Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Agosto - ore 22.30

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Tentava di ricostruire la banda senza scrupoli mentre era ai domiciliari

Un uomo di 41 anni, originario di Lecce, stava scontando la sua pena a Vezzano Ligure, cercando di rimettere in piedi la gang con i sodali pugliesi. Pensavano anche a qualche colpo nelle vicinanze della provincia spezzina, ora sono tutti in manette.

Tentava di ricostruire la banda senza scrupoli mentre era ai domiciliari

La Spezia - Aveva scelto Vezzano Ligure come luogo per scontare gli arresti domiciliari e avrebbe forse tentato di mettere a segno qualche colpo nella zona con i suoi sodali, ma si trova nuovamente in carcere, a Villa Andreino, dove alle luci dell'alba lo hanno portato i Carabinieri del nucleo operativo della Spezia.
L'uomo, 41 anni e originario di Casarano, in provincia di Lecce, è ritenuto il dominus di una banda senza scrupoli e condivide con altre 13 persone arrestate questa mattina le accuse di “associazione mafiosa”, “tentato omicidio aggravato”, “associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti”, “detenzione di armi”, “ricettazione” e “furto aggravato”.

L’indagine, convenzionalmente denominata “Operazione Diarchia” e per la quale risultano indagati complessivamente 17 persone, è stata condotta nel periodo ottobre 2016 - maggio 2017 dal Reparto operativo - Nucleo investigativo dei Carabinieri di Lecce e ha documentato il processo di riorganizzazione del sodalizio mafioso diretto dal 41enne ai domiciliari alla Spezia.
La genesi è da individuarsi nei due fatti di sangue avvenuti a Casarano il 26 ottobre scorso con l’omicidio di Augustino Potenza e il 28 novembre con il tentato omicidio di un altro uomo, episodi legati da un unico filo conduttore e che hanno segnato in maniera definitiva la frattura interna al gruppo maturata nell’ambito del controllo del traffico illecito degli stupefacenti sul territorio di riferimento e del reimpiego dei proventi delittuosi in attività lecite.
Oltre allo spaccio di stupefacenti di diversi chili di droga alla settimana che veniva condotto sull'asse Casarano - Lecce, gli inquirenti hanno documentato l’organizzazione militare del gruppo, la notevole disponibilità di armi e la capacità di pianificare ed eseguire operazioni strutturate quali l’assalto consumato ad uno sportello Bancomat e altri tentati, oltre ad analoghi propositi criminali da consumarsi nelle province limitrofe a quella spezzina, in cui era da tempo detenuto il capo banda.

La presenza dell'uomo era però nota ai militari spezzini che ne tenevano d'occhio le mosse, senza lasciar intendere al malavitoso di essere ancora nel mirino degli investigatori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure