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Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Marzo - ore 10.47

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De Andrè canta De Andrè, al Civico nel segno di Faber

riproporrà il celebre "Storia di un impiegato"
De Andrè canta De Andrè, al Civico nel segno di Faber

La Spezia - Ritorna il prossimo 6 dicembre un ligure d'eccezione: Cristiano De Andrè, che proporrà prospettive culturali migliori e lo farà portando in scena "Storia di un impiegato", ispirato al celebre concept album di Faber, che a 50 anni di distanza dagli anni delle grandi rivolte, torna a smuovere coscienze ed ideali in un mondo che ha smarrito la sua identità. Cristiano vuole riportare in auge i figli, forse ora smarriti, simbolo di una rivoluzione pacifista quali l'utopia, l'anarchia, il sogno da una parte e il potere che controlla le paure bloccando le espressioni individuali, dall'altra. Risvegli che con la grande potenza della musica e della poetica del padre, possono avvenire. Il testo Ora di libertà lo esprime a pieno: “Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d’obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della
violenza/però bisogna farne altrettanta/per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni.”

Nuova veste musicale per questo spettacolo dalle sonorità rock-elettroniche grazie anche alla collaborazione di Stefano Melone che ne cura la produzione artistica. Mentre la regia di questa opera rock è affidata a Jacopo Spirei che si esprimerà tra proiezioni e ambientazioni suggestive di palco. “Per me a 50 anni dal ’68 è importante riprendere un album del genere e riportare la bruttura del potere e farla rivedere anche oggi perché niente è cambiato rispetto al ’68 perché ora il potere ha altre forme per autocelebrarsi. Ma dall’altra parte il sogno è rimasto un sogno ancora oggi di chi
crede nella pace e nell’amore e chi crede in un mondo senza dolore e per me è importante perchè è una visione moderna di quello che succede. Cerco di portare sul palco, la bellezza, l’arte, la poesia di mio padre e da musicista la mia musica e il mio modo di farla. Quindi direi che è un’opera nell’opera: mio padre è una tachipirina per l’anima, quindi credo sia un concerto da vedere perché ci si riempie di tutto questo". Inizio alle 21, al Teatro Civico della Spezia. Biglietti disponibili alla biglietteria del teatro e su ticketone.it

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