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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Luglio - ore 12.00

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Countdown iniziato, è quasi tempo di Festival del Jazz

L'edizione 2019 della rassegna di genere più longeva d'Italia è un omaggio a Duke Ellington e Charles Mingus. Date, location e prezzi degli spettacoli.

si parte il 22 da aulla
Countdown iniziato, è quasi tempo di Festival del Jazz

La Spezia - A due settimane esatte dalla partenza, buoni risconti per le prevendite dell'edizione 2019 del Festival delm Jazz della Spezia, in programma dal 22 al 27 luglio. Per il secondo anno consecutivo la direzione artistica è stata affidata a Antonio Ciacca, pianista, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale. Musicista a tutto tondo, capace di spaziare dal jazz alla classica, nella sua quasi trentennale carriera, Ciacca può vantare esibizioni e lavori a fianco di Wynton Marsalis, Art Farmer, Steve Lacy, Benny Golson, Lee Konitz. Wes Anderson, Johnny Griffin e Andy Farber. Dopo aver studiato direzione d’orchestra alla celebre Juilliard School, si è trasferito nel 2007 a New York per rivestire il ruolo di direttore della programmazione jazz presso il Lincon Center, dopo essere stato scelto dal grande Wynton Marsalis. Attualmente insegna al City College di New York.

La 51^ edizione è dedicata ad alcune ricorrenze speciali, scelte dal direttore artistico Antonio Ciacca, occasione per ripercorrere le età più significative del jazz: i 120 anni della nascita di Duke Ellington, i 100 anni dalla nascita di Nat King Cole e gli 80 anni della Blue Note. Accanto ciò altri spunti artistici come l’omaggio al leggendario Charles Mingus, a 40 anni dalla morte. Su questa linea, Riccardo Zegna – Giampaolo Casati duo inaugureranno il Festival Internazionale del Jazz il 22 luglio nel Comune di Aulla con un tributo al leggendario Duke Ellington nell’anniversario dei 120 anni dalla nascita: una riflessione intima sul mondo magico del Duca del Jazz con due grandissimi del jazz italiano. Si prosegue il 23 luglio in Piazza Mentana alla Spezia con il ricordo dai 40 anni dalla morte di uno dei più geniali compositori e contrabbassisti della storia del Jazz, Charles Mingus, grazie a Charles McPherson Quartet. Il 24 luglio al Parco Villa Magni Shelley di Lerici si esibiranno Benny Benack III Quintet feat Andy Farber al sax presentando un programma dedicato al grande Nat King Cole a cento anni dalla nascita. Nella cornice di Piazza San Pietro a Porto Venere, il 25 luglio, sarà la volta di GeGé Telesforo Group “SoundzForChildren” e il 26 luglio in Piazza Mentana alla Spezia si esibirà Antonio Ciacca Septet “Pulses”: quest'anno ricorre, infatti, sia il 60esimo anniversario della fondazione della compagnia Alvin Ailey Dance Company che il trentesimo anniversario della scomparsa di Ailey e per rendere omaggio al geniale ballerino coreografo afro americano il direttore artistico del Festival Jazz della Spezia Antonio Ciacca ha composto "Pulses", una composizione originale in 8 movimenti coreografata e danzata da alcuni ballerini formatisi dalla scuola di Alvin Ailey Company di New York. Il settetto salirà sul palco con il jazz ballet: il balletto è un viaggio attraverso 8 "pulsazioni" ritmiche diverse e 8 coreografie diverse che vanno dal solo contemporaneo al tap dance. Il concerto sarà la prima mondiale assoluta del balletto completo. A New York alla Aaron Davis Hall at City College è stato presentato un’anteprima parziale il 21 maggio 2019. Il Festival si conclude con la serata del 27 luglio sempre alla Spezia in Piazza Mentana con Joey DeFrancesco trio featuring Troy Davis che celebrerà gli 80 anni della Blue Note.

