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"Bacicio do Tin" rinascerà come graphic novel

Il romanzo con le avventure del corsaro spezzino, uscito quasi vent'anni fa e amato da una generazione di lettori, avrà un sequel. Alberto Cavanna ha iniziato a lavorarci questa estate. "Avrà un finale gigantesco e inatteso".

opera di culto
"Bacicio do Tin" rinascerà come graphic novel

La Spezia - Un romanzo di culto in maniera trasversale. Per gli amanti del mare e per quelli del romanzo storico, per i linguisti e per i velisti. Soprattutto un simbolo per almeno una generazione di spezzini e forse di liguri tutti. "Bacicio do Tin" avrà un seguito sotto forma di graphic novel a vent'anni dalla pubblicazione della sua avventura. L'annuncio è stato dato in questi giorno dall'autore Alberto Cavanna. Matita, china e acquarello, lo scrittore e illustratore ha iniziato questa estate a creare le prime tavole dell'opera che dovrebbe vedere la luce tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021. Quella che CDS vi mostra in anteprima è la tavola di apertura appena finita: il ponte di un vascello con due cannoni e una figura quasi eterea che guarda l'orizzonte. Per chi ricorda il romanzo (agli altri lasciamo il gusto di recuperarlo, ancora in vendita per Mursia), già un indizio non da poco.

Le vicende di Baccan Giobatta Cavacciuoli, nato a Polverara e battezzato a Porto Venere, dei suoi molti alias e del suo vascello Lanpo arrivava in un periodo in cui il grande pubblico viveva al cinema le avventure dei pirati dei Caraibi sulla scorta della produzione hollywoodiana. "Bacicio do Tin" rendeva invece giustizia a un fenomeno storico con la sua ricostruzione della guerra di corsa nel contesto di fine Settecento nel Mar Ligure, il confronto tra le marine francesi e inglesi, il gusto per le mappe e per i dialetti, la minuziosa conoscenza del gergo marinaresco, delle manovre a vela e delle tipologie di vascelli e artiglierie in uso allora.
Alberto Cavanna, che vive tuttora nel Golfo della Spezia, è d'altra parte un marinaio oltre che uno scrittore. Il suo gozzo "Bianca", vecchio di quasi un secolo e salvato dall'oblio dal padre a cui "Bacicio do Tin" era dedicato, ha fatto tappa alle Grazie questa estate. Il sequel in lavorazione affronterà il periodo di trapasso tra l'epoca in cui le navi muovevano con il vento e la rivoluzione industriale che avrebbe portato nuove tecnologie. Tredici mesi ancora per scoprire di più, ma già a settembre potrebbe esserci un'anteprima più corposa. Sarà un'avventura che esplorerà "i nostri abissi interiori" dice l'autore. "Il finale sarà gigantesco e inatteso" è la promessa.

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