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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 18.36

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'Io non sono un gabbiano', Cechov in versione Fuori Luogo

'Io non sono un gabbiano', Cechov in versione Fuori Luogo

La Spezia - Sabato 2 marzo - ore 21.15 Auditorium Dialma Ruggiero
Io non sono un gabbiano
Drammaturgia originale da Il Gabbiano di Anton Cechov
ideazione e regia: Stefano Cordella
drammaturgia collettiva con: Daniele Crasti, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini, Camilla Pistorello, Dario Sansalone, Umberto Terruso, Fabio Zulli
disegno luci: Giuliano Almerighi/Stefano Capra
sound design: Gianluca Agostini
costumi: Stefania Coretti e Simone Pisani
assistente alla regia: Noemi Radice
organizzazione: Valeria Brizzi, Carolina Pedrizzetti
produzione Oyes

Con il sostegno di Mibac, Fondazione Cariplo, Next-laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2017/2018, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello - CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)

Un altro grande debutto regionale attende sabato 2 marzo il pubblico di Fuori Luogo, percorsi teatrali nel presente, progetto dell'Associazione Gli Scarti in partnership con Balletto Civile, associazione Scena Madre e CasArsA Teatro e in collaborazione con i comuni della Spezia, Lerici, Sarzana e Santo Stefano di Magra.

In scena la compagnia Oyes, Premio Hystrio Iceberg 2018 e tra le nuove compagnie di rilevanza nazionale under 35 riconosciuta del Ministero dei Beni Culturali.
Per la prima volta a La Spezia e in Liguria lo spettacolo Io non sono un gabbiano, vincitore di Next (ed. 17/18) - laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo (Progetto di Regione Lombardia e Agis): otto attori in scena per una commedia, come scriveva Cechov, con “poca azione e un quintale d’amore”, in cui è proprio e sempre l’amore a dominare le relazioni e i conflitti tra i personaggi, un amore inquinato dal bisogno di essere considerati e apprezzati, tra narcisismo e rappresentazione.

Io non sono un gabbiano si apre con il funerale di Arkadina, nell'aria risuonano le note di una marcia funebre. La comunità si riunisce per ricordare e rendere omaggio alla grande attrice.
Ben presto, le orazioni di amici e parenti assumono l'aspetto di performance artistiche, dato che quasi tutti i partecipanti sono – o si sentono – artisti o aspiranti tali: dal logorroico maestro Medvedenko, sedicente stand up comedian a tempo perso, a Nina e Kostja.
“Sono necessarie forme nuove, e se non ce ne sono allora niente è necessario”: questo è l'assunto che muove Kostia. Il giovane artista prova a sganciarsi dalle convenzioni di cui la madre è simbolo sgretolando i confini tra finzione e realtà con una sovrapposizione di piani che stravolge qualsiasi rapporto interpersonale.
Ogni personaggio è pedina – più o meno consapevole – di questa dinamica, e tutto diventa performance: dalle più semplici e “banali” dichiarazioni d'amore al momento della morte, ultimo grande show. Sembra che i personaggi di questa commedia facciano di tutto per non essere felici, come se ci fosse un’inesorabile tensione al fallimento.
Un quadro spietatamente tragicomico di una società devitalizzata senza azione e senza speranza.
Info: Centro Dialma Ruggiero, Via C. Monteverdi 117, La Spezia 375-57 14 205 / 0187-713264 prenotazioni@fuoriluogoteatro.it
Prezzi: Studenti scuole superiori: 5€ - Under 30: 10€ - Iscritti Scarti Factory: 8€
Intero: 15€
Carnet 8 spettacoli Fuori Luogo* Studenti scuole superiori: 35€ - Under 30: 64€ - Intero: 80€

Motivazione PREMIO HYSTRIO ICEBERG 2018 - Compagnia Oyes
Nell’osservare il percorso artistico degli Oyes, si percepisce un chiaro senso di solidità. Sono infatti un gruppo numeroso ma senza isterismi, caratterizzato da poche ma pensatissime produzioni, con un brillante lavoro organizzativo alle spalle e la capacità di vincere in scioltezza premi e bandi, diventando in breve una realtà riconosciuta su scala nazionale. Ma in questa concretezza si aprono anche improvvisi squarci di sana follia. Come ad esempio riscrivere Cechov calandolo nel contemporaneo in Vania o in Io non sono un gabbiano. È stato proprio questo azzardo, il coraggio di guardare in faccia la tigre senza uscirne con le ossa rotte, a segnare una svolta nella giovane compagnia nata nel 2010 intorno a un gruppo di diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici, dandole una riconoscibilità artistica sempre più precisa. Le drammaturgie originali, come Va tutto bene o Il preferito, divengono così ispirazione per uno sguardo registico maturo, capace di intrecciare la propria autorialità con la semplicità del segno estetico e con un senso collettivo del fare teatro. Per la serietà con cui stanno facendo crescere un progetto ambizioso e per quel pizzico di sfrontatezza creativa che da sempre caratterizza i talenti più belli assegniamo alla Compagnia Oyes il Premio Hystrio Iceberg 2018.

BIOGRAFIA DELLA COMPAGNIA
Oyes nasce nel 2010 attorno ad un nucleo di attori diplomati all'Accademia dei Filodrammatici di Milano. 
La compagnia si concentra sulle crepe e le aporie che osserva nella società e da lì parte per creare drammaturgie originali, sviluppate collettivamente attraverso scritture sceniche ed improvvisazioni. La volontà è quella di mantenere sempre vivo il processo di ricerca di nuovi linguaggi, stili e materiali drammaturgici, senza perdere il confronto con la tradizione, i grandi autori classici e contemporanei.
Il primo lavoro della compagnia, Effetto Lucifero, ispirato all'Esperimento sociologico Carcerario di Stanford, vince il Premio Giovani Realtà del Teatro 2010 ed è finalista al premio Tondelli 2011 per la drammaturgia.
Seguirà lo spettacolo Va tutto bene e nel 2015 Vania, un passo decisivo per Oyes, iniziando così un confronto con i testi di A. Cechov e dando vita ad una drammaturgia originale ispirata ai temi e ai personaggi di Zio Vanja. Vania ottiene numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Giovani Realtà del Teatro 2015. Nel 2016 approda a importanti festival come Primavera dei Teatri di Castrovillari e Trasparenze di Modena, fa parte della selezione di NEXT-laboratorio delle idee 2016/2017 di Regione Lombardia e Agis ed è finalista IN BOX 2017.  Nel giugno del 2017, con il debutto di Io non sono un gabbiano all’interno del festival Primavera dei teatri, Oyes si conferma realtà emergente riconosciuta a livello nazionale da parte di critica, pubblico e operatori del settore.
Il gruppo è per tre stagioni vincitore di NEXT- laboratorio delle idee, ottenendo l’inserimento dei suoi spettacoli nelle stagioni di importanti teatri e circuiti nazionali tra cui Piccolo Teatro di Milano a novembre del 2018, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Pubblico Pugliese. 
L’ultima produzione, Schianto, viene presentata in anteprima nell'estate del 2018 al prestigioso festival InEquilibrio di Armunia e presso la Corte Ospitale di Rubiera in occasione delle finali del bando Forever Young e approda a Milano nel febbraio del 2019, presso il Teatro Litta.
Nel 2018 Oyes vince il Premio Hystrio Iceberg come migliore compagnia emergente italiana, è tra le sei compagnie italiane ad essere ammessa al FUS come impresa di produzione teatrale under 35 per il triennio 18-20.

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