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Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Dicembre - ore 20.06

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Civico per i ragazzi, tutti gli appuntamenti a teatro

Da Moby Dick interpretato dal Coro De Andrè ai corpi sommersi di Loredana Rovagna, passando per "I tre porcellini" e la performance musicale Riki canta Ruiu.

Civico per i ragazzi, tutti gli appuntamenti a teatro

La Spezia - Torna la Stagione Ragazzi del Teatro Civico della Spezia con appuntamenti dedicati a bambini e ragazzi di tutte le età e alle scuole di diverso ordine e grado. La stagione dedicata alle scuole si aprirà con “Moby Dick” che andrà in scena mercoledì 6 dicembre 2017 alle 10. Il Coro Kids Fabrizio De Andrè si cimenta con questa pietra miliare della letteratura. Con Roberto Alinghieri nel ruolo del Capitano Ahab, il testo è di Gloria Clemente, come le musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Cozzani e Pietro Sinigaglia.

Venerdì 12 gennaio 2018, sempre alle 10, sarà la volta dell’appuntamento dedicato alla danza con “Corpi sommersi. Educardanzando a teatro” del Centro Sudi Danza di Loredana Rovagna, Di.Da. Dimensione Danza e Cantiere della Danza. Con ideazione, scene, costumi, testo, coreografia e regia di Loredana Rovagna, lo spettacolo affronta, attraverso il linguaggio della danza, temi cruciali del nostro tempo come esodi, conflitti, immigrazione. Venerdì 2 febbraio 2018, alle 10, Labulè e Teatro Ocra presentano “Il custode delle voci. Boccaccio e Bertolani”, i racconti di un classico, Giovanni Boccaccio, e un contemporaneo, Paolo Bertolani, per raccontare l’esperienza popolare italiana attraverso la voce di Toni Garbini e le musiche dal vivo di Dario Landi.

Giovedì 15 febbraio 2018, sempre alle 10, arriva un appuntamento per i più piccoli, dai 5 agli 8 anni. Massimo Ivaldo&TeatrOvunque Spettacoli Teatrali Genova presentano “La Strega nella zuppa. (Quando l’apparenza inganna)”. Di e con Massimo Ivaldo, lo spettacolo si propone di affrontare, divertendosi, il rapporto tra bambini e mondo degli adulti. Lunedì 12 marzo 2018, alle 10, sarà ancora la volta di un evento dedicato alle scuole dell’infanzia e alle primarie con “I tre porcellini” del Teatro d’Arte Contemporanea per le Nuove Generazioni e Pandemonium Teatro. Lo spettacolo di Tiziano Manzini porta in scena, l’arcinota storia raccontata dallo sfortunatissimo lupo con Walter Marconi e Tiziano Manzini. A concludere la stagione sarà mercoledì 28 marzo 2018, alle 10, “Riki canta Ruiu. Quando il dolore crea valore”. RCR LiberaIniziativa propone una favola moderna, lo spettacolo musicale tratto dalle poesie del detenuto Andrea Ruiu, musicate da Riccardo D’Ambra, con Andrea Bonomi per la regia di Francesco Tassara.

Oltre agli appuntamenti della mattina dedicati alle scuole, la stagione propone due spettacoli anche nel cartellone generale: “Moby Dick” e “Corpi sommersi. Educardanzando a teatro” saranno proposti infatti, negli stessi giorni, anche in orario serale. Prenotazioni: biglietteria teatro, via Fazio 45 e via Carpenino – La Spezia T.0187 727 521. Da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12 – mercoledì anche dalle 16 alle 19. Info: www.teatrocivico.it ; FB TeatroCivicoDellaSpezia; info@teatrocivico.it

Tutti gli spettacoli in dettaglio:

Moby Dick
Pubblicato nel lontano 1851, Moby Dick è considerato oggi, meritatamente, uno dei capolavori della letteratura americana. Come tutti i capolavori non venne apprezzato dai contemporanei, tanto che Melville finì la sua esistenza in miseria e in bilico con la follia. In Italia fu tradotto da Cesare Pavese solo nel 1930 e pubblicato due anni più tardi.
Nella lotta epica tra Ahab e la balena bianca, Moby Dick riassume il Male dell'universo e il demoniaco presente nell'animo umano. Ahab ha l'ossessione di vendicarsi della balena che lo ha mutilato. A ciò si unisce una furia autodistruttiva che trascinerà con sé tutto il suo ignaro ed innocente equipaggio.
Il Coro Piccoli F.De Andrè (45 straordinari artisti dai 6 ai 13 anni) si cimenta con questa pietra miliare della letteratura mondiale, in un doppio binario che è il gioco della partenza, del viaggio, della curiosità, della voglia di conoscere altro ed altri, e quello più cupo della conoscenza del Male. Le canzoni come sempre sono un filo narrativo fondamentale, in cui questo doppio binario si intreccia, consegnando il messaggio perfettamente intelligibile anche per i più piccoli.
Una storia che sembra avere molti cuori, troppi, per quello unico dello spettatore e che, attraverso la narrazione di Ismaele, il prescelto, percorre locande, città, vicoli umidi e nebbiosi, cappelle per l'ultima preghiera prima di affidarsi all'Oceano, alla nave, alla monomania del suo capitano, alle lance, nella folle lotta dell'uomo contro la balena, alla calma piatta che precede l'ultima tempesta.

