Del Piero cancellato dal Picco

La Spezia. Eccoci qua. Adesso ci stiamo credendo. Sono le 15,25 e da più di mezz’ora lo stadio e’ stracolmo. A differenza di chi dice che maglie celebrative ed affini sono cosa esagerata, l’evento storico per la città sia essa sportiva o no, c’è tutto.
Ieri sera ho sognato Spezia-Juve, ed era un sogno bellissimo. In porta per la Juve nel sogno non c’era Gigi Buffon che qui dal Canaletto ha spiccato il volo, anche se quando era ragazzo non giocava tra i pali. C’erano, si alternavano, Piloni ed Alessandrelli. In difesa c’erano Francisca, Geissa. Nomi che non dicono nulla, giocavano in Coppa Italia per esempio nel ’78, quando la Coppa Italia _ che già aveva poco senso _ vedeva disputarsi la fase finale nello stesso periodo dei mondiali argentini. La Juve era depredata in quel periodo. Ed allora vai con Storgato, Schincaglia, Tolfo… Lo so, non vi dicono niente, ma nella formazione mia della Juve c’erano loro. Virdis giocava e non giocava, Boninsegna era alla fine del suo miniciclo bianconero, prima di andare a chiudere la sua carriera a Verona.
Lo Spezia era quello di oggi, ma in difesa ho visto Marchisio in porta, a volte, più spesso Maurizio Rollandi, ma anche Masoni ha fatto capolino.
Paperino Stabile, Luciano Spalletti, Seghezza, Bertacchini…. Davanti Ceccaroni, Telesio, Oscarino Tacchi. E gli eroi di oggi, quelli che hanno regalato a questi 10.000 ed a tutti quelli che seguono lo Spezia nel mondo una serie B incredibile.
Cavolo, ho fatto un mischione che mi ha divertito. Chi vinceva questa “partita sognata”? Nessuno, assolutamente nessuno.
Vinceva lo sport, vinceva il calcio, vinceva la voglia di essere qui all’Inadeguato Picco, che comunque oggi sta vivendo l’ennesima giornata gloriosa.
Dicevamo delle formazioni, ma questo pezzo è incentrato sulla figura di Alessandro Del Piero. Juventini e non, spezzini di cielo, di terra e di mare, chi non ha tifato per lui, per l’uomo Del Piero nei suoi momenti esaltanti, ed in quelli tristi?
Ale, e quel gol al Bari, con la mente rivolta a papà. Ale che chiede scusa agli italiani per aver sbagliato per 2 volte il colpo del Ko la notte del 2 luglio 2000 a Rotterdam in quella sfortunatissima partita che valeva la Coppa Europa. Che serata da delirio.
Ale che segna a Tokio e ragala la Coppa Intercontinentale. Ale che ha rispetto dello Spezia nelle immediate ore della vigilia.
Inciso: lo spettacolo dei tifosi della curva ferrovia è semplicemente strabiliante. Cosa non ti regalano questi ragazzi, con la Juve o con un’altra squadra loro ci sono sempre. Incredibile dictu, visu, auditu, come è d’uopo sottolineare.
Allora Spezia con Santoni; Nicola, Addona, Giu,liano e Gorzegno in difesa; Saverino, Frara, Confalone e Do Prado in mezzo; davanti Varricchio e Guidetti.
Occhio alla Juve:
Buffon; Birindelli, Gianniccheddam Piccolo e Balzaretti; Camoranesi, Zanetti, Nedved e Paro; Trezeguet e Del Piero davanti.
L’incredibile prosegue, ore 15,56, le squadre stanno per entrare in campo.
Del Piero dopo 23” si lamenta, Paro non lo serve in profondità.
Camoranesi larghissimo a destra, la stessa cosa per Nedved a sinistra, sono avanzati quando la palla la porta la Juve. Due minuti giocati, Spezia molto timoroso, con Frara che commette un fallo a metà campo a testimonianza di quanto asserito.
Va via Camoranesi, e punizione sul fronte destro d’attacco.
Del Piero è al limite dell’area, mani sulle ginocchia, nulla di fatto, Addona allontana, poi ci prova Cristiano Zanetti, ma palla largamente a lato.
Minuto 4’ Confalone e Birindelli a contatto, cade lo spezzino in area, nulla di fatto per l’arbitro Rocchi, poi Addona chiude sul Del Piero nel rovesciamento di fronte.
Del Piero al 4’ e 30” cammina per il campo, pensieroso, mentre il suo “collega” Trezeguet commette fallo in attacco.
Minuto 6’ giocato, Camoranesi per Del Piero, troppo lungo, Santoni c’è senza problemi.
Minuto 9’ Del Piero non capisce un suggerimento in contropiede di Camoranesi. Ale non ha ancora significativamente toccato palla.
Al 10’ subisce fallo il 10 juventino che gioca in rosso, ma Rocchi non lo fischia, trattasi di dialogo pregevole (almeno “in fieri”) con Camoranesi al limite dell’area spezzina.
Minuto 11’: Il “Picco” si chiede, perché Guidetti sul versante destro d’attacco non serve Frara che potrebbe crossare?
Già, perché? Sembrerebbe l’occasione giusta.
Torniamo a Del Piero. Ale è fermato ancora in tackle al limite dell’area.
Se Giuliano al 13’ non ci mettesse il piedino, il pallone di Nedved raggiungerebbe in velocità un Trezeguet solissimo.
Ale e David, uniti nel destino da quel 2 luglio 2000 di cui sopra, l’italiano numero 10 che sbaglia i due gol, il francese numero 20 che segna al golden gol, per ora non incidono, si muovono ma non ricevono palla.
Guidetti si libera in area al 16’, Giannicchedda aiutandosi col corpo mette in angolo, principio di occasione.
Altro angolo su smanacciata di Buffon. Tutto vero. Ma nulla accade dalla seconda bandierina.
Poi al 17’ viene fischiato un fuorigioco discutibile a Guidetti, palla rimpallata su uno juventino.
Brindelli crossa al 18’ un bel pallone, testa di Trezeguet, Santoni è ben appostato.
Del Piero è tra Nicola e Giuliano, un gabbietta che per ora tiene bene.
Minuto 20’ Piccolo ferma Guidetti e lo scaraventa a terra, nulla di fatto anche in questo caso.
Ale perde palla al 21’, gliela toglie Addona, e questa è una notiziola. Una notiziona anzi! Ora a fare da guardia ad Ale ci sono Addona e Giuliano, il capitano juventino si accentra, cerca spazio sulla sinistra, ma finora nulla accade di rilevante, i suoi piedi sono abbastanza assenti. Minuto 27’ Del Piero fermato da Giuliano sul settore avanzato di sinistra.
Al 28’ Pinturicchio va a guadagnarsi una punizione pericolosa sempre a sinistra dopo aver stoppato magistralmente un pallone, altro stop di petto da manuale del calcio.
E poi al 29’ Nedved gli consegna una palla che deve essere solo spinta in gol da distanza ravvicinata. Ma il colpo di testa termina incredibilmente fuori.
Trattasi della prima, vera, seria, occasione da gol del match.
Gioco fermo al 31’ , Zanetti e Del Piero parlano confusamente.
E per fallo su Nedved nella trequarti juventina, Confalone è il primo ammonito della gara. Minuto 32’ scambio Trezeguet-Camoranesi, tiro al volo dell’italo argentino in caduta, ma è centrale, per Santoni nessun problema.
Minuto 36’, Ale dove sei? Si chiedono qui vicino gli inviati delle tante testate nazionali ed internazionali. Eccolo mettere in movimento Nedved, che serve Paro. Nasce un nuovo angolo, la cui parabola termina fuori.
Al 39’ Addona, richiude su Trezeguet in area, altra notiziona!
GOOOOOOOOOOOOOOL DELLO SPEZIA AL 39’.
Simone Confalone buca Buffon di testa su cross dalla sinistra di Do Prado.
Incredibile. Del Piero va a centrocampo a rimettere palla con Trezeguet, poi è fermato da Addona. Dall’altra parte Guidetti se la fa sotto e si astiene dal segnare il raddoppio solissimo davanti a Buffon. Inconcepibile.
Lo Spezia poteva portarsi sul 2-0!
