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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01 Ottobre - ore 13.05

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Uno sconosciuto alla porta, coppia si trova la casa svaligiata

Una coppia di spezzini ieri è rientrata dopo un pomeriggio all'aperto e ha trovato il proprio appartamento razziato dai ladri. Un approfondimento di Cna lancia l'allarme: "Furti in calo nel lockdown ma con le vacanze il fenomeno potrebbe riprendere".

l'episodio in centro e l'analisi di Cna
Uno sconosciuto alla porta, coppia si trova la casa svaligiata

La Spezia - Rientrano da una passeggiata e si trovano la casa a soqquadro. E' quanto avvenuto ieri in centro città alla Spezia, nella zona di Via XX Settembre, dove una coppia è rimasta vittima dei topi d'appartamento. L'amara scoperta è stata fatta alle 20.45 di ieri sera quando sono rientrati a casa e hanno trovato la porta di ingresso forzata e due stanze rovistate in ogni angolo. Ai due non è rimasto altro che fare la denuncia alla Polizia di Stato che sta ricostruendo gli eventi.
Ancora da quantificare il bottino. La coppia però a mente fredda ha rammentato un episodio avvenuto poco prima che uscissero. Pare infatti che uno sconosciuto abbia citofonato a diverse abitazioni e si aggirava per il quartiere con due grosse borse della spesa. Un dettaglio questo che potrebbe tornare utile agli investigatori.
Con l'estate nel pieno, qualche gita fuori porta, oppure una breve vacanza fanno tornare la preoccupazione dei topi d'appartamento e ci sono alcuni consigli preziosi da seguire. Ad esempio se uno sconosciuto si presenta alla vostra porta, se non volete aprire, fate notare la vostra presenza e se state per partire per un viaggio fate un inventario dei preziosi. Inoltre, cercate di non lasciare grosse somme di denaro in casa.
In un recente studio condotto dalla Cna nazionale è emerso che a seguito del lockdown il numero dei furti in generale è calato sensibilimente ma ora che in un certo senso l'Italia si muove e riparte si potrebbe assistere a una ritorno del fenomeno dei topi d'appartamento.
In particolare, lo studio di Cna sottolinea che: "Sono crollati di numero, e di per sé è un’ottima notizia. Durante il lockdown i furti nelle abitazioni sono diminuiti del 76 per cento e i furti negli esercizi commerciali del 68 per cento. A registrarlo il ministero dell’Interno. Ma il ritorno, sia pure parziale, alla normalità e l’avvicinarsi delle settimane di picco del turismo estivo, a Ferragosto e dintorni, non lasciano sperare nulla di buono. Anche perché, lontana o vicina la meta vacanziera di quest’anno, anno del turismo di prossimità, le case, i negozi, i laboratori rimarranno comunque sguarniti. E i ladri, spesso autentici professionisti del furto, potrebbero cercare di recuperare il lungo periodo di inerzia forzata. Esiste il rischio concreto, insomma, di una recrudescenza di questo reato odioso, danno economico e insieme violazione dell’intimità familiare. Tra molti italiani la percezione del pericolo è alta, così in tanti hanno già preso le dovute contromisure. Numerosi connazionali, però, non si sono ancora premuniti, non sono attrezzati di fronte a eventuali “assalti”, e potrebbero ricevere brutte sorprese al loro ritorno dalla villeggiatura, magari solo un lungo fine settimana. Come prepararsi allora? E quanto costa farlo? Il gioco vale la candela? Senz’altro sì, secondo quanto spiegano gli specialisti di Cna Installazione e Impianti".

Stando sempre allo studio di Cna sarebbero almeno 22 i furti compiuti ogni ora e il lockdown avrebbe rallentato di poco il fenomeno: "Lockdown a parte, negli anni più recenti, il numero dei furti nelle abitazioni e nei negozi si era già ridotto. Ma rimangono oltre 191mila i reati denunciati. Vale a dire, 524 furti al giorno. Circa 22 all’ora. Nel mirino soprattutto le grandi città: è Milano ad avere il triste primato (quasi 14mila furti in dodici mesi) seguita da Roma e Torino. Passando dai numeri assoluti a quelli relativi le sorprese non mancano. A capeggiare la poco invidiabile classifica è Asti (con 655 denunce ogni 100mila abitanti), incalzata da Ravenna e da Firenze. Milano è 23esima, Torino 25esima, Roma 61esima, Napoli quasi in coda alla classica, alla posizione numero 101".
"In sostanza, il calo dei furti c’è - prosegue Cna -, ma la situazione rimane inquietante. E se il merito maggiore della riduzione di furti denunciati va senz’altro alle forze dell’ordine, una fortissima azione di deterrenza è stata attuata dai cittadini. Sono tanti gli italiani preoccupati che hanno investito risorse per ridurre i rischi di intrusioni indesiderate e, se ci si imbatte nei rapinatori, anche pericolose per la propria incolumità. Dal Censis si apprende, infatti, che nel nostro Paese su quasi 30 milioni di immobili dotati di utenze domestiche (acqua, elettricità, gas) due su tre (66,5 per cento) sono muniti di porte blindate, quasi uno su due (42 per cento) di un sistema d’allarme, uno su tre (33,5 per cento) di inferriate a porte e/o finestre, tre su dieci (il 31 per cento) di infissi speciali, vetri anti-effrazione, telecamere".

Cna poi sottolinea: "Va ricordato che una casa sicura è un atout, anche psicologico, che vale per sempre, aggiornamenti tecnologici a parte. Prima di tutto ci si deve guardar bene dal raccontare le proprie escursioni fuori casa in contemporanea all’avvenimento attraverso i social e altri mezzi. E in genere dal fornire indizi che dimostrino l’assenza da casa: è opportuno far svuotare la cassetta della posta ed evitare di lasciare messaggi nella segreteria telefonica o nella casella di posta elettronica che possano segnalare il cambio temporaneo di domicilio".

"La soluzione più economica – spiegano da Cna Installazione Impianti – è rappresentata dalle inferriate: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie la spesa si aggira sui 350 euro. L’installazione di una porta blindata costa mediamente 1100 euro, una serratura ad alta sicurezza 6/700 euro, finestre antisfondamento circa 1400 euro al metro quadro. Affidarsi a soluzioni più sofisticate (e, naturalmente, più onerose) – è il caso degli impianti di sicurezza antintrusione – richiede tra 1500 e 3mila euro e anche più. L’integrazione con un sistema di videosorveglianza esige un’aggiunta tra i 500 e i mille euro. Somme alle quali vanno aggiunti i costi di manutenzione e/o aggiornamento necessari a mantenere funzionale ed efficace ogni barriera tra la nostra casa e i ladri".

“L’importante – assicura Carmine Battipaglia, presidente di Cna Installazione e Impianti – è che l’installazione degli impianti antifurto sia effettuata da personale specializzato che usa prodotti di alta qualità. Mai come in questi casi, il cosiddetto fai da te è decisamente sconsigliabile tanto per la funzionalità quanto per l’efficacia degli impianti stessi. Se subisco un furto nella mia abitazione e l’impianto è stato installato da un abusivo l’assicurazione non mi risarcirà. Se poi parliamo di videosorveglianza una telecamera installata non correttamente da qualche improvvisatore espone il committente alle pesanti sanzioni previste dalla normativa sulla privacy".

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