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Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Agosto - ore 21.49

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Il colonialismo italiano protagonista a Fuoriluogo

Si chiama "Acqua di colonia" il prossimo spettacolo teatrale in cartellone: una storia “rimossa” ma radicata e stratificata nei pregiudizi della società italiana di oggi.

Il colonialismo italiano protagonista a Fuoriluogo

La Spezia - Venerdì 19 gennaio alle 21.15 al Dialma Ruggiero, la stagione di teatro contemporaneo Fuori Luogo (organizzata da Scarti, Balletto Civile, Casarsa Teatro, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Comune della Spezia), ospiterà uno degli spettacoli più significativi della stagione teatrale scorsa. “Acqua di colonia” il nuovo spettacolo della compagnia Timpano-Frosini - che ritorna alla Spezia dopo i successi di Dux in scatola e Zombitudine nelle scorse edizioni - presentato in tutti i più importanti festival italiani e candidato al Premio Ubu come migliore drammaturgia, è un lavoro sul “colonialismo italiano negato”, sulla memoria collettiva nazionale che ha preferito una narrazione edulcorata e buonista di quella particolare vicenda storica, dimenticandosi gli aspetti violenti e predatori, e che tuttavia ancora oggi si riflette e vive in pregiudizi e luoghi comuni che influiscono sul presente, e sul nostro modo di affrontare questioni epocali come quelle delle migrazioni e dell’integrazione.

Daniele Timpano ed Elvira Frosini, con la loro caustica ironia, che genera nel pubblico un cortocircuito tra risate e sensi di colpa, ci raccontano una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell’Ottocento, ma che nell’immaginario comune si riduce ai 5 anni dell’Impero Fascista. “Cose sporche sotto il tappetino, tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall’Italia, l’Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell’Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c’entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull’autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno". Consigliata la prenotazione al 375- 5714205 o attraverso la mail prenotazioni@fuoriluogoteatro.it o direttamente dal sito www.fuoriluogoteatro.it. Biglietti studenti scuole superiori: 5€ - Under 30: 10€ - Intero: 15€

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