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“I Colori di Gea” di Maria Capellini al Museo Etnografico

“I Colori di Gea” di Maria Capellini al Museo Etnografico

La Spezia - Si è svolta venerdì 28 giugno, alla presenza delle autorità dei Comuni della Spezia, di Riomaggiore e di Vernazza, e con grande partecipazione di pubblico, l’inaugurazione della mostra “I Colori di Gea” di Maria Capellini presso il Museo Etnografico G. Podenzana della Spezia.
La mostra aperta dall’intervento del Sindaco della Spezia dott. Luigi Peracchini, seguito da quello di Francesco Villa Sindaco di Vernazza, è stata introdotta dalla dott. Marzia Ratti Direttrice dell’istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia e dal prof. Enrico Formica.
L’evento, curato dal dott. Paolicchi Conservatore responsabile del Museo Civico Etnografico della Spezia, dal prof. Enrico Formica e dall’artista stessa, celebra insieme la bellezza e la fragilità della Natura metaforicamente rappresentata da un grosso soffione realizzato in ferro e acciaio che apre l’esposizione.
Seguono sculture e tavole realizzate con materiali di recupero che evidenziano in modo poetico la dissolutezza dei disboscamenti, la minaccia degli eventi estremi dovuti ai cambiamenti climatici e la necessità della salvaguardia della biodiversità.
Due erbari d’artista raccolgono delicati acquerelli che sono testimoni della ricchezza dei doni che ci possono venire dalla flora spontanea nel loro utilizzo in erboristeria, in cucina e nella tintura dei tessuti e si completano con una grande installazione di stoffe tinte con tinture vegetali.
C’è poi un video realizzato nell’oliveto dell’artista alle 5 Terre, che ci mostra l’attaccamento dell’artista alla sua Terra e come l’Arte possa essere rispettosa della Natura integrandosi armonicamente in essa senza alterarne gli equilibri.
Il tutto si svolge sotto lo sguardo impassibile di Sizigia, specie di Dea Madre realizzata con materiali portati dal mare e raccolti sulla spiaggia che riunisce in sé il sole e la Luna, il principio del maschile e del femminile e sembra saperla lunga sullo scorrere del tempo e le vicissitudini umane.
La mostra si protrarrà fino al 29 settembre con gli orari di apertura del Museo.

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