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Ultimo aggiornamento: Martedì 02 Giugno - ore 16.29

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Un anno di lavoro per la forestale, in prima linea a tutela dell'ambiente

Questa mattina è stato presentato il bilancio del 2019. Le attività hanno portato a un totale di oltre 183mila euro di sanzioni in tutto il territorio.

il bilancio
Un anno di lavoro per la forestale, in prima linea a tutela dell'ambiente

La Spezia - La mancata gestione e l’abbandono dei rifiuti gli abusi più comuni assieme alla detenzione di animali pericolosi. E poi ancora, la conferma del lupo sui monti e l’utilizzo del fuoco per modificare i terreni di caccia. Questi sono solo alcuni dati elencati dai Carabinieri forestali che questa mattina hanno presentato il bilancio del 2019 che ha portato ad un totale di oltre 183mila euro di sanzioni in tutto il territorio. L’occasione non è stata soltanto un momento per fare un elenco delle attivtà portate a termine ma anche per tracciare le abitudini, spesso sbagliate, del rapporto uomo ambiente. Per il comandante dei Carabinieri forestali della Spezia, colonnello Pier Luca Domenichini e dal comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri forestali e del Cites per la tutela degli animali in via d’estinzione Simone Stinchi , tra i fenomeni da rilevare c’è quello dell’abbandono degli inerti: “Questo fenomeno si concentra nei frantoi di lavorazioni inerti presenti nel fiume Magra. La presenza del Parco di Montermarcello Magra ha imposto una delocalizzazione alle aziende di quell’area e che nel tempo però hanno proseguito la loro opera abusivamente. La vicenda è stata presentata all’Autorità giudiziaria e l’area, di 4 ettari, è ancora sequestrata. Sono presenti anche aree occupate abusivamente fuori dai limiti delle concessioni e ora è tutto fermo”.
“Tra le alte attività rilevanti ad attirare la nostra attenzione - ha proseguito - un’operazione condotta nel Comune di Sarzana presso uno stabilimento alimentare specializzato nella produzione di pizza, farinata e focacce, veniva accertato che le acque reflue derivanti dal lavaggio delle teglie di cottura dei prodotti venivano dapprima raccolte in una fossa settica posta nel piazzale antistante l’ingresso dell’azienda, proseguivano attraverso una tubazione interrata che recapitava i liquami negli strati superficiali del suolo circostante.  Nella stessa fossa settica venivano convogliate anche le acque reflue derivati dai servizi igienici degli uffici e degli spogliatoi dell’azienda, nonché le acque piovane del piazzale.  Le indagini hanno fatto emergere l’inesistenza di atti autorizzativi relativi al suddetto scarico di acque reflue industriali”.
A segnalare la situazione è stato un cittadino santostefanese che si era trovato i campi pieni di sostanze oleose, nerastre. Sono state lunghe e dettagliate le analisi e non sarebbe finita qui: “Stiamo lavorando portando avanti altri controlli, perché potrebbero esserci situazioni analoghe a questa già riscontrata”.
Oltre a queste operazioni il comandante Domenichini ha citato anche un caso di Gestione illecita di materiali terrosi contenenti amianto: “L’operazione è iniziata nell’agosto 2019 dopo aver  preso visione di un riempimento di circa 220 mc effettuato con terre e rocce da scavo nel Comune di Rocchetta Vara - ha spiegato -. Dai primi accertamenti documentali risultava che le terre utilizzate erano qualificate come sottoprodotti attraverso la normale procedura prevista dal DPR 120/2017. 
Da successivi approfondimenti, sentendo anche Arpal, emergevano alcune anomalie documentali e quindi si procedeva ad organizzare un sopralluogo congiunto.  Durante il sopralluogo il tecnici Arpal prelevavano campioni di materiale che una volta analizzato rivelava la presenza di amianto.  Le terre in questione erano in realtà rifiuti pericolosi e quindi inidonee ad essere qualificate come sottoprodotti utilizzabili per riempimenti. Ne è conseguita la denuncia di 7 persone tra progettisti, esecutori materiali e proprietari dei terreni per il reato di gestione illecita di rifiuti e falso ideologico a carico del progettista e Direttore dei Lavori”.
In ultimo il comandante ha citato anche l'operazione che ha portato al sequestro di 117 esemplari di pitoni: "L’operazione inizia nell’ottobre 2019 con la segnalazione di un pitone abbandonato, ancora vivo, dentro un bidone condominiale dell’immondizia.
L’esemplare veniva recuperato, ma comunque moriva il giorno successivo poiché rimasto per troppo tempo fuori dal rettilario. Gli accertamenti proseguivano sentendo i vari condomini e si riusciva ad individuare il responsabile dell’abbandono. Accedendo nell’abitazione si accertava la presenza di un allevamento di 119 pitoni privo di autorizzazioni. Due esemplari venivano subito sequestrati per violazione alle norme Cites mentre gli altri 117 venivano sottoposti a sequestro amministrativo per l’assenza delle autorizzazioni Asl ed in violazione al regolamento comunale sulla detenzione e tutela degli animali. La questione è stata segnalata al Comune ed alla ASL per i successivi provvedimenti amministrativi".
Attualmente gli animali sono ancora in mano al proprietario. "Dovrà adeguarsi al

