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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Ottobre - ore 13.47

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All'Etnografico tre giorni dedicati al rapporto tra madri e figli

Consuetudini, riti e costumi dall'antichità fino all'evo moderno.

Ingresso gratuito
All'Etnografico tre giorni dedicati al rapporto tra madri e figli

La Spezia - Al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” torna “Ethnografica”, la Rassegna di incontri sui temi della ricerca etnoantropologica, giunta all’ottava edizione e curata da Giacomo Paolicchi e Rossana Piccioli con il patrocinio della Società Dante Alighieri della Spezia.

Quest’anno l’evento avrà come tema portante il rapporto madre-figlio, le consuetudini che, dall’antichità fino all’epoca moderna, hanno interessato il momento della nascita e i primi anni del bambino, delicati e precari e perciò caratterizzati da numerosi rituali di protezione.

Mercoledì 17 ottobre alle ore 17.00, Rossana Piccioli, studiosa di etnografia e folklore e curatrice della Rassegna, ripercorrerà la lunga storia del baliatico, la pratica di affidare i neonati a nutrici surrogate, caratteristica comune nelle società e nei periodi storici in cui i decessi infantili e le morti di parto erano elevatissimi. Uno studio attraverso le fonti storiche che analizza il complesso rapporto fra la donna e il proprio figlio in un arco temporale amplissimo, alla costante ricerca di un equilibrio fra affetto materno, disponibilità di risorse e controllo delle nascite, che non di rado prevedeva anche il ricorso alla pratica dell’infanticidio.

Giovedì 18 ottobre alle ore 17.00, Fabio Casalini, coautore del libro Mai vivi, mai morti, prenderà in esame un aspetto poco noto ma di grande interesse antropologico: quello dei bambini morti senza battesimo, tema che ha coinvolto fortemente la teologia cattolica e che si lega anch’esso a periodi di alta mortalità neonatale, quando madri, padri e piccole comunità montane del Piemonte, della Val d’Aosta e del Trentino si affidavano al rito della “doppia morte” praticato nei cosiddetti Santuari a répit, diffusi soprattutto oltralpe. Lunghi e disperati viaggi verso i luoghi sacri, dove i santi intercessori o la Vergine permettevano la temporanea “rinascita” del piccolo defunto, giusto il tempo di ricevere i sacramenti e sfuggire così alla temuta prospettiva del limbo.



Venerdì 19 ottobre alle ore 17.00, l’antropologa Maria Molinari, di Parma, tratterà della vita quotidiana della donna nelle piccole comunità di montagna Acopalca e Yacya, nella Cordigliera Negra nelle Ande peruviane. Frutto di un accurato lavoro sul campo, l’indagine affronta il tema della riproduzione, con riferimento alle curatrici e alle pratiche legate al parto e al puerperio della donna huarina, fortemente legata al “paesaggio sacro” e alle tradizioni della propria terra.


La rassegna, a ingresso libero, si chiuderà con un buffet al termine dell’ultimo pomeriggio.

Per informazioni:

Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”

via del Prione, 156

19121 – La Spezia

tel. 0187727781

museo.etnografico@comune.sp.it

http://etnografico.museilaspezia.it/

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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