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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

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Il “fascino del presepe” al Museo diocesano di via Prione

di Valerio P. Cremolini

Il “fascino del presepe” al Museo diocesano di via Prione

La Spezia - “Il fascino del presepe” è il titolo molto pertinente associato alla bella mostra allestita al Museo diocesano di via del Prione 156 alla Spezia, aperta sino al 20 gennaio. Il direttore don Cesare Giani ha invitato a celebrare l’evento natalizio lo scultore Alfredo Coquio e il presepista Lindo De Simone, sottolineando che “per realizzare un’opera sacra non sono necessari soltanto abilità e gusto del bello: questi devono essere coordinati dalla fede e dalla preghiera che portano a comunicare un messaggio nuovo ed attuale”. Attribuire ai lavori di Coquio e De Simone l’aggettivo “straordinari” non è per nulla esagerato. Il primo, esperto scultore che da decenni si confronta con la durezza dei materiali lapidei (arenaria, alabastro, travertino, marmo), ha scolpito, derogando da un linguaggio tipicamente astratto, una delicata e ammirevole “Natività” in onice. Le figure di Maria, di Giuseppe e del Bambino esaltano l’inalterabile bellezza di questa avvincente pagina di storia, che da duemila anni coinvolge donne, uomini e bambini di ogni parte del mondo. De Simone vanta anch’egli lunghi anni di passione rivolta allo studio e alla realizzazione di presepi artistici, dettagliati in varie situazioni, richiamate in sceltissime e mai ripetitive scenografie. Tutte hanno in comune la qualità compositiva e la capacità di alimentare il caratteristico incanto che appartiene alla tradizione del presepe. La meticolosa attenzione ai più semplici particolari è il valore aggiunto delle realizzazioni di De Simone, il quale vive in Lunigiana e, sono sue parole, “proprio dai borghi antichi e dagli scorci di queste zone, trae ispirazione per le sue creazioni”. L’interessante mostra da non perdere è completata dalla presenza di tre pregevoli dipinti ottocenteschi ispirati alla “Madonna con Bambino” di Murillo, alla “Sacra Famiglia” di Van Dyck e alla “Madonna dell’arancia” di Dante Gabriel Rossetti. Orario di visita: giovedì, dalle 10 alle 12; venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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