Ale è in fuorigioco dall’altra parte, minuto 42’, su lungo lancio di Nedved, la Juve è sempre viva ovviamente, ma è lo Spezia in vantaggio. Tutto vero anche questo, boh?!
Ancora Ale in fuorigioco, ma la difesa dello Spezia sta giocando alla grandissima. Come nessuno avrebbe immaginato alla vigilia.
Minuto 45’ in corso, Del Piero sbaglia un appoggio a sinistra che intendeva servire Nedved. Siamo nel secondo di recupero quando Alessandro ci prova al volo di destro su imbeccata di Camoranesi. Palla ampiamente fuori dallo specchio della porta. Finisce il primo tempo. Spezia 1, Juventus 0.
Non ci sono parole per descrivere l’euforia che regna al “Picco”.
Inizia il secondo tempo, nessuna sostituzione.
E Do Prado in apertura è pescato in posizione di fuorigioco. Dall’altra parte Nicola salva in angolo, giocato 1 mimuto e 30 secondi.
Santoni di pugno salva tutto.
Spezia a protezione della propria area, Juve all’arrembaggio, Varricchio e Guidetti che minacciano il contropiede.
Minuto 4’: straordinario Santoni su deviazione sottomisura di Trezeguet. Palla in angolo.
Rieccolo Ale, il nostro Ale. Incorna sul tiro dalla bandierina, ma centrale, nessun problema per Santoni.
Confalone e Guidetti chiamano al doppio intervento Buffon al 6’.
Altra occasionissima per il raddoppio in una difesa della Juve nella quale la trappola del fuorigioco scatta malissimo.
Del Piero, così come Trezeguet, sembrano ancora corpi estranei nella squadra di Deschamps. Possibile? Oggi, al 54’ complessivo, si, è possibile, almeno per ora.
Del Piero sempre larghissimo sulla sinistra del fronte d’attacco juventino, mentre Do Prado al 9’ perde il tempo per un possibile contropiede sull’estrema sinistra.
Poi Gorzegno va via a sinistra per la testa di un Varricchio che non ci arriva di un pelo e l’opportunità sfuma.
Ale cade a terra al limite dell’area su invito di Nedved, non c’è punizione.
Intanto, al 12’ esce Do Prado ed entra Baù. Altro ammonito nella Juve, è Birindelli. E Baù dimostra subito di avere una voglia matta, scagliando un sinistro che termina fuori dalla porta ai 18 metri.
Altra giocata di Ale al 14’, cerca di agevolare l’inserimento di Camoranesi a sinistra, passaggio intercettato.
Al 15’ c’è una punizione sul fronte destro d’attacco della Juve per fallo ingenuo di Gorzegno (ammonito) su Camoranesi. Sulla punizione di Birindelli, Santoni esce a vuoto ma inganna Piccolo in proiezione offensiva, la cui “tetsta” termina abbondantemente alta.
Alessandro Del Piero, ancora non c’è.
Santoni al 18’ salva il pareggio su Camoranesi. L’assist, pregevolissimo, lo ha regalato Alessandro Del Piero, giocata finalmente da capitano, da campione. Ma il numero 22 spezzino, dice di no!
Minuto 20’ ancora Ale per Nedved, rasoterra di destro, para Santoni.
Numerassimo di Ale al 21’, si libera con la palla sul petto al vertice destro dell’area aquilotta, ma il suo suggerimento non arriva a Camoranesi.
La Juve in questo momento è solo Del Piero, ed un Ale non certo al meglio è quello che sta giocando oggi qui alla Spezia.
Rischio totale al 22’, tiro cross di Balzaretti, palla che Santoni non tocca in uscita, dall’altra parte Camoranesi rimette in mezzo, la difesa libera.
Poi Ale: percussione centrale per lui mentre Confalone è a terra in area. Ma Ale perde l’occasione, ed il “Picco” tira un sospiro di sollievo.
Minuto 68’ complessivo giocato, sempre Spezia 1-Juventus 0.
Minuto 69’ Ale servito centralmente da Trezeguet, anticipato al limite, poi Addona lo chiude, con un Ale che si lancia in caduta, nel suo stile.
Intanto, siano al 25’ esce Paro ed entra Palladino nella Juve, mentre nello Spezia esce Max Guidetti (sulla coscienza ha il 2-0 mancato, ma purtroppo ci può stare), ed entra Padoin, per uno Spezia a questo punto (troppo presto?) votato totalmente alla difesa, con il suo 4-1-4-1.
Juve invece a 3 punte.
Alessandro Del Piero da qualche minuto non si vede.
Minuto 31’: Fuorigioco di Baù su rimpallo da conclusione di Confalone su cross di Saverino da punizione.
Baù aveva segnato il possibile 2-0 ovviamente annullato.
Intanto al 32’ Birindelli è a terra e Buffon chiede alla panchina la sua sostituzione.
Punizione di Camoranesi dal versante destro d’attacco juventino al 33’, mentre entra De Ceglie al posto di Birindelli.
Attenzione, espulso Giannichedda per doppia ammonizione al 34’, complessivo 79’.
Spezia anche in superiorità numerica. Del Piero protesta con Rocchi, mentre Varricchio è a bordo campo, ma tiene duro e intende proseguire la gara. Stoico.
Ari-attenzione: al 36’ c’è una punizione dal limite dell’area, forse è troppo vicina alla porta la palla per lui. Ma c’è Ale sulla palla. La barriera respinge, altro sospiro di sollievo del “Picco”.
Nicola salva su Trezeguet, 33’, palla a Del Piero, destro dal limite, Santoni para. Lo stadio è una bolgia!
Palla straordinaria di Del Piero al 38’ per Palladino, altro straordinario intervento di Santoni sul nuovo entrato ex Siena.
Munuto 39’ Buffon salva il 2-0 su Confalone, azione spettacolare di contropiede. Poi ancora il portiere campione del mondo su Varricchio che devia da centro area verso di lui.
Alessandro Del Piero chiama i suoi all’ultimo sforzo dal settore di centrocampo.
In questo momento tutta la tribuna sta vivendo momenti di trepidazione in quantificabile, irraccontabile. C’è una tensione….
Minuto 42’ Ale mette una palla in area di testa, la difesa rilancia.
Tensione, tensione sempre più alta. La Curva urla “Lo Spezia”, che fortuna essere qui a godere di questo spettacolo.
Minuto 43’, 88’ complessivo…
C’è una punizione per lo Spezia davanti alla sua area, le aquile respirano.
Che atmosfera, “gentili signore e signori “(ciao Adriano de Zan, ti saluto e ti penso sempre quando cerco la professionalità nel giornalismo tivvù).
Siamo al 90’, il quarto uomo sta per indicare il tempo di recupero.
Si tratta di 4’, i 4’ più lunghi di quest’anno, mentre esce Camoranesi ed entra Marchionni. Ma Bojinov? Deschamps continua inspiegabilmente a lasciarlo in panchina.
Del Piero è nel cerchio di centrocampo, guarda l’azione di alleggerimento dello Spezia con Baù che chiude sul primo palo, Buffon para.
Giocati 46’ e 35”.
Juve fino all’ultimo in avanti, Spezia in contropiede.
Ma Nedved pareggia al 48’!
Su tocco pregevole di Del Piero.
Pareggio della Juve, che non muore mai, che alla fine trova sempre il bandolo della matassa, che con Del Piero e Nedved in questo caso, ma anche con tutti gli altri, riesce a raddrizzare le partite.
Ecco la differenza, la fanno i campioni. Te ne accorgi quando assisti a questi spettacoli autentici che la “Dea Eupalla” ti regala ad ogni sua manifestazione
Lo stadio aquilotto ora è un pozzo di delusione mentre, 48’ e 35” c’è una punizione di Baù che la difesa allontana.
Alessandro il suo sigillo lo ha messo in questo match.
Assist decisivo, Pavel Nedved, terzo gol nelle ultime 2 partite dopo la squalifica post-Marassi, è colui che gela il pubblico.
Uno Spezia che assaporava la vittoria, e che si deve “accontentare” del pareggio.


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E’ stato un sabato bellissimo amici, comunque sia andato.



27/01/2007 18:23:10
Alessandro Grasso Peroni







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