Età consigliata: scuola primaria e scuola secondaria di primo grado
Ingresso ore 10: € 3.5 – Ingresso ore 20.45: Intero € 10 – Ridotto € 5
Venerdì 12 gennaio 2018 ore 10 e ore 20.45


“Corpi sommersi. Educardanzando a teatro”

ideazione, scene, costumi, testo, coreografia, regia Loredana Rovagna
musiche J.Cage, F.Händel, R.Schumann, C. Chailly ed altri autori
collaboratori Fabrizio Isola, Micol Arena, Roberta, Roberta Blanchi
interpreti Junior Golfo dei Poeti Danza, Corso Trasversale di Teatro Danza delle Superiori e Corso Intermedio

Sul tema dell’immigrazione, degli esodi, dei conflitti, della violenza come può il corpo agire per emergere contro il disgusto dell’apatia? Giovani corpi alla ricerca dell’anima, spronati contro l’immobilità dell’indifferenza, per tentare di dare una testimonianza agli eventi drammatici che quotidianamente l’uomo crea come un destino. Che cosa pensano, come vivono, che cosa riescono ad esprimere nella loro sensibilità di ascoltare il mondo?
Nell’essenzialità, i corpi dei danzatori di età diverse, dai bambini ai ragazzi, uniti nelle immagini sceniche, in uno spazio temporale sospeso, vanno insieme in questo viaggio. Corpi che incontrano l’altro parlando nel linguaggio muto della danza. Una sfida.

Età consigliata: per tutti
Ingresso ore 10: € 3.5 – Ingresso ore 20.45: Intero € 10 – Ridotto € 5


Il custode delle voci: Boccaccio e Bertolani
I racconti di un classico, Giovanni Boccaccio e un contemporaneo, Paolo Bertolani, per raccontare l’esperienza popolare italiana. Voce di Toni Garbini, musiche dal vivo di Dario Landi.

Paolo Bertolani è un poeta e narratore, originario di Lerici, in provincia della Spezia, che è stato pubblicato dalle maggiori case editrici italiane come Einaudi, Guanda e Garzanti, Melangolo.
Di lui il grande poeta Attilio Bertolucci ha detto: "è stato capace di scrivere con un livello raro di integrità e forza; in tempi di crisi del linguaggio poetico che ci ha coinvolto tutti ha fatalmente scoperto l'erba miracolosa necessaria e che non voglio chiamare medicina". Roberto Benigni nella lettera prefazione alla raccolta Il custode delle voci si rivolge al poeta Paolo Bertolani in questo modo: "brillano o poeta i tuoi racconti …era dal tempo in cui ho smesso di leggere i miti che non sentivo qualcuno che dava del Tu all’ignoto come fanno i tuoi personaggi".
Il Decameron inaugura la narrativa italiana sia da un punto di vista linguistico che tematico descrivendo un uomo che si affida completamente a sé stesso, al proprio desiderio, alla propria capacità di immaginare un mondo, nella prospettiva di una immanente felicità terrena. In questo libro, che nasce rielaborando fonti ancora più antiche di origine orientale come Le mille e una notte e che è stato fonte diretta di molte delle più importanti esperienze letterarie europee, come il teatro di William Shakespeare, è contenuta la radice della nostra esperienza popolare e la matrice della narrazione europea.
Lo spettacolo si propone come un attraversamento del testo boccaccesco come indagine della sua inestinguibile forza vitale.
Questo spettacolo di voce e musica dal vivo, prende il titolo da una raccolta di racconti di Bertolani, che si apre con una citazione dal Decamerone. Ed è proprio partendo dal capolavoro del Boccaccio, per giungere ai racconti del poeta ligure, che si compone la trama di questo lavoro che intende custodire le voci della nostra esperienza popolare.

Età consigliata: scuola secondaria di secondo grado
Ingresso: € 3.5


“La Strega nella Zuppa (quando l’apparenza inganna!)"
di e con Massimo Ivaldo. E con Marisa Varosio e Antonio Carletti, scene Valentina Albino e Simona Panella, musiche Federico Foce e Anna Menchinelli ovvero i “Nòs Dois”, costumi Anna Alunno e Cesarina Picchi.

