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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 13.53

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“Concerti a Teatro” prosegue con Salvatore Accardo e il suo quartetto

Incontro con gli studenti al Liceo Musicale “V. Cardarelli”
“Concerti a Teatro” prosegue con Salvatore Accardo e il suo quartetto

La Spezia - La stagione di musica classica “Concerti a Teatro” promossa dalla Fondazione Carispezia prosegue giovedì 14 marzo alle ore 21.00 al Teatro Civico della Spezia con il celebre violinista Salvatore Accardo insieme al suo Quartetto.
L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale del gemellaggio La Spezia-Bayreuth, in collaborazione con il Comune della Spezia.

Prima del concerto, Salvatore Accardo incontrerà, alle ore 12.00, gli studenti presso l’Auditorium del Liceo Musicale “V. Cardarelli”, un appuntamento pensato per conoscere più da vicino l’arte di questo grande Maestro.

Accardo è considerato tra i maggiori violinisti della scuola italiana del Novecento. Dopo la vittoria, a soli 17 anni, del Premio Paganini di Genova, ha iniziato a collaborare con musicisti quali Pollini, Argerich, Lupu, Rostropovich, Rampal, Abbado, Muti, Dutoit e Maazel. Diversi compositori, tra cui Sciarrino, Donatoni, Piazzolla, Piston, Xenakis e Vacchi, gli hanno dedicato loro opere. La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo nel 1992, con il quale ha iniziato a svolgere un’intensa attività cameristica che gli ha permesso di proporre al pubblico internazionale le più belle pagine per quartetto dei compositori di ogni tempo.

In questa occasione il Quartetto Accardo, formato inoltre da Laura Gorna, secondo violino, Francesco Fiore alla viola e Cecilia Radic al violoncello, proporrà un programma pensato per celebrare il ventennale del gemellaggio tra La Spezia e Bayreuth, con un omaggio alle eccellenze della musica italiana – il Quartetto per archi n. 2 di Paganini, scritto nel 1815 circa e rimasto inedito per più di un secolo e mezzo, e il Quartetto per archi di Verdi, tra i rari brani cameristici del musicista, composto nello stesso anno dell’Aida – e con un’opera strumentale del compositore tedesco Hugo Wolf: la Serenata in sol maggiore, poi definita da lui stesso in una corrispondenza “una Serenata Italiana”.

Il concerto sarà preceduto, come di consueto, da una Guida all’ascolto curata da Piero Barbareschi, giornalista e critico musicale, alle ore 18.00 al Ridotto del Teatro Civico (ingresso libero).

I biglietti per il concerto sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Civico (0187 727521) e online su www.vivaticket.it.

Salvatore Accardo ha debuttato in pubblico a 13 anni suonando i Capricci di Paganini, a 15 anni ha vinto il Concorso di Ginevra e poi il Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Suona in tutto il mondo con le maggiori orchestre e i più importanti direttori della scena internazionale, affiancando all’attività di solista quella di direttore d’orchestra. Nel 1986, insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi, ha creato i corsi di perfezionamento alla Fondazione Stauffer di Cremona; nel 1992 ha fondato il Quartetto Accardo; nel 1996 ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana, formata dai migliori allievi ed ex allievi della Fondazione Stauffer, con cui svolge un’intensa attività concertistica e discografica. Innumerevoli sono le incisioni per diverse etichette. Ha ricevuto moltissimi premi e onorificenze e nel 1982 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. Suona un violino Guarneri del Gesù “Hart” del 1730.

Laura Gorna, diplomata in violino al Conservatorio di Milano, si è perfezionata con Salvatore Accardo. Vincitrice del Concorso Città di Vittorio Veneto, debutta giovanissima alla Sala del Conservatorio Verdi di Milano. Si esibisce nei principali teatri in Italia e all’estero ed è ospite come solista in numerose orchestre internazionali. È titolare della cattedra di violino all’Istituto “C. Monteverdi” di Cremona. Suona uno splendido violino “Giorgio III” di Giovanni Paolo Maggini (Brescia 1620).

Francesco Fiore ha compiuto i suoi studi in viola presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma e si è perfezionato con Bruno Giuranna. Vincitore di numerosi premi si è presto imposto come uno dei musicisti più interessanti dell’ultima generazione, intraprendendo un’intensa attività concertistica. Dal 1990 per 25 anni è stato prima viola dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma: ruolo che ha ricoperto anche presso l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino e, invitato da Salvatore Accardo, nell’Orchestra da Camera Italiana. Attualmente è titolare di viola e musica da camera presso l’Istituto Monteverdi di Cremona. Suona una viola Joseph Hill (Londra 1774) ed una viola d’amore Raffaele Fiorini (Bologna 1894).

Cecilia Radic, violoncellista, si è affermata nel 1996 con la vittoria del concorso internazionale Premio Stradivari-Roberto Caruana. Da allora si è esibita in tutto il mondo alternando con successo ruoli differenti quali quelli di solista, camerista e primo violoncello e affrontando un vasto repertorio. Come solista ha debuttato appena ventenne con l’Orchestra Rai (Radio) di Milano nel concerto di Dvorak e poi successivamente con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, I Filarmonici di Verona, l’Insieme Strumentale della Scala, l’Orchestra da Camera Italiana (solista con Salvatore Accardo), Camerata Ducale, Balkan Symphony Orchestra e I Solisti Filarmonici Italiani. È docente di violoncello presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “F. Vittadini” di Pavia. Suona un violoncello A.S. Bernardel del 1837.

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