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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Aprile - ore 21.24

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Cimeli garibaldini e risorgimentali, chicche del Varignano

In mostra anche le famose giubbe rosse e parti delle uniformi e dell’equipaggiamento della Guardia Nazionale. Ma anche lettere, oggetti, ritratti dell'eroe dei due mondi.

Cimeli garibaldini e risorgimentali, chicche del Varignano

La Spezia - In occasione delle giornate del Fai di Primavera, edizione giunta quest’anno al suo venticinquesimo anniversario, che si terranno il 25 e 26 marzo, la Delegazione della Spezia ha ottenuto l’apertura straordinaria della Fortezza del Varignano di proprietà della Marina Militare e sede del Comsubin. Il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” della Spezia parteciperà all’evento allestendo una mostra di cimeli garibaldini e risorgimentali. L’iniziativa, che vede la sinergia tra enti e istituzioni diversi che hanno in comune l’obiettivo di promuovere la cultura e i tesori storico-artistici locali, dà la possibilità al Museo di rendere visibile al pubblico un nucleo collezionistico di particolare pregio: il cosiddetto Museo Garibaldino, la cui creazione si deve a Giovanni Podenzana che, dal 1925, cominciò a raccoglierne il materiale.

I fatti che portarono al ferimento di Giuseppe Garibaldi sull’Aspromonte e al suo incarceramento nella fortezza graziota sono noti a molti ma non tutti sanno che il Museo Etnografico possiede pezzi rari, in alcuni casi unici, relativi a questa triste vicenda. Parecchie sono state le donazioni di famiglie spezzine succedutesi negli anni del secolo scorso (Baleani, Formentini, Invernizzi, Lucarini, Mazzini, Piaggio, Podenzana, Poggi, Poli, Purro, Svanascini, Viale e Zannoni) fino alla più cospicua lasciata dalla vedova del patriota Attilio Pepi nel 1960.
Nel percorso espositivo, allestito all’interno dei locali della base militare, sarà possibile ammirare le famose giubbe rosse e parti delle uniformi e dell’equipaggiamento della Guardia Nazionale; due lettere autografe che Garibaldi scrisse alla Società di Mutuo Soccorso della Spezia, rispettivamente dal Varignano e da Pisa, reliquie dell’Eroe e oggetti da lui stesso usati, una serie di suoi ritratti; dalla collezione Garella conservata presso la Palazzina delle Arti provengono invece un tondo di gesso del monumento equestre ai giardini pubblici e la riproduzione fotografica di un bassorilievo col ferimento in Aspromonte. La mostra è stata arricchita da una stampa originale di proprietà di Sergio Del Santo, già storico locale di grande spessore e amante della sua città.

Si ringraziano in particolar modo per l’evento Marinella Curre Caporuscio, Capo Delegazione FAI della Spezia, la Marina Militare, il Comandante Giampaolo Trucco, Vincenzo Tiné e Massimo Bartoletti della Soprintendenza di Genova, e Giuliana Zucchini Del Santo. Per le informazioni pratiche sull’evento si consiglia di consultare il sito internet ufficiale della manifestazione alla pagina http://giornatefai.it/luoghi/90647

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Cartolina d'epoca: Garibaldi e un medico Archivio
La giubba rossa Archivio


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