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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Marzo - ore 16.11

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Subito risolto il caso del cadavere di via Napoli

L'assegnatario dell'abitazione è accusato di omissione di soccorso e occultamento. L'uomo si era recato da lui per consumare della droga ed aveva accusato un malore.

corpo in stato di decomposizione da un mese
Subito risolto il caso del cadavere di via Napoli

La Spezia - C'è una storia fatta di droga, emarginazione e degrado dietro il ritrovamento di un cadavere avvenuto questa mattina in una casa popolare di via Napoli alla Spezia. Il caso è stato risolto nel giro di poche ore dagli agenti della Questura grazie agli elementi raccolti all'interno dell'appartamento e delle testimonianze delle due persone legate al fatto. A chiamare la polizia è stato infatti un cittadino marocchino che ha riferito di essersi recato al civico 160 per consumare delle sostanze stupefacenti con l'assegnatario, uno spezzino classe '63. Varcata la soglia di ingresso però l'ospite ha subito avvertito l'odore fortissimo proveniente da una camera e dopo aver spalancato la porta – contro il volere dell'inquilino - ha visto il corpo senza vita e in avanzato stato di decomposizione del 47enne Francesco Andreani, la cui identità è stata poi ricostruita grazie al ritrovamento dei documenti contenuti in un portafoglio.

Rintracciato e messo alle strette il 55enne ha quindi ricostruito l'intera vicenda: un mese fa la persona, poi deceduta, si era recata nella sua abitazione e dopo aver consumato degli stupefacenti con l'amico per via endovenosa aveva accusato un malore fatale. Colto probabilmente da una crisi di panico,i l'uomo non lo aveva soccorso chiudendo poi la porta della camera per occultarne il cadavere e continuando così "normalmente" la sua vita fino ad ogg. Una dinamica riferita prima alla Mobile e confermata poi in presenza del proprio avvocato anche davanti al Procuratore Capo Patrono, il quale ha fatto scattare l'accusa in stato di libertà per omissione di soccorso e occultamento di cadavere.

L'operazione ha coinvolto anche gli uomini della scientifica della Spezia e di Genova oltre all'anatomopatologa Gamba che dopo una primi analisi sulla salma aveva escluso segni di violenza e che ora effettuerà l'esame autoptico per definire ulteriormente tutti i particolari.

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