Ecco alcuni dettagli sulle operazioni svolte dai carabinieri forestali 

Tutela del territorio

Dati di riepilogo sui controlli svolti in materia di “Tutela del territorio”:
• Illeciti amministrativi contestati: 44 per un importo di  € 36.313,12
• Illeciti penali rilevati:  17 
• Soggetti deferiti all’AG: 41
• Sequestri penali: 4
Durante i controlli espletati sono state individuate violazioni di differenti tipologia, tra le quali si evidenziano le seguenti.
• Edilizia-urbanistica e Bellezze Naturali
In materia di edilizia sono state accertati n° 17 illeciti penali.
In particolare si evidenziano n°2 abusi edilizi totali in area sottoposta a vincolo paesaggistico nei Comuni di Portovenere e Levanto (questo sottoposto a sequestro),  nonchè la realizzazione di due strade abusive, entrambe sequestrate, in Comune della Spezia: una lunga 280 metri a Pagliari e una lunga 100 metri a Fabiano Alto.

Polizia fluviale
In materia di polizia fluviale è stato individuato un attraversamento abusivo con violazioni al R.D. 523/1904, questo manufatto, situato in Comune di Portovenere, fa parte dell’abuso edilizio sopraccitato.

Utilizzazioni forestali
È proseguita la consueta attività di controllo sulle utilizzazioni forestali per verificare il rispetto della Legge Forestale Regionale (L.R. n°4/1999 e relativo Regolamento n°1/1999). 
Complessivamente sono state elevate n° 22 sanzioni amministrative per violazioni alla Legge Forestale Regionale per un totale di € 3.513,78  (tra queste n°  9 risultano elevate durante l’operazione bosco sicuro nel dicembre 2019 per un importo pari ad € 1.582,39).  Trattasi per lo più di taglio effettuato in maniera difforme dalla norma, sradicamento ceppaie e realizzazione di piste di esbosco abusive o difformi da quanto autorizzato

Captazioni idriche
Scoperto un prelievo idrico abusivo tramite pozzo, sanzionato amministrativamente ai sensi del D.Lgs. 152/2006 per un totale massimo edittale  di € 30.000,00*;

Vincolo idrogeologico 
Accertati vari casi di movimento terra in assenza di autorizzazioni ed illecito transito fuoristrada; complessivamente sono state elevate n° 7 sanzioni amministrative per violazioni alla LR 4/1999 per un totale di € 2.266,00.

(*) Trattasi di n°1 verbale di importo da 3.000 a 30.000 euro, per il quale il pagamento in misura ridotta non è previsto. L’estinzione avverrà soltanto dopo l’emissione dell’Ordinanza di ingiunzione da parte dell’Autorità Amministrativa competente.

Per gli approfondimenti sulle atttività della tutela degli animali clicca qui.

