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Torna a insidiare la ex compagna e per lui si aprono le porte del carcere

L’uomo si era reso autore di numerosi episodi di violenza e minacce gravi nei confronti della sua compagna, ma anche nei riguardi dei figli minorenni, condotte aggravate anche dall’abuso smisurato di bevande alcooliche.

ORDINE DI CATTURA
Torna a insidiare la ex compagna e per lui si aprono le porte del carcere

La Spezia - Nel primo pomeriggio di sabato, la centrale operativa della Questura spezzina diramava le ricerche di un cittadino rumeno, un cinquantaduenne con numerose condanne e precedenti di Polizia, destinatario nella stessa mattinata di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio del gip del Tribunale della Spezia, quale aggravamento della misura
cautelare di divieto di avvicinamento alla ex convivente cui era già stato sottoposto dalla medesima autorità giudiziaria. Dopo pochi minuti, gli agenti della Squadra Volante rintracciavano il cittadino rumeno nel pressi di un bar cittadino, in via Giulio della Torre, e procedevano quindi ad accompagnarlo presso la Questura per la notifica del predetto provvedimento.

L’uomo si era reso autore di numerosi episodi di violenza e minacce gravi nei confronti della sua compagna, ma anche nei riguardi dei figli minorenni, condotte aggravate anche dall’abuso smisurato di bevande alcooliche, soprattutto all’interno delle mura domestiche, con conseguenti atteggiamenti sempre più violenti sia nei confronti della donna che di entrambi i minori. Il Tribunale della Spezia, pertanto, sottoponeva lo scorso 15 gennaio il cittadino rumeno alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione con la sua ex compagna e, lo scorso 23 giugno 2020 applicava anche la misura del divieto di dimora nel comune della Spezia. La squadra volante però interveniva nuovamente nei pressi dell’abitazione della donna il 2 ottobre scorso, allorchè l’uomo si ripresentava minacciandola di morte e quindi violando le predette misure. Così, considerata la pericolosità del soggetto, la Questura spezzina richiedeva l’emissione di un aggravamento della misura a tutela delle vittime delle gravi minacce e degli atti persecutori.

Il gip, rilevata la totale indifferenza dell’uomo al rispetto della misura non detentiva in atto e rilevato che lo stesso risulta incapace di esercitare un adeguato controllo sui propri impulsi, causando così un evidente stato di ansia e di paura nella donna e nei due minori, deliberava che l’unica misura idonea a far fronte a tale situazione fosse la custodia
cautelare in carcere, pertanto in meno di ventiquattro ore emanava tale dispositivo. Il cinquantaduenne rumeno, una volta rintracciato ed esperite le formalità di rito, veniva tratto in arresto ed associato presso la locale casa circondariale in ottemperanza alla predetta ordinanza del Tribunale della Spezia, segnalato per la violazione del predetto divieto di dimora nel Comune della Spezia, in quanto rintracciato in ambito cittadino e quindi palesemente inottemperante.

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