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Il conservatorio Puccini sempre più internazionale, record di iscritti dalla Cina

Il direttore Federico Rovini si racconta i vari progetti artistici e non solo: "Per la riqualificazione di Casa Lombacca e il Don Rubino dovremo aspettare gli esiti del bando ma la commissione è stata isistituita poche settimane fa".

"al termine del mio mandato resterò qui"
Il conservatorio Puccini sempre più internazionale, record di iscritti dalla Cina

La Spezia - "Resterò qui come docente, la Spezia mi è entrata nel cuore". Un'autentica dichiarazione d'amore alla città da parte di Federico Rovini direttore del conservatorio Giacomo Puccini che tra un anno e mezzo circa passerà il testimone e vestirà i panni del docente a tempo pieno. Il 2019 è un anno importante per il conservatorio che festeggia i suoi primi quarant'anni. Fu nell'estate del 1978 che arrivò da Roma il via libera per la sua istituzione che entrò nel pieno delle attività l'anno successivo. Quaranta primavere dopo il Puccini continua a suscitare enorme interesse tra gli studenti di tutto il mondo. La nazione più affezionata alla Spezia è la Cina che al momento ha ben 36 studenti in provincia.
A raaccontare sogni e obiettivi da conseguire è proprio Rovini che, in una chiacchierata con Città della Spezia , stila un bilancio di questi anni e annuncia le numerose attività che vedranno coinvolti gli studenti per buona parte dell'estate.

Il progetto che comprende la riqualificazione di Casa Lombacca e il Don Rubino è molto ambizioso e si aspettano i risultati del bando. Quando arriverà il verdetto?
"Incrociamo le dita. Al momento non ci sono novità perché la commissione che giudicherà le proposte è stata istituita circa venti giorni fa. Siamo qui, incrociamo le dita e speriamo che il nostro progetto possa portare il risultato che auspichiamo. La riqualificazione delle strutture del conservatorio non si ferma. Siamo in dirittura d'arrivo con la ristrutturazione del vano scale di Villa Marmori (l'entrata principale per pubblico e studenti su Via XX Settembre, ndr). Anche in questo caso abbiamo potuto procedere con il lavori grazie a un bando ministeriale per una spesa complessiva di 30mila euro. Trattandosi di un palazzo storico sono stati seguiti e rispettati tutti i vincoli che impongono il mantenimento di una struttura così prestigiosa".

Per anni si è dibattuto sugli accorpamenti dei conservatori e sulla carenza di organico nel pubblico, è cambiata la situazione?
"A livello nazionale si sta ragionando in un'ottica di federazioni che in potenza farebbe mantenere l'autonomia ai conservatori. Questo aspetto permetterebbe di scongiurare gli accorpamenti e quindi la perdita di presidi importanti nei territori. Ci sono dei decreti in fase di studio che puntano alla razionalizzazione. Sono aspetti però che sono in fase di valutazione e analisi. Fare qualsiasi ragionamento potrebbe essere prematuro. Per quanto riguarda invece gli organici il blocco della assunzioni incide sensibilmente. Non è solo il nostro caso, ma servirebbero più docenti. Ad esempio, nel conservatorio abbiamo moltissima richiesta per canto e per noi sarebbe importante che le cattedre potessero essere potenziate".

Iniziamo a fare un bilancio del suo mandato come è cambiato e cosa succederà al termine dell'incarico?
"Sono assolutamente soddisfatto di quanto portato avanti in questi anni. Ho raccolto un testimone importante e anche il mio predecessore ha fatto molto. L'obiettivo primario è sempre stato quello di far capire alla città che il conservatorio è di sua proprietà. Oltre ai numerosi eventi che abbiamo condiviso con la città stessa abbiamo potenziato i progetti Erasmus e quest'anno rinnoveremo gli appuntamenti dei campus estivi e i ragazzi saranno impegnati in una serie in una serie di appuntamenti a partire dal 15 giugno.
In quella data faremo un open day con le scuole convenzionate con il nostro conservatorio ci saranno concerti non stop a partire dalle 17 . E' la quinta edizione e siamo orgogliosi di questo progetto. Il 21 giugno parteciperemo alla Festa della Musica durante la quale avremo un importante scambio artistico con il conservatorio di Reggio Emilia. Alle 21 poi ci sposteremo a Castello San Giorgio. Il 22 giugno poi terremo l'annuale concerto al Teatro Civico. Insomma i progetti non mancano, come ho detto all'inizio è un percorso importante che per me sta per volgere al termine. Dopo tornerò a insegnare e resterò qui".

Chi sono gli studenti del conservatorio?
"Più del dieci per cento dei nostri studenti viene da paesi extra europei. La maggior parte arrivano dalla Cina (sono 36, ndr), gli altri arrivano da Ecuador, Indonesia, Moldavia, Romania, Russia, Tunisia e Ucraina. Centosessantotto sono liguri e 145 toscani, inoltre a turno arrivano studenti da Campania, Lazio e Sicilia. Abbiamo continue richieste dalla Cina ma al momento il numero degli iscritti non è cambiato. I rapporti con questo paese in particolare si sono rafforzati anche con i recenti scambi organizzati con il Comune".

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