco di Carla Fracci, Sylvie Guillelme, Laurent Hilaire, Enrico Maria Salerno, Simona Marchini, Gottfried Wagner. Dal 2007 ha consolidato il sodalizio artistico con Chiara Muti: vengono realizzate tre opere originali di teatro-musica sulla vita di Mozart, sul rapporto Wagner-Ludwig II, su Rachmaninov-Gogol.

Appassionato di musica da camera, ha suonato con il Quartetto Fonè, il Quartetto David, i Solisti della Scala, il violoncellista Andrea Noferini ed ha accompagnato, in cicli liederistici, Monica Bacelli, Guillemette Laurens, Claire Brua. Collabora attualmente con il violista Simonide Braconi e il Quartetto d’archi della Scala.

Il suo repertorio, vastissimo, spazia da Bach ai contemporanei comprendendo più di 60 concerti per pianoforte e orchestra e altrettanti programmi di recital. La predilezione per i grandi cicli del Romanticismo e del ‘900 storico lo porta ad affrontare le integrali degli Studi di Chopin, Skriabin, Liszt (oltre 150 esecuzioni dei 12 Etudes d’exécution transcendante), l’opera omnia pianistica di Brahms, la maggior parte delle composizioni di Chopin, Debussy, Ravel, Rachmaninov nonchè l’intera produzione per pianoforte e orchestra di Beethoven, Field, Chopin, Liszt, Tchaikovsky, Saint-Saëns, Casella.

Di particolare rilievo la sua dedizione all’opera di Franz Liszt, di cui è considerato uno dei maggiori interpreti. Dalla collaborazione con Michael Nyman è nata la prima esecuzione italiana di The Piano Concerto per pianoforte e orchestra, tratto dalla colonna sonora del film premio Oscar Lezioni di Piano di Jane Campion.

Paolo Restani è stato l’ultimo e prediletto allievo di Vincenzo Vitale (celebre esponente della Scuola Pianistica Napoletana, studiò con Florestano Rossomandi, Attilio Brugnoli e, infine, con Alfred Cortot all’École Normale de Musique di Parigi). Successivamente i suoi insegnanti sono stati Gerhard Oppitz (erede dell’arte interpretativa di Wilhelm Kempff) all’Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera e Peter Lang al Mozarteum di Salisburgo. Ha inoltre ricevuto lezioni da Gustav Kuhn, Piero Rattalino, Aldo Ciccolini, Vladimir Ashkenazy. Ha studiato composizione a Roma con Paolo Arcà e a Milano con Bruno Bettinelli.

Principali registrazioni discografiche e DVD:

- Liszt - Totentanz per pianoforte e orchestra, con la European Philharmonic Orchestra diretta da Peter Jan Marthé (Polyglobe-1997);
- Liszt - i dodici Etudes d’Exécution Transcendante e gli Studi da Concerto (Amadeus-2004);
- Rachmaninov - diciotto Preludi (Amadeus-2008);
- Casella - Scarlattiana, Triplo Concerto, A notte alta per pianoforte e orchestra, con l’Orchestra “Filarmonica ‘900” del Teatro Regio di Torino diretta da Marzio Conti (Brilliant Classics-2008);
- Brahms, Godowski, Skriabin, Saint-Saëns, Bartok, Liszt, Sancan - brani per la sola mano sinistra (DECCA-2009);
- Berlioz - Lélio ou Le Retour à la vie op. 14b, direttore Riccardo Muti, Orchestra Luigi Cherubini, Orchestra Giovanile Italiana, Konzertvereinigung Wiener Staatsopernchor, voce recitante Gérard Depardieu, tenore Mario Zeffìri (Cd e DVD Gruppo Editoriale l’Epresso-2009);
- Field - i sette Concerti per pianoforte e orchestra, con l’Orchestre Philharmonique de Nice diretta da Marco Guidarini (4 Cds Brilliant Classics-2009);
- Brahms - Variazioni sopra un tema di Paganini op. 35, Variazioni dal Sestetto op. 18, cinque Studi (DECCA-2010);
- Rachmaninov – sei Preludi, Trascrizioni, Sonata nr. 2 op. 36 (Amadeus-2010);
- Brahms – Quintetto op. 34, Schumann – Quintetto op. 44, con il Quartetto d’archi della Scala (DECCA-2011);
- Brahms – Variazioni sopra un tema di Haendel op. 24, Variazioni sopra un tema di Schumann op. 9, Variazioni sopra un tema originale op. 21 nr. 1, Variazioni sopra un tema ungherese op. 21 nr. 2, Studio dall’Impromptu op. 90 nr. 2 di Schubert (DECCA-2011).
Sue interpretazioni sono incluse da Deutsche Grammophon in “Piano Gold” (2010) e in “Classica 2011”, da Brilliant Classics in “The ultimate piano concerto” (2010): antologie dei più grandi interpreti (Abbado, Argerich, Ashkenazy, Brendel, Chailly, Domingo, Michelangeli, Rattle, Richter, ecc.).

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