Su internet sempre maggior pubblicità. Tonfo dei quotidiani
La Spezia. E' un 2009 di transizione quello della pubblicità sui media. Secondo i dati forniti dalla Nielsen nel 2009 la flessione è del -14.4% rispetto all'anno precedente: Wind, Ferrero, Unilever, Vodafone, Tim, Barilla, Procter&Gamble, Volkswagen, L’Oreal e la new entry Telecom guidano la classifica dei Top Spender a gennaio-novembre 2009 con investimenti pari a 1.131 milioni di euro, in calo del -6,3% sul corrispondente periodo dell’anno scorso.
Ma mentre la televisione tra canali generalisti e satellitari vede una flessione del -11,1% chi invece sta subendo i danni più ingenti è La Stampa che da gennaio ha un calo del -22,5%. I Quotidiani a pagamento mostrano una flessione del -17,3% con l’Automobile a -27,9%, l’Abbigliamento a -20,7% e la Distribuzione a -21,4%. In contrazione anche la raccolta dei Quotidiani Free/Pay Press (-27,5%). I Periodici diminuiscono del -29,1% sul periodo progressivo a novembre 2009 con l’Abbigliamento a -29,1%, la Cura Persona a -23,3% e l’Abitazione a -32,5%. Poi c'è la radio che diminuisce del -10,1% da inizio anno
Indovinate chi se la passa meglio? Ovviamente Internet che cresce del +4,6% grazie all’apporto della tipologia Search ma anche ai social network sempre più legati al mondo dell'informazione vera e propria.