Due cinesi arrestati per truffa e frode informatica

La Spezia. Due cittadini di nazionalità cinese, X.X. di anni 46 e L.H., di anni 48, residenti in Italia, entrambi ambulanti nel settore del commercio delle calzature e dei capi di abbigliamento, sono stati denunciati alla locale Magistratura dalla Guardia di Finanza della Spezia per frode informatica e truffa a danno di alcuni esercizi commerciali della provincia Spezzina.
Da tempo alcuni bar e tabaccherie che detengono apparecchi da intrattenimento (cd. video-poker), avevano registrato un inusuale aumento delle vincite erogate dalle loro “macchinette” ed avevano avvertito di ciò la Guardia di Finanza tramite il numero di pubblica utilità “117”.
Sono così scattate le indagini per verificare il regolare funzionamento degli apparecchi, in particolare dove l’escalation dei premi elargiti aveva registrato un trend oltre la media.
L’attenzione dei finanzieri si è focalizzata essenzialmente sul tipo di congegno da cui scaturivano le vincite e sugli avventori dei locali che avevano accesso ai videopoker, grazie anche alla fattiva collaborazione dei titolari degli esercizi commerciali e dell’ufficio dei Monopoli di Stato.

E’ stato questo lo spunto investigativo che ha permesso di individuare i due cittadini cinesi i quali, in coppia, per più giorni sono stati visti frequentare assiduamente i locali attenzionati dalle Fiamme Gialle. È iniziato così un paziente lavoro di osservazione a distanza che ha consentito di smascherare e comprendere l’incredibile quanto sofisticato trucco adottato: i due soggetti entravano nel locale e mentre uno di loro distraeva il proprietario, l’altro provocava quello che in gergo viene detto “reset”, ossia l’azzeramento delle impostazioni della macchina. Immediatamente dopo, mentre il video-gioco rielaborava le funzioni di partenza, il complice poneva mano al telefono cellulare e semplicemente avvicinandolo al congegno, permetteva allo stesso di interagire con esso. Risultato: dopo alcuni secondi ecco fuoriuscire dall’apposito sportello una pioggia di euro che venivano raccolti e intascati (ogni vincita spaziava mediamente fra i 50 e i 60 euro).

Un espediente che ha fruttato ingenti guadagni: al momento del fermo, i due extracomunitari sono stati trovati in possesso di quasi 2.000 euro in contanti, ma non si escludono ramificazioni del raggiro anche al di fuori della Provincia.
Sono in corso accertamenti di natura tecnica per chiarire il meccanismo che ha permesso ai telefoni cellulari modificati di influire sulle macchinette. Per questo motivo i titolari di esercizi pubblici al cui interno sono installati congegni della specie sono invitati a segnalare alla Guardia di Finanza ogni fatto ritenuto sospetto.

24/10/2008 12:58:29
Redazione







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