Il festival si svilupperà anche quest’anno su due filoni. Accanto ai concerti che avranno luogo alla Spezia, Aulla, Lerici e Porto Venere, si conferma la parte relativa alla didattica con masterclass, workshop e seminari aperti a giovani musicisti da tutto il mondo. La parte didattica si allargherà dall’ ormai collaudata partnership con il City College di New York al Tri C Jazz Festival e Summer camp di Cleveland (Ohio). I seminari Internazionali di Jazz saranno tenuti da insegnanti del City College e da ex allievi provenienti dalla prestigiosa The Jiulliard School di New York. All’interno della 51^ edizione si terrà, inoltre, il Tiberio Nicola Award (dedicato a Tiberio Nicola, fondatore del festival) rivolto a giovani musicisti che avranno l’occasione di potersi confrontare e mettere in luce su un importante palco.
Il vincitore del premio sarà selezionato nell'ambito dei partecipanti ai workshop e verrà consegnato nella serata finale. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il Regolamento.


IL PROGRAMMA – MAIN EVENTS

ASPETTANDO IL FESTIVAL…

LUNEDì 22 LUGLIO
Ore 21.00 Aulla – Piazza Cavour
RICCARDO ZEGNA – GIAMPAOLO CASATI DUO

MARTEDì 23 LUGLIO
Ore 21.00 La Spezia – Piazza Mentana*
CHARLES MCPHERSON QUARTET

MERCOLEDì 24 LUGLIO
Ore 21.00 Lerici - Parco Villa Magni Shelley
BENNY BENACK III QUINTET feat ANDY FARBER (sax) “SALUTE TO THE KING”

GIOVEDì 25 LUGLIO
Ore 21.00 Porto Venere - Piazza San Pietro
GEGè TELESFOTO GROUP “SOUNDZFORCHILDREN”

VENERDì 26 LUGLIO
Ore 21.00 La Spezia – Piazza Mentana*
ANTONIO CIACCA SEPTET “PULSES”

SABATO 27 LUGLIO
Ore 21.00 La Spezia – Piazza Mentana*
JOEY DEFRANCESCO TRIO featuring TROY DAVIS


*Concerti a pagamento
Concerto a pagamento ingresso posto unico non numerato € 20 + pv
Abbonamento ai 3 concerti €45

Punti vendita:
Botteghino Teatro Civico La Spezia, via Fazio 45 e via Carpenino, tel. 0187.72752.
Da lunedì al sabato, ore 8.30 – 12.00, mercoledì anche 16.00 – 19.00
Online: www.vivaticket.it
Info: www.festivaldeljazzlaspezia.it
FB: Festival Internazionale Jazz La Spezia

GLI ARTISTI
RICCARDO ZEGNA – GIAMPAOLO CASATI DUO
Diplomato in Pianoforte al conservatorio “Paganini” di Genova, dopo una breve attività concertistica Riccardo Zegna si dedica interamente al Jazz. Dal 1976 collabora con i più grandi musicisti italiani e numerosi solisti americani, quali Buddy Tate, Harry “Sweet” Edison, Lee Konitz, Eddie “Lookjaw” Davis, Pepper Adams, George Coleman, Bob Berg, Bob Wilber, Joe Chambers, Kenny Wheeler e Dave Liebman. La collaborazione ultradecennale con il grande trombettista Giampaolo Casati è stata documentata anche nel disco “Paris Blues” dove i due musicisti esplorano a fondo il repertorio della coppia Ellington – Strayhorn con finezze armoniche e timbriche come pochi interpreti al mondo oggi sanno fare. Il loro è un tributo al leggendario Duke Ellington nell’anniversario dei 120 anni dalla nascita. Una riflessione intima sul mondo magico del Duca del Jazz con due grandissimi del jazz italiano.

CHARLES MCPHERSON QUARTET
Un gigante del Jazz per ricordare i 40 anni dalla morte di uno dei più geniali compositori e contrabbassisti della storia del Jazz: Charles Mingus. Portato alla grande notorietà proprio da Mingus con il quale ha inciso 12 album, negli anni McPherson è diventato l'emblema del post Be bop e non di rado affronta il repertorio del grande Charlie Parker del quale è uno dei più devoti discepoli. McPherson ha suonato nella colonna sonora del film di Clint Eastwood dedicato a Charlie Parker "Bird".

