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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 13.53

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Il Navale e gli altri musei aperti. La Notte Bianca profuma d'arte

L'ordinanza per evitare vandalismi e comportamente non consoni prevede il divieto di vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di bevande in contenitori di vetro dalle 21 alle 6.

Non solo archeologica...
Il Navale e gli altri musei aperti. La Notte Bianca profuma d'arte

La Spezia - Il preludio ai festeggiamenti fieristici sarà la Notte Bianca prevista quest'anno per sabato 16 marzo e divenuta, meteo permettendo, un classico del week end di San Giuseppe. Oltre ai musei aperti e ai locali in festa, si potrà ballare in Piazza del Bastione con il dj set ’80-’90 e musica commerciale mentre in Piazza Cavour a partire dalle 17 si svolgerà il contest hip hop e dalle 21 il dj set. A tal proposito il sindaco Peracchini ha disposto con ordinanza – a partire dalle ore 21 di sabato 16 marzo fino alle ore 6 di domenica 17 – il divieto di vendita, in qualsiasi forma e modalità, anche per asporto, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di bevande in contenitori di vetro. La somministrazione degli alcolici è ammessa nei locali e negli spazi di pertinenza, destinati a esercizio pubblico. Una misura rivolta a tutelare la sicurezza e il decoro urbano. Il divieto sarà vigente nelle aree maggiormente interessate dall’evento della Notte bianca, all’interno del seguente perimetro: Viale Garibaldi, Piazza Garibaldi, Via Spallanzani, Galleria Spallanzani, Via Crispi, Passeggiata Morin, Viale Italia, Viale Amendola.Nell’ambito dell’offerta culturale della Notte Bianca è compreso anche il Museo Tecnico Navale, che per l’occasione - come da qualche tempo a questa parte – effettuerà un’apertura straordinaria alla città. Saranno coinvolti tutti gli altri musei cittadini. Ecco come:

Camec.
Performance dell’artista Roberto Braida con interazione diretta e coinvolgimento del pubblico alle 19 e 21 al piano zero del Centro. Ingresso gratuito alle mostre dalle 18 alle 23.30.

Museo Lia

ore 21.30 e 22.30
Splendidi avori: oggetti d’arte tra Oriente e Occidente
Visita guidata alla sezione degli avori della Collezione Lia e alla mostra dedicata ai netsuke giapponesi, ponendo a confronto la produzione francese e italiana di oggetti devozionali avvenuta nel corso del Medioevo con le piccole e raffinate sculture orientali.

Museo Etnografico Giovanni Podenzana
Carlevà. Il Carnevale spezzino di fine Ottocento attraverso le ‘cansonete’
ore 21
Ingresso gratuito dalle 21 alle 23.30
Spettacolo realizzato in collaborazione con Piergiorgio Cavallini.
La mostra Carlevà. Il carnevale nello spezzino tra Ottocento e Novecento, che chiuderà domenica 24 marzo, si incentra sulla canzonetta, un prodotto tipicamente spezzino, unica voce viva e autentica della gente, pungente mezzo per fare satira e polemica.
Il museo ne possiede una collezione quasi completa grazie all’instancabile opera di raccolta di Giovanni Podenzana che tra l’altro fu una delle figure promotrici di sfilate e carri carnevaleschi.
L'evento serale offre la possibilità di ascoltare dal vivo alcuni testi recitati dalla compagnia “La n'è mai tròpotàrdio” e accompagnati dalla musica di Livio Bernardini ed Egildo Simeone.

Museo del Sigillo e Palazzina delle Arti
dalle ore 21.30 alle 23 - continuato
“C’era l’H – La notte della ceralacca”. Direttamente su via del Prione realizzazione a richiesta di sigilli di ceralacca personalizzati con l’impronta del proprio monogramma.

Museo del Castello San Giorgio (solo pomeriggio)
ore 17 Archeologica 2019
Oetzi, l’uomo venuto dal ghiaccio e le statue stele atesine. Le novità della ricerca scientifica, a cura di Annaluisa Pedrotti. Rinvenuto il 19 settembre del 1991, a circa 3 mila metri di quota, in prossimità del ghiacciaio del Similaun, Oetzi rappresenta una delle più importanti scoperte del secolo scorso. Vissuto attorno al 3300 a.C, aveva circa 50 anni quando fu colpito da una punta di freccia che in pochi minuti lo portò alla morte. Il suo ottimo stato di conservazione consente di chiarire molti aspetti della vita di un uomo all’inizio dell’età del Rame. Sappiamo come si vestiva, cosa mangiava, di quali malattie soffriva, i contatti intrattenuti con le popolazioni stanziati a nord e sud delle Alpi. Conosciamo la sua attrezzatura. L'ascia in rame è uno degli oggetti più preziosi in suo possesso. La stessa arma la ritroviamo sulle stele a caratterizzare importanti personaggi maschili scolpite alcune centinaia di anni dopo la sua morte. Molte domande rimangono ancora aperte, chi l’ha ucciso, che ruolo ricopriva nella società? Nella conferenza si cercherà di rispondere a tali quesiti traendo spunto anche dai monumenti in pietra diffusi in Trentino Alto-Adige all'inizio del III millennio a.C. Annaluisa Pedrotti è docente di Preistoria e Protostoria presso l’università di Trento e membro del comitato scientifico del Museo archeologico di Bolzano.

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