Bernardo è figlio unico. E’ un bambino che gioca da solo. Anzi, con un cucchiaio di legno che gli fa da compagnia, da difesa e da alter ego. Ma che è anche il suo “cavallo” per “cavalcare” grandi avventure.
Seconda è una donna anziana, rimasta vedova da tempo, un po’ orba, che cucina la sua Zuppa di Cavolo, ha un gatto come unico amico, ma nel cuore una allegria che l’incontro insperato col bambino, in mezzo a tanta solitudine, pare risvegliare. Bernardo e Seconda creeranno insieme nuove forme e nuovi mondi col “magico cucchiaio”.
Lo spettacolo tenta di aprire qualche domanda, semplice ma quanto mai attuale e vicina alla vita dei bambini nel loro rapporto col mondo e gli adulti.
Come insegnare ai più piccoli ad avvicinarsi alle persone sconosciute, evitando che il pregiudizio verso l’altro generi diffidenza e chiusura sociale moltiplicando le paure per chi è diverso da noi? Quando l’incoscienza può creare pericoli per se stessi? Una “strega” può essere anche buona? Le “magie” non sono anche azioni invisibili ai nostri occhi ma riconosciute dal nostro cuore?

Età consigliata: dai 5 agli 8 anni – scuola dell’infanzia e scuola primaria
Ingresso: € 3.5


I tre porcellini, l’arcinota storia raccontata dallo sfortunatissimo Lupo

di Tiziano Manzini, con Walter Maconi e Tiziano Manzini, scene e luci Graziano Venturuzzo

Tre fratellini vivevano insieme, nel porcile di una fattoria. "Fammi entrare". "Stringiti". "Ahia, smettila di spingere". "Ma sei ingrassato ancora". "Fammi posto, dai tirati in là". "Sei proprio grasso come un porco!". "Senti chi parla, lo stinco di santo!".

Be’, c’era qualche problema di spazio. E lo spazio vitale per potersi esprimere! Lo spettacolo porta in scena i nostri eroi nei loro tentativi di metter su casa e nella loro lotta contro la voglia violenta e irrefrenabile di cosciotti e zamponi di maiale del lupo, l’eternamente affamato. Porcellini, porcelloni, case, casine, lupi, uomini-lupo, magari pirati. Per di più lui, il nostro lupo, è un appassionato di salumi, prosciutti e in genere della carne di maiale. Ma non è finita! Se il lupo è anche un appassionato del fai-da-te, gli piacciono gli imbonitori televisivi e ama canticchiare canzoncine per bambini, come andrà a finire la storia? Uno spettacolo in bilico fra gioco e narrazione, fra paura e ironia, fra solide pareti e fantasmatiche evocazioni.

Età consigliata: scuola dell’infanzia, scuola primaria, famiglie
Ingresso: € 3.5


Riki canta Ruiu - Quando il dolore crea valore
Spettacolo musicale teatrale tratto dalle poesie del detenuto Andrea Ruiu, musicate da Riccardo D'Ambra. Con Andrea Ruiu e Andrea Bonomi e i musicisti: Riccardo D'Ambra, Massimo Artino Innaria, Maria Cozzani, Gianmaria Simon, Manuel Picciolo, Alessandro Artino Innaria. Regia Francesco Tassara.

Una favola moderna ma reale. Il giovane Max, abbandonato dalla fidanzata, cede ad un impulso d'ira e devasta tutto ciò che gli capita a tiro. Incarcerato, conosce il compagno di cella Andrea, ex rapinatore di banche ora poeta. La vita è ferma, la libertà è solo un ricordo. Nella claustrofobia di una stanza esclusa dal mondo, Andrea trascorre le giornate scrivendo poesie e leggendole a Max. La scrittura, evocatrice di altri mondi e soprattutto di libertà, diventa salvifico messaggio di redenzione in luogo dell'inattività del corpo e della mente. Tra i due sorge un comune sogno di evasione, col pensiero: intuendo la musicalità delle parole del compagno, Max decide di spedire le poesie all'esterno, all'amico Riccardo, leader della band musicale Visibì. Da quel momento la vita cambia, le giornate negate, tra alti e bassi, acquistano un significato, sapendo che "fuori", là dove il mondo continua a scorrere, qualcuno ha compreso il valore della disperazione.
Riccardo e la sua band, infatti, lettera dopo lettera, traspongono in musica le parole dal carcere. Da lì ha origine lo spettacolo e prende forma la simbolica evasione. Riki canta Ruiu si propone di esaltare il valore salvifico della scrittura e della poesia, della dolorosa bellezza che salva anche là dove sembra non esserci più speranza.

Età consigliata: classi terze della scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. Ingresso: € 3.5.

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