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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 21.57

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Fanigliulo censurato e Alexia in trionfo, quando Sanremo parla spezzino

L'istrionico cantautore prematuramente scomparso portò all'Ariston 'A me mi piace vivere alla grande'. La Aquilani trionfò con 'Per dire no' sulla scorta del secondo posto del 2002.

E adesso Festival
Fanigliulo censurato e Alexia in trionfo, quando Sanremo parla spezzino

La Spezia - Domani, martedì 5 febbraio, scatterà l'ora del 69mo Festival di Sanremo. Andando indietro di quarant'anni esatti si risale all'edizione che vide partecipare – con un'abbondante dose di originalità e non senza successo – il cantautore spezzino Franco Fanigliulo, scomparso prematuramente nel 1989 (QUA lo abbiamo ricordato nel trentennale della scomparsa). La partecipazione dell'artista classe 1944 fu al centro di un caso di censura: il testo della sua 'A me mi piace vivere alla grande' fu infatti oggetto di un emendamento sanremese. “Ho un nano nel cervello, un ictus cerebrale (versi tristemente profetici, vista l'emorragia che portò via il cantautore spezzino dieci anni dopo la partecipazione sanremese)/ foglie di cocaina, voglio sentirmi uguale” vide “bagni di candeggina” prendere il posto delle foglie di coca del testo originale scritto da Fanigliulo, Daniele Pace, Oscar Avogadro e da un altro noto autore e musicista spezzino, Riccardo Borghetti. 'A me mi piace vivere alla grande', originale e dissacrante, all'Ariston conquistò il sesto posto e fruttò a Fanigliulo il rischio di una denuncia per villipendio alla religione (“Adesso che Gesù ha un clan di menestrelli che parte dai blue jeans e arriva a Zeffirelli”: ecco i versi incriminati). Sul mercato discografico la canzone era uscita in veste di Lp, sull'altro lato 'Non si sa mai', firmata da Fanigliulo e Borghetti. Imbarcato come marittimo prima di intraprendere la carriera musicale – a lanciarlo a metà anni Settanta furono Franco Ceccarelli dell'Equipe '84 e Caterina Caselli -, nel 1983 Fanigliulo lasciò il palcoscenico per ritirarsi ai Prati di Vezzano, dove faceva vita agreste. Ma verso la fine degli anni Ottanta riprese l'attività musicale. Stava lavorando al disco che uscirà postumo col titolo 'Goodbye mai' – grazie all'interessamento di grandi come Zucchero e Vasco Rossi, con i quai aveva collaborato - quando lo colse l'emorragia cerebrale che pose fine alla sua giovane vita.

Il binomio Spezia-Sanremo, oltre al geniale Fanigliulo, fa naturalmente pensare anche al successo dell'arcolana Alexia, al secolo Alessia Aquilani. Correva l'anno 2003. L'artista classe 1967 conquistò il pubblico e la giuria dell'Ariston con l'energia di 'Per dire no', esattamente un anno dopo aver centrato la seconda piazza con 'Dimmi come'. Seguiranno altre due partecipazioni: nel 2005 con 'Da Grande' (secondo posto nella categoria Donne e finalista nella classifica generale) e nel 2009 con 'Biancaneve', al fianco di Mario Lavezzi (finalista). Una carriera ormai ultraventennale – prima 'cantata' in inglese, dal 2002 in italiano - tutta giocata all'insegna di una voce 'nera' che spazia dal soul al pop, dalla dance al rhythm and blues. Risale al maggio 2017 l'uscita del suo ultimo disco, 'Quell'altra', il cui singolo 'La cura per me' diventa inno del Gay Pride di Milano.

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