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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 21.35

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Venticinque illeciti. I carabinieri vegliano sui boschi | Foto

Il Comando Provinciale dei Carabinieri e l’Arma forestale della Spezia insieme contro gli incendi boschivi. Maxi controllo dal 28 luglio al 1° agosto.

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La Spezia - Sono state 60 le pattuglie impiegate dell’Arma provinciale, territoriale e forestale, coordinate dalla Centrale Operativa della Spezia e supportate da un velivolo dell’Arma, che hanno perlustrato nelle ore diurne e crepuscolari le zone boschive della provincia, percorrendo itinerari silvestri, a maggiore rischio di incendi. In totale sono stati circa 150 i militari dedicati allo specifico compito: impedire gli incendi nelle zone boschive della provincia, non solo scoraggiando – con la costante presenza – eventuali piromani ma anche individuando possibili segnali prodromici all’innesco accidentale di fuochi.
Dal 28 luglio scorso a ieri 1° agosto 2017 il Comando Provinciale dei Carabinieri ed il Gruppo Carabinieri Forestale della Spezia, unitamente al Reparto Carabinieri Parco Nazionale delle Cinque Terre, con il supporto del Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Albenga, hanno svolto su tutto il territorio della provincia un servizio coordinato finalizzato alla prevenzione ed alla repressione degli incendi boschivi.
La stagione estiva e il deficit idrico che sta interessando estese aree del nostro Paese accresce il rischio di accensione e di propagazione degli incendi boschivi, anche nella nostra regione, per questo il Comando Legione Carabinieri Liguria, che ha disposto questo servizio coordinato in tutte e quattro le province liguri, d’intesa con il Comando Regione Carabinieri Forestale, ha ritenuto necessaria una specifica attenzione al fenomeno.
Quest’anno più che mai, grazie all’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, anche nella provincia, è accresciuto il fattivo impegno dei Carabinieri spezzini a salvaguardia del patrimonio naturale e per la tutela della pubblica incolumità: da un lato la specifica la competenza dell’Arma, che opera nel comparto di specialità della sicurezza forestale, per la prevenzione e la repressione delle violazioni in materia di incendi boschivi, dall’altro l’attività di sorveglianza nel settore anche attraverso i servizi di controllo del territorio.
L’impiego dell’elicottero ha consentito, inoltre, di ampliare l’attività di vigilanza a tutela dell’ambiente in generale: non solo avvistamenti di incendi ed abbruciamenti sospetti ma anche mappatura delle aree verdi della provincia e, segnatamente, quelle protette, al fine di contrastare ogni ipotesi di abuso, soprattutto edilizio.
Nel corso di questi cinque giorni è stato registrato un solo incendio boschivo, in località Stadomelli del Comune di Rocchetta Vara, che però ha avuto una causa naturale, non imputabile a condotte umane, poiché cagionato da un fulmine che ha abbattuto un traliccio dell’alta tensione.
I numeri del servizio: 25 illeciti amministrativi e 232 persone controllate. Nel complesso le pattuglie in servizio AIB (anti incendio boschivi) hanno ispezionato zone boschive ma anche 102 aziende agricole, 58 zone ristoro nonchè 57 fienili e cascine. 232 le persone controllate, di cui 63 straniere, talune delle quali trovate nelle adiacenze delle aree perlustrate, che per il loro atteggiamento hanno destato interesse nei militari impegnati nello specifico servizio. Infatti, sono stati riscontrati complessivamente 25 illeciti amministrativi addebitati ad altrettante persone. Trattasi di abbruciamenti di residui vegetali di natura agricola e forestale vietati, vigendo dal 7 luglio scorso lo stato di grave pericolosità decretato dalla Regione Liguria. La Legge Regionale nr. 4/1999, infatti, prevede, che durante il periodo di grave pericolosità in tutti i boschi nonché in ogni altra parte del territorio in prossimità dei boschi, nella quale possa esservi pericolo di incendio è vietato: accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio. La sanzione elevata è stata di 100,00 Euro.
Numerose, invece, sono state le persone contattate dagli stessi carabinieri o che a loro si sono rivolte per chiedere informazioni e consigli. Infatti, gli incendi possono essere evitati o limitati nel danno prodotto con comportamenti preventivi. Eludere il rischio o segnalare in tempo i focolai può essere determinante per salvaguardare il patrimonio verde e la fauna del nostro Paese e della nostra provincia.

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