Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Settembre - ore 21.17

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Democrazia non è andare in bici: si può dimenticare

di Fabio Lugarini

Democrazia non è andare in bici: si può dimenticare

La Spezia - L’abitudine a fare presto, a scrivere sul digitale per trasmettere le notizie in pochi minuti, asciugate il più possibile da ogni personalismo. Questione di tempi, anche storici, perché, come si dice, è facile “parlar di democrazia” quando quella democrazia è solida e soprattutto riconosciuta e protetta. Sono anni più complicati sotto questo profilo e la stessa democrazia che permette di far parlare tutti, anche se spesso a sproposito, ha puntato tutto sui minimi anziché lavorare sui massimi. Accontentandosi della retorica e della tolleranza di comodo, dimenticando che la democrazia non è come andare in bicicletta. Che si disimpara a conoscerla.

Non si contano nemmeno più i giorni di questa epidemia, mi sono dimenticato i sabati e le domeniche della settimana, perché non c’è un weekend da attendere, riposi da contare, mete su cui fantasticare. Non c’è nemmeno il gusto per godersi il tempo libero, proprio quando quasi tutti gli altri lo hanno, spesso loro malgrado. Oggi è il 25 aprile e non riesco a capire che cosa c’entra la Festa della Liberazione con i problemi economici che ci stanno assalendo: eppure c’è chi ci prova. Un parallelo completamente sballato sulla liceità di celebrare con rispetto e trasporto quello che è stata la conquista di 75 anni fa da parte dei nostri e vostri nonni e il dramma finanziario di oggi. Non c’entra semplicemente nulla e nemmeno la retorica di chi pensa che non si possa ricordare con immutati sentimenti quella battaglia perché siamo impegnati in quest’altra. Perché sì, le decisioni di un governo, di una regione e di una qualsiasi altra amministrazione pubblica possono essere divisivi, il 25 aprile no.

E’ la Festa della Liberazione e non della libertà, è l’anniversario in cui l’Italia ricorda le vittime delle stragi nazi-fasciste come esistono altri giorni per altre altrettanto meritevoli celebrazioni. E per questo non può avere bandiere, se non quelle di chi la riconosce come una festa di tutti, e chi invece la umilia perché, semplicemente, non la riconosce come propria. Ma c’è anche chi ha sfruttato il 25 Aprile e la buonafede di tanta gente e che oggi urla "Perché!": ci sono tanti modi per non rispettare quel sacrificio collettivo, anche quelli di chi lo usa per il consenso proprio e per salvare la propria posizione. Oggi più che mai: prima delle penne per scrivere, servono gli occhi per leggere e le orecchie per ascoltare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News