Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Agosto - ore 18.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Il festival è pronto per allargarsi, il Golfo location ideale"

Daniele Ceccarini e Paola Settimini tirano il fiato dopo la lunga preparazione della quarta edizione: "Da personaggi come Nichetti c'è tanto da imparare. Abbiamo sogni per il futuro, lavoriamo per crescere. La Mediateca? Andrebbe sfruttata meglio".

in cantiere un progetto su franco fanigliulo
"Il festival è pronto per allargarsi, il Golfo location ideale"

La Spezia - A bocce ferme dopo un tour de force decisamente degno di essere vissuto. In archivio la quarta edizione del La Spezia Film Festival, il contest che celebra il "cortometraggio", con un successo sempre crescente nei confronti di una tipologia cinematografica che nell'ultimo decennio si è certamente regalato un nuovo innovativo spazio d'espressione. I "genitori" della kermesse sono Daniele Ceccarini e Paola Settimini che hanno curato giorno per giorno con attenta dedizione tutte le pieghe della manifestazione: dalla logistica agli ospiti, dalla cernita dei corti in gara, ai regolamenti, tutto è costruito nel dettaglio e chi sa che un giorno la manifestazione non possa fare un altro salto di qualità verso una sempre più propagante dimensione nazionale".

Come è cresciuto il Festival e come si potrebbe integrarlo maggiormente con la città e la provincia?
"Il Festival negli anni è cresciuto tanto, è partito come un piccolo sogno, in una chiacchierata tra me e Paola quattro anni fa ed è oggi diventato una realtà solida e importante, un appuntamento per la città con un rilievo nazionale e internazionale. Nasce con lo scopo di creare un luogo di confronto sul cinema tra professionisti, appassionati e anche per chi si avvicina a quest’arte meravigliosa che permette di affrontare tematica complesse e delicate. Abbiamo avuto l’onore di avere avuto ospiti importanti come il critico Aprà, uno dei maggiori esperti di cinema in Italia che aveva collaborato con lo spezzino Enzo Ungari, Alessandro Haber, Gianni Amelio e quest’anno Maurizio Nichetti e Pierre Maillard. Tra i nostri obiettivi c’è quello di allargarlo ad altri comuni della provincia con eventi off durante l’anno, in attesa del prossimo Festival".

Il Festival si è tenuto alla Mediateca regionale. Un luogo recuperato ma che per il momento non sembra aver ancora un ruolo definito. Come potrebbe essere valorizzato maggiormente?
"La Mediateca è un luogo dalle grandi potenzialità che andrebbe sfruttata meglio, ci vorrebbe un progetto con una programmazione per renderla viva e attiva durante tutto l’anno con incontri e presentazioni".

Che tipo di interesse suscita il Festival nel panorama nazionale e internazionale? Partendo dal patrocinio della Rai, dove si potrebbe arrivare nel tempo?
"Il patrocino Rai è stata un grande soddisfazione, una conferma che siamo sulla strada giusta e che il nostro lavoro è stato riconosciuto, uno stimolo a continuare a lavorare e a crescere anno dopo anno. Intorno al cinema c’è un grosso interesse e nonostante sia un giovane e piccolo festival sta crescendo, c’è un interesse anche a livello internazionale perché noi puntiamo sulla qualità, i lavori vengono attentamente esaminati dalla Giuria di esperti composta da nomi importanti tra i quali cerchiamo anche di valorizzare gli spezzini che si distinguono nel mondo del cinema e della televisione".

Tra gli elementi di punta di quest'anno anche la presenza di Maurizio Nichetti. Grande regista italiano che ha saputo dare un tocco creativo, innovativo e surreale al cinema. Qual'è stato il suo contributo al Festival? Cosa significa per voi festeggiare proprio qui alla Spezia i 40 anni di Ratataplan?
"L’incontro con Maurizio è stato davvero interessante, riesce sempre a dare spunti di riflessione sulla realtà che ci circonda originali e stimolanti, è stato disponibile e attento con il pubblico. Avere la possibilità di confrontarsi con personaggi di questo calibro è un occasione di crescita sia per noi che organizziamo il Festival che per la città che lo accoglie. Ratatplan è un film ancora oggi molto attuale che quarant’anni fa ebbe un grandissimo successo di pubblico e di critica proprio perché la gente aveva bisogno di un film di questo genere. Per noi è stata una bella occasione potere celebrare l’anniversario proprio nel nostro Festival ed è ancora oggi un esempio di come si possa far cinema di grande qualità quando si hanno buone idee senza grandi mezzi dove Nichetti dissacra con la sua grande abilità di comunicazione le difficoltà della vita di tutti i giorni".

La Spezia è stata spesso meta di pellicole cinematografiche. “Marinai donne e guai”, “I cannoni di Navarone” (anche se c'è dubbio) e il recente “Afflicted” girato nel 2012 alla Spezia sono tra i più conosciuti. Quali sono, al di là di "Campo Europa", invece i titoli delle pellicole meno conosciute, girate qui e che consiglierebbe?
"Sì Campo Europa è stata una bella occasione per riguardare la città degli anni ‘80 i mutamenti che ha subito negli anni, è stata una bella emozione vedere gli attori del film dopo trent’anni rincontrasi con il regista Pierre Maillard e parte della troupe. I film girati alla Spezia sono molto più numerosi di quanto si creda, oltre ai titoli che hai citato, ci sono: "Uomini sul fondo" un film del 1941 che narra la disavventura di un sottomarino affondato con l’intero equipaggio a causa di uno squarcio in un fianco. "Marinai in coperta", un musicarello del 1967 con Little Tony che a causa della chiamata alle armi, alla Spezia viene imbarcato sulla nave Doria con un giovane Ferruccio Amendola. Numerose sequenze mostrano lontane immagini della Spezia fine anni Sessanta. Poi Porto Venere risulta in molte inquadrature anche ne "Il conte di Montecristo" con protagonisti gli attori americani Richard Chamberlain e Tony Curtis e l’attore inglese Donald Pleasence. Nel 2006, a Porto Venere, una troupe tedesca ha girato "Verlassen", un film per la televisione distribuito diretto da Christoph Stark".

Sei uno dei pochi alla Spezia a tentare la difficile carriera da regista e videomaker. Quanto è complicato questo tentativo dalla periferia?
"Le difficoltà in questo mestiere sono molte per cui, ci vuole tanta determinazione e costanza, è un mestiere meraviglioso ma che per portarlo avanti serve tanta convinzione, io fin ad bambino mi sognavo dietro una macchina da presa e oggi continuo a portare avanti questo sogno. Abbiamo realizzato progetti importanti che hanno avuto anche riconoscimenti di rilievo e questo è uno stimolo ad andare avanti con determinazione".

Qual è il sogno nel cassetto per “La Spezia Film festival”?
"Sogni ne abbiamo tanti infatti stiamo già lavorando alla prossima edizione, ma al momento preferiamo mantenerli segreti anche un pò per scaramanzia".

So che state lavorando ad un progetto su Franco Fanigliulo. Che cosa avete in serbo per ricordare il cantautore spezzino mancato nell’89?
"Il progetto su Fanigliulo nasce da un esigenza di valorizzare un personaggio spezzino che si è distinto nel panorama musicale italiano e che è stato ingiustamente un po' dimenticato, al momento il progetto è un po’ addormentato per la difficoltà di recuperare materiale e abbiamo deciso di dedicargli il premio come miglior colonna sonora per ricordare l’anniversario della sua scomparsa omaggiando il vincitore della categoria con un quadro di Gianmaria Machiavelli, raffigurante il cantante".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News