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Elettronica e musica africana, Uhuru Republic venerdì in Skaletta

Elettronica e musica africana, Uhuru Republic venerdì in Skaletta

La Spezia - Venerdì 21 febbraio alle 22.00 Uhuru Republic in concerto in Skaletta. Uhuru Republic è un collettivo musicale nato fra Torino, Genova, Dar Es Salaam, Zanzibar e Nairobi che da nuova interpretazione alla tradizione della musica Est africana, fondendola con la musica elettronica. La performance utilizza un linguaggio artistico universale con un forte interplay fra i due mondi espressivi. Elettronica, archi, voci, percussioni tradizionali, qanun, flauti, nyatiti, tze tze, kalimba, steet art video proiezioni tutti insieme in una performance energica che fonde la tradizione con l’innovazione, l’Europa con l’Africa, la musica elettronica con la musica antica.

Il collettivo è un caleidoscopio di personalità e competenze, una serie di artisti italiani di primo piano attivi tra Genova e Torino, partiti per la Tanzania con un obiettivo: fondere le due culture artistiche in un unico linguaggio, scrivendo un disco e suonando in una tournée che è iniziata in Tanzania nel 2018 ed ha toccato Italia, Kenya e Tanzania nel 2019. Mercoledì 8 maggio 2019 è uscito "Slomo", singolo che anticipa l'uscita dell'album d'esordio di Uhuru Republic in primavera 2020 per La Tempesta Dischi.

A formare il team italiano di Uhuru Republic sono Giulia Passera (voce, Mangaboo, The Sweet Life Society, Istituto Italiano di Cumbia, Sonoristan), FiloQ (elettronica, Istituto Italiano di Cumbia, Magellano) e Raffaele Rebaudengo (viola, Gnu Quartet). In tour in Europa nel 2020 con Uhuru Republic Makadem (Nairobi) e/o Msafiri Zawose (Bagamoyo) e/o Manuuh Swai (Zanzibar) e/o DBASS (Dar Es Salaam).

«Dopo aver composto una serie di beats – raccontano gli Uhuru Republic – e dopo averli inviati ai musicisti africani coinvolti, siamo partiti per la Tanzania. È stato un lavoro incredibile: abbiamo conosciuto decine di artisti, portavoce di tradizioni tanto lontane quanto vicine».

Il termine “Uhuru”, che dà il nome al progetto, indica la cima del Kilimangiaro ma soprattutto significa, in Swahili (lingua nazionale della Tanzania), libertà e conoscenza. «Da questo ventaglio di culture – proseguono – è nato un collettivo, mentre dai quei quindici beats sono nati quindici brani che saranno raccolti nel primo disco del collettivo, registrato a Dar Es Salaam e a Zanzibar. Appuntamento venerdì sera al club di Via Crispi alla Spezia.

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