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Ennio Morricone premiato dalla Società dei concerti, correva l'anno 1999

Assieme a lui sul palco il sindaco dell'epoca Giorgo Pagano e Donatella Bianchi. Il maestro raccontò: "Sono affezionato ad ogni mio lavoro".

al teatro civico
Ennio Morricone premiato dalla Società dei concerti, correva l'anno 1999

La Spezia - Un passaggio memorabile per la città. Era il 21 marzo del 1999 quando Ennio Morricone, scomparso all'età di 91 anni, salì sul palco del Teatro civico della Spezia per ritirare il premio "San Michele" organizzato dalla Società dei concerti. Il maestro Morricone lascia in eredità le colonne sonore più importanti della storia del cinema italiano. Lui e a Nino Rota si sono imposti per decenni come fonti inesauribili di idee, temi e motivi musicali intramontabili e di formidabile impatto emotivo.
Giù la testa e tutte le colonne sonore del genere "Spaghetti western" nati dal sodalizio con Sergio Leone (con il quale condivise anche le scuole elementari), C'era una volta in America, Nuovo cinema paradiso, Mission e il più recente Maléna sono solo alcuni dei doni che il maestro Morricone lascia dentro e fuori dalle sale cinematografiche. Due gli Oscar vinti: il primo per la carriera nel 2007, il secondo per la colonna sonora dell'ottavo film di Quentin Tarantino The hateful eight, nel 2015. Indimenticabile, in quella pellicola, la scena dall'alto dell'arrivo di una carrozza immersa nella neve in un imponente crescendo musicale, segno inconfondibile del maestro. Un talento unico e più di 500 colonne sonore gli valsero anche la stella numero 2.574.
Ma facendo un salto indietro nel tempo, ventuno anni fa, la Spezia ospitò Ennio Morricone. Gli vennero dedicati due momenti. Il primo fu nel pomeriggio con un incontro aperto al pubblico al quale era presente il vice sindaco dell'epoca Luigi Merlo. In serata si tenne la consegna del premio "San Michele" e a consegnarglielo furono il sindaco Giorgo Pagano e in veste di presentatrice, giornalista e intervistatrice Donatella Bianchi figura storica della Rai e attuale presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre.
A riportare alla luce quella giornata memorabile sono gli archivi dell'emittente televisiva locale Tele Liguria Sud. In quell'occasione Ennio Morricone riferendosi all'affetto per i suoi lavori disse: "Non dico mai a quale lavoro sono più affezionato, perché sono affezionato a tutte. Dovrei dire, forse, all'ultima che è più vicina a me e a quella che farò". Riferendosi poi al rapporto con i registi disse: "Il lavoro con il regista non può che essere buono, altrimenti non si può lavorare".
Sul palco, Donatella Bianchi chiese della nascita della composizione per voce femminile "Wow", del 1993. Morricone rispose: "Questo strano pezzo è nato da un'influenza, così comica, che avevano gli americani che spesso usavano il termine 'wow'. La partitura era una specie di canovaccio per una cantante attrice che vuol fare, in qualche maniera, quello che vuole".
Ennio Morricone ha saputo distinguersi anche alla fine, scrivendo il suo necrologio e rivolgendo a sua moglie parole piene d'amore: "A mia moglie Maria il più doloroso addio". Un amore unico, indissolubile durato settant'anni. I funerali si terranno in forma privata.

Il necrologio di Ennio Morricone (fonte: Ansa)

"Ennio Morricone è morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po' lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta , amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita. C'è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata : non voglio disturbare.
Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca , Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima) . A lei rinnovo l'amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio".

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Ennio Morricone
Ennio Morricone sul palco del Civico


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