Tribunale del malato e Cittadinanzattiva: "Mobilitazione generale del mondo della sanità"
La Spezia - "Non fossero bastate le vere e proprie batoste che ha subìto negli anni scorsi il nostro territorio, sia in termini di riduzione di personale che di posti letto, oggi la nostra salute è seriamente messa in pericolo dai provvedimenti dell'Asl 5 di chiusura della chirurgia a Sarzana e nelle conseguenti determinazioni per la gestione delle emergenze, forse dirottate verso Spezia. Siamo veramente al tracollo dell'organizzazione sanitaria spezzina".
E' quando affermano le associazioni Cittadinanzattiva e Tribunale del malato, che proseguono: "Si susseguono, a ritmo giornaliero, decisioni che hanno dell'assurdo, senza una vera programmazione e senza che nessuno dei dirigenti dell'Asl intervenga a smentire o chiarire, prima le voci che circolano e poi le decisioni che sono prese sulla pelle dei cittadini: prima lo spostamento di ginecologia al Felettino (dopo averla sconsideratamente chiusa a Sarzana: perché non fare i lavori a Spezia prima di spostarla, se proprio la si voleva spostare?); poi la chiusura di posti letto di riabilitazione a Sarzana; poi ancora la possibilita' di week surgery a Sarzana (ma con quale personale e con quale organizzazione dei reparti e delle sale operatorie?); poi il rinvio al domicilio di pazienti in lista d'attesa per interventi di elezione a Sarzana e da ultimo la questione della chirurgia a Sarzana con lo sfogo (legittimo, ma tardivo) del primario. Siamo però soprattutto di fronte ad un altro dato preoccupante: nessuno è in grado di porre argine ad una simile scellerata gestione dell'organizzazione sanitaria provinciale".
"Dopo aver segnalato alla Magistratura spezzina nell'estate scorsa la possibilità di una interruzione di pubblico servizio per la chiusura della cardiologia di Sarzana e la riduzione di posti letto - proseguono i due comitati - e aver fatto intervenire i Nas di Genova per la indebita chiusura delle agende per le prenotazioni, aver richiesto a tutti i livelli - compreso quello della Commissione Parlamentare per gli errori in sanità - l'intervento del potere politico - istituzionale e dei nostri sindaci, dobbiamo rilevare che, ad oggi, nessuno di questi organismi ha fatto nulla di concreto. E così la dirigenza dell'Asl si sente forse legittimata a continuare a far pagare agli spezzini i tagli che invece dovrebbero essere più equamente divisi tra tutta la Regione. Nessuno dei dirigenti dell'Asl è, per di più, spezzino e probabilmente per questo non si vergogna a girare per le vie della Provincia. Chiediamo quindi a tutti i cittadini, comitati ed associazioni anche sindacali una forte partecipazione generale per una mobilitazione di piazza, un incontro con la Magistratura per sollecitarne l'intervento, una diffida all'Asl contro i possibili danni che potessero derivare ai malati in urgenza dirottati sulla Spezia, una immediata riapertura dell'agenda operativa tra Conferenza dei sindaci, Asl e associazioni, che, fino ad oggi e a parte la firma del protocollo, nulla ha prodotto".
Lunedì 6 febbraio 2012 alle 22:29:33