BENNY BENACK III QUINTET feat ANDY FARBER (sax) "Salute to the King”
Giovane e fenomenale cantante italo americano di Pittsburg, Benny Benack III presenta un programma dedicato al grande Nat King Cole a cento anni dalla nascita. Proprio come Nat King Cole, Benack nasce strumentista. Cole suonava benissimo il piano prima di concentrarsi sulla vocalità mentre Benack è un eccellente trombettista che si è rivelato un altrettanto eccellente cantante. Si inserisce nella grande tradizione della vocalità italo americana da Sinatra a Dean Martin a Michael Bublè. Accompagnato da una strepitosa all star band con Andy Farber al sax, Lucio Ferrara alla chitarra, Patrick Boman al contrabasso e Luca Santaniello alla batteria.

GEGè TELESFORO GROUP “SoundzForChildren”
Cultore della musica nera, polistrumentista, compositore, ma anche produttore discografico, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, GeGè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Ben Sidran, Phil Woods, Mike Mainieri, Clark Terry, DeeDee Bridgewater, Bob Berg. Il 5 Aprile 2017 è stato nominato UNICEF Good Will Ambassador per il suo impegno artistico a favore di tutti i “Bambini in pericolo”, una delle più significative campagne dell’UNICEF. È inventore e promotore del progetto Soundz for Children, (cui è dedicato il tour dal vivo), finalizzato alla rimozione di tutti gli ostacoli socio-culturali che impediscono un armonioso sviluppo psico-fisico dei bambini. Insieme a lui, sul palco, Miriana Faieta (vocal – keys), Michele Santoleri (drums), Pasquale Strizzi (piano-keys), Pietro Pancella (bass), Christian Mascetta (guitar).

ANTONIO CIACCA SEPTET "PULSES"
Per ricordare il genio di Duke Ellington, a 120 anni dalla sua nascita, una delle sue più celebri collaborazioni: quella con il leggendario ballerino afro americano Alvin Ailey, che esattamente 60 anni fa apriva la prima scuola di danza afro americana in USA, l’ Alvin Ailey Dance Company.
Sul palco di Piazza Mentana "Pulses" (Pulsazioni), suite composta per l’occasione dal Maestro Antonio Ciacca, con la partecipazione di ballerini provenienti dalla scuola di Alvin Ailey a New York, dal Vivo Ballet Company di New York e dalla Yerakhavets Ballet Academy di Barcellona. La composizione in 8 movimenti attraversa vari aspetti della danza nel Jazz dal Tap Dance, alla danza contemporanea nata dal genio di Alvin Ailey. Sul palco il settetto di Antonio Ciacca con, tra gli altri, il fenomenale MIchael Rorby al trombone.

JOEY DEFRANCESCO TRIO featuring TROY DAVIS
Un altro gigante del Jazz per la serata di chiusura per celebrare gli 80 anni della Blue Note. Per ricreare il sound classico della Blue Note, il più grande virtuoso al mondo dell’organo Hammond, Joey DeFrancesco. Scoperto da Miles Davis in una scuola superiore di Philadelphia, è il padrone assoluto dell’ Hammond nel Jazz.
La Blue Note nasce nel 1939 e all'inizio incide grandi geni della musica come Thelonious Monk e Horace Silver senza grande successo commerciale. La grande svolta avviene quando il produttore Alfred Lion porta in studio per la prima volta uno strumento mai visto nel jazz fino ad allora: l'organo Hammond fino a quel momento legato alla musica della chiesa Battista afro americana. A suonare l’Hammond era il leggendario Jimmy Smith. I dischi dello scatenato Smith fecero incassare talmente tanti soldi che la Blue Note potè permettersi di portare in studio tutta una schiera di giovani jazzisti afroamericani che oggi costituiscono i classici della Blue Note.

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Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
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