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"Generale", un'estate da ricordare

Casarsa Teatro e Balletto Civile impegnati sul palco con lo spettacolo vincitore del premio 'My Dream'.

"Generale", un'estate da ricordare

La Spezia - Tre date da ricordare: 19 luglio, 28 luglio e 1 agosto. Due nomi da segnare: Casarsa Teatro e Balletto Civile. I mesi estivi stanno dando grande soddisfazione alla compagine culturale spezzina, made in Dialma Ruggiero, che in queste settimane saranno impegnate sul palcoscenico con ‘Generale’ al premio ‘My dream’ di Torino nel festival Teatro a Corte che si terrà domani in occasione della premiazione, a Volterra alla fine di luglio e per finire a Lunatica Teatro a Massa Carrara il primo giorno di Agosto.
‘Generale’ è una formula innovativa di teatro che coinvolge un gruppo di attori disabili di straordinario talento.
Ma che cos’è Generale? In scena tredici strane e lattiginose figure si muovono con disinvoltura sulle mappe di ciò che resta del mondo, calpestando con improbabile leggerezza un kalashnikov stilizzato, in uno spettacolo di disarmante e umanissima ruvidezza, feroce parodia sul potere e sull’autoritarismo.
L’iideazione e regia sono di Michela Lucenti su progetto di CasArsA Teatro, organizzazione da tempo impegnata in progetti di teatro e disagio.

Un particolare e affiatato gruppo di interpreti, dalla fortissima presenza scenica, capaci di rompere con i loro gesti qualsiasi convenzione teatrale, esasperandola ed accentuandola, in una drammaturgia originale che trae ispirazione da Generali a merenda, commedia surreale e satirica del francese Boris Vian, sull’inconsapevolezza di potenti generali in un precisa e spietata dissacrazione del militarismo.

Un lavoro di teatrodanza poetico e corale, lieve e delicato, vincitore del premio My Dream – Palcoscenico, inclusione, partecipazione, organizzato dalla Fondazione CRT per promuovere progetti di alto valore artistico che offrano uno sguardo inedito sulla disabilità, permettendo il diffondersi dei valori di inclusione sociale e partecipazione attiva, con la seguente motivazione: “Coniuga in un lavoro di risolta coralità la valorizzazione delle potenzialità individuali, con il risultato di una drammaturgia originale sui temi del potere, della merce e dell’autoritarismo. Ritmo recitativo e gusto della parodia testimoniano l’affiatamento di un gruppo di lavoro che poggia su un percorso di continuità artistica dai risultati convincenti.”

Il progetto “Generale!!” nasce come naturale prosecuzione del percorso teatrale pluriennale dal titolo Teatro e Disabilità - Le forme del corpo nascosto, ideato e organizzato nel territorio provinciale di La Spezia dal gruppo CasArsA Teatro, e svolto da Michela Lucenti e Balletto Civile con una sessantina di persone disabili della provincia di La Spezia.
L’esperienza è proseguita con un gruppo più ristretto, cercando di indagare il concetto di potere e di autoritarismo, riflessione formulata per quadri teatrali con la libertà di esplorare e di scrivere un'autodrammaturgia da parte degli stessi utenti, messi a confronto con questo tema da soli, senza l'aiuto di operatori, stimolati da un profondo e attento lavoro artistico, ma con procedure assolutamente simili a quelle del nostro lavoro di compagnia. Ci siamo lasciati stupire dalla fantasia di questo particolare gruppo di interpreti che sotto un rigore portato dal nostro metodo ha saputo analizzare e scandagliare un presente tanto assurdo quanto ottuso. Questo ha creato un linguaggio con regole proprie, davvero stupefacente anche per noi che abbiamo osservato a distanza questo percorso.
Fin dalle prime improvvisazioni il lavoro nella sua assurdità ci ricordava “Generali a merenda” di Boris Vian. Non abbiamo potuto che assecondare lo loro potenza scenica, fatta di una bellezza originaria, quella dei corpi e delle voci, degli sguardi e dei gesti, una partitura di testi e di azioni danzanti attuate dal gruppo che, grazie alla loro forza e intenzione, e' diventata livida e spassosa, una coralità sghemba ma dinamica, divertita e divertente ma crudele nella sua verità.

CasArsA Teatro
Attiva in quella zona limite in cui possono incontrarsi teatro e disagio, CasArsA Teatro nasce nel 2006 a La Spezia dall’intenzione di Renato Bandoli e di numerosi aderenti di proseguire un lavoro già cominciato nel 1999 con Maurizio Lupinelli e sfociato negli spettacoli Hello Kattrin! da Brecht, Impunemente… Woyzeck da Büchner e Marat da Weiss.
Proprio nel 2006 CasArsA presenta nel festival InEquilibrio, uno studio sul Marat-Sade con la regìa di Maurizio Lupinelli, che diventa ben presto esperienza più ampia arrivando a coinvolgere sulla scena oltre sessanta persone variamente abili e diventando uno spettacolo vero e proprio che apre Inequilibrio 07 e nel 2008 inaugura a Milano il teatro La Cucina all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini per poi ritornare al Teatro Civico di La Spezia.
Numerosi i seminari e laboratori realizzati in Liguria e Toscana sul tema del teatro delle diverse abilità, come percorso possibile per fare comunità.
Nel settembre 2009 parte il progetto biennale Teatro e Disabilità - Le forme del corpo nascosto, frutto di un protocollo d’intesa tra Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Regione Liguria, Provincia di La Spezia, Comuni, Distretti Sociosanitari, Asl 5 e Fondazione M. Canepa, che nel 2012 porterà alla vittoria con Balletto Civile del Premio nazionale “My Dream” per il teatro e la danza.

Balletto Civile
Una forte tensione etica anima il lavoro di Michela Lucenti, ex esponente del gruppo l’Impasto e dal 2002 capofila di una formazione di danzatori-attori significativamente denominato Balletto Civile. “Il senso artistico del mio fare si accompagna a un profondo senso etico – dichiara Michela Lucenti – Non dimentico la necessità di danzare ogni giorno, ma questo non deve prescindere dal creare situazioni che provino a farci crescere ogni giorno come uomini e donne. Altrimenti di cosa può parlare la nostra danza?”.
Da questo alto intendimento del proprio operare artistico nascono spettacoli singolarissimi, dove danza e teatro si integrano con il canto – canti popolari, cori sacri, canzoni della tradizione italiana – inventando un nuovo stile di “movimento narrativo” che ha fatto di questa compagnia una delle più originali oggi presenti in Italia.
Anche l’elemento materico primordiale – quei quintali di sabbia, litri di acqua, distese di mais, il fuoco, cascate di petali di fiori che costituiscono l’ambientazione degli spettacoli di Balletto Civile – fornisce un tratto concreto e popolare alla danza della compagnia, sottolinea l’aspetto primigenio di questa disciplina come mezzo di espressione e comunicazione, mettendo in luce uno scavo che è scavo dentro le nostre radici.

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