Tre Daspo per i fatti di Spezia-Fano. Pene massime a due giovanissimi
La Spezia - Le indagini scaturite dopo gli incidenti di Spezia-Fano dello scorso 7 giugno conoscono un nuovo capitolo che si concretizza in tre provvedimenti Daspo ad altrettante persone, tutte spezzine. La Divisione Anticrimine della Questura spezzina ha emesso i tre provvedimenti nei confronti rispettivamente di due giovani, di 23 e 21 anni, ed una ragazza di 26: per i primi due pena massima di cinque anni, per l'ultima due anni di divieto ad assistere a partite di calcio ed accedere a luoghi di ritrovo, transito e sosta dei tifosi in occasione delle partita. Per i medesimi periodi i tre dovranno presentarsi in Questura in occasione di ogni partita che veda impegnato in campo lo Spezia. Sono i primi verdetti di un indagine che vede protagoniste complessivamente undici persone per i fatti accaduti nella gara playoff, che ha visto gli aquilotti vincere facile contro la formazione marchigiana. Due gli episodi: il primo all'intervallo tra i due tempi di gioco e il secondo al fischio finale. In entrambi i casi erano stati aggrediti poliziotti e carabinieri in servizio e in entrambe le circostanze uno dei principali protagonisti è risultato essere il 23enne sopracitato che durante l'intervallo nel parcheggio dell'ex campo Sussidiario, aveva colpito un poliziotto prima a sassate poi a calci e cinghiate nel corso di un tentativo d'incursione da parte di una trentina di persone nel settore ospiti; poi a gara conclusa, aveva cercato, insieme ad altre quattro persone (tutte indagate in stato di libertà), di sottrarre ai carabinieri un arrestato in occasione di un agguato di alcuni tifosi dello Spezia al pullman della tifoseria ospite nei pressi di via Baracchini, a Pegazzano. Il giovane, che ha partecipato alla furia contro i militari, è stato anche sorpreso a lanciare sassi contro il pullman dei tifosi avversari. Non era la prima volta che si era distinto per episodi simili come in occasione del derby con il Pisa dell'11 ottobre 2004 in seguito al quale era stato indagato ed escluso dagli stadi per due anni. L'altro, anch'egli con precedenti affini, lo aveva affiancato nella prima aggressione mentre la ragazza si era soltanto limitata a partecipare all'incursione nel settore ospite senza essere stata tuttavia riconosciuta responsabile di altre violenze. Le indagini continuano e non è escluso che nei prossimi giorni ulteriori provvedimenti interdittivi possano essere eseguito a carico delle altre otto persone su cui sono stati avviati i procedimenti.
Venerdì 7 agosto 2009 alle 17:08:19