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Ultimo aggiornamento: Lunedì 29 Maggio - ore 09.11

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Un mare di coca dalla Colombia, "decapitata" banda italo-marocchina | Foto

Sette arresti e la chiusura di un'indagine che ha attraversato il Nord Italia, il Brennero, la Germania e l'Olanda.

Un mare di coca dalla Colombia, `decapitata` banda italo-marocchina<span class=´linkFotoA1´ style=´color: #000´> | <a href=´/fotogallery/Traffico-internazionale-di-cocaina-2343_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´ style=´Font-size: 33px´>Foto</a></span>

La Spezia - Dalla Colombia fino alla Spezia passando da Rotterdam e Modena. Decine di chilogrammi di cocaina purissima che viaggiavano da una parte all'altra della costa occidentale per arrivare nelle tasche dei consumatori tra la Spezia e la vicina Toscana, un giro da milioni di euro che ha fatto profilare per sette persone l'associazione a delinquere per spaccio internazionale con l'aggravante dell'organizzazione criminale transnazionale. Le persone indagate sono già in carcere e l'organizzazione era ben ramificata tanto da richiedere il coinvolgimento dell'Antimafia.
L'indagine però è partita dalla Spezia, dalla Polizia di Stato su indagine della Squadra mobile e dal commissariato di Sarzana. In questi mesi si è profilata l'intera struttura dell'organizzazione che ha portato all'individuazione di due canali della droga, che raggiungeva il porto di Rotterdam, un abile artigiano marocchino che preparava sofisticati dispositivi per l'occultamento della droga e sette persone che andavano su e giù per il Brennero con della cocaina purissima il cui valore oscillava tra i 30mila e i 38mila euro. In ogni viaggio venivano mobilitati tra i 5 e i 7 chilogrammi di stupefacente.
Nei mesi di indagine, condotta con metodi classici ma avvalendosi anche di intercettazioni e strumentazione ad hoc, la Mobile ha delineato il profilo dell'intera organizzazione fino ad arrivare a "decapitarla". Il domino dell'intera faccenda è un marocchino dell'82 che assieme al fratello di 4 anni più giovane si occupavano di alcune parti organizzative. Il 35enne era la mente di tutto, andava a Rotterdam per gli accordi con i canali, controllava la merce e si occupava di far preparare in Germania le automobili sulle quali venivano piazzate le partite di bianca.
Due agenti immobiliari, italiani residenti nel Massese ma che lavoravano in provincia della Spezia, si occupavano invece di trovare gli appartamenti per tagliare la cocaina ed ogni automobile, dotata di sofisticati sistemi per nascondere la droga, era munita di profumi per non essere sentita dai cani.
Tra gli elementi di spicco dell'indagine, la Mobile nell'ultima e "fatale" transazione hanno scoperto il secondo canale del quale faceva parte un altro marocchino residente a Modena. In questo caso è stato confermato che i due italiani e il capo dell'organizzazione sono partiti con una vettura per poi raggiungere Modena prendere il referente del nuovo canale, il primo era stato smantellato a dicembre, per il quale era previsto un altro carico più conveniente e dotato anche di un'altra vettura già pronta. Però, anche il traffico con il secondo canale è saltato a febbraio.






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