Tutela della flora

Dati di riepilogo sui controlli svolti in materia di “Tutela della flora”:
• Illeciti amministrativi contestati: 6 per un importo di: € 27.481,87
• Illeciti penali rilevati: 0
• Soggetti deferiti all’AG: 0

Rientrano in questa tipologia i controlli FLEGT/EUTR che sono finalizzati al contrasto delle illecite utilizzazioni boschive (illegal logging ossia tagli illegali).   I controlli intervengono sul commercio del legno e dei prodotti derivati di provenienza extraeuropea che devono rispettare il cosiddetto sistema di dovuta diligenza (due diligence) prevista dai regolamenti comunitari . 
Durante tali attività sono stati  elevate complessivamente n°6 sanzioni amministrative per un importo di € 27.481,87 per violazioni al Reg. 995/2010 (EUTR).
Incendi
Dati di riepilogo sull’attività “antincendio”.
• Illeciti amministrativi contestati: 9 per un totale di: € 918,00
• Illeciti penali rilevati: 29
• Soggetti deferiti all’AG: 3
Nel corso del 2019 si sono verificati n°31 incendi boschivi (19 dolosi, 4 colposi, 5 dubbi e 3 naturali) che hanno interessato una superficie di circa 281,8 ettari (superficie media a incendio circa 9 ettari). 
Sono stati altresì registrati n°12 incendi non boschivi che hanno interessato una superficie di circa 7,2 ettari (superficie media a incendio 0.6 ettari). 
Dal punto di vista investigativo sono  stati individuati i responsabili in n°3 incendi boschivi colposi, con il deferimento all’AG di n°3 soggetti.

Discariche e rifiuti
Dati di riepilogo sui controlli svolti in materia di “discariche e rifiuti”:
• Illeciti amministrativi contestati: 45 per un totale di: € 75.398,39
• Illeciti penali rilevati: 23
• Soggetti deferiti all’AG: 29
• Sequestri penali: 19
In particolare si evidenziano i seguenti interventi suddivisi per settori specifici:
• Abbruciamento rifiuti
Permane la problematica dell’abbandono rifiuti ed in alcuni casi anche del loro abbruciamento.
È stato accertato n°1 caso di abbruciamento rifiuti (pneumatici) in comune di Sarzana con deferimento all’A.G. di un soggetto di origini rumene. 

Si ripresenta, come ogni anno, il problema dell’abbruciamento di rifiuti spiaggiati sul litorale dei Comuni di Sarzana ed Ameglia.   In particolare è stato deferito all’A.G. n°1 soggetto responsabile dello stabilimento balneare concessionario della porzione di spiaggia ove era localizzato il falò.
• Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti
Per prevenire il fenomeno dell’abbruciamento rifiuti è stata pianificata un azione di controllo del territorio per individuare gli accumuli di rifiuti che apparivano predisposti all’appiccamento del fuoco, sanzionando quelli dove è  stato possibile risalire al responsabile.  
Durante le campagne di controllo sono emersi parecchi casi di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, in base ai vari contesti, la violazione può originare sanzioni amministrative o denuncie penali:
• sono state contestate complessivamente n°43 sanzioni amministrative relative a casi di abbandono rifiuti, abbandono di veicoli fuori uso, mancata tenuta dei registri;
• sono stati individuati n°15 illeciti penali relativi a abbandono incontrollato di rifiuti con deferimento all’AG di n°15 soggetti.  In n°3 di questi casi è stata applicata la procedura della rimessa in pristino ai sensi dell’art. 318 bis del testo unico ambientale.  
Nel caso di abbandoni rifiuti in aree pubbliche (ad esempio a bordo strada) si è ricorre alla semplice segnalazione amministrativa al Comune competente.
Una particolare attenzione viene riservata ai cosiddetti riempimenti con materiali inerti, in particolare è stato sequestrato un cantiere dove era in corso un riempimento con materiali terrosi contenenti amianto in Comune di Rocchetta Vara.

Infine si segnalano anche vari controlli effettuati sulla regolarità dei cosiddetti “shoppers” (che devono rispettare il Reg. UE 10/2011), elevando n°2 sanzioni amministrative  .    

Inquinamenti
Dati di riepilogo sui controlli in materia di “inquinamenti”:
• Illeciti amministrativi contestati: 3 per un totale di: € 13.000
• Illeciti penali rilevati: 8
• Soggetti deferiti all’AG: 7

Oltre alle operazioni già citate si evidenziano i seguenti interventi derivanti dall’individuazione di scarichi abusivi:
•presso due circoli ippici uno in Comune di Vezzano Ligure ed uno in Comune di Sarzana dove, tra altre violazioni di tipo edilizio, si accertava che le acque di lavaggio dei cavalli e lo sterco erano scaricati abusivamente.

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