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Ultimo aggiornamento: Giovedì 03 Dicembre - ore 07.33

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Spezia in arancione, occhi puntati sulle zone a rischio assembramento

Oggi la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza. Lerici, Cinque Terre, Sarzana, Porto Venere, Monte Parodi e Passeggiata Morin osservate speciali.

Oltre 18mila controlli da settembre

La Spezia - Ad oggi non sussiste l’esigenza di chiudere piazze, vie o altri luoghi pubblici o aperti al pubblico a rischio di assembramenti incontrollati, ma saranno comunque intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio anche con il supporto del Reparto prevenzione crimine. Questo in estrema sintesi il verdetto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta Maria Luisa Inversini, a cui hanno partecipato in videoconferenza il sindaco della Spezia e presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini, i sindaci dei comuni di Sarzana e Lerici, Cristina Ponzanelli e Leonardo Paoletti, oltre ai vertici delle forze di polizia e della Polizia locale. Un summit convocato per discutere della rimodulazione dei controlli alla luce dell'inclusione della Liguria in zona arancione. L'intensificazione dei servizi sarà “in particolare a Sarzana, dove venerdì scorso all'interno di tre locali pubblici erano presenti gruppi di ragazzi assembrati attorno ai tavolini, in violazione delle prescrizioni sul distanziamento interpersonale e senza mascherine”, si legge nella nota diffusa dal Palazzo di governo.

Nonostante la zona arancione preveda la chiusura di bar e pub, il timore di assembramenti da parte di gruppi di giovani nel tardo pomeriggio e nelle ore serali nel centro cittadino – questo quanto emerso in sede di Comitato - richiede un’azione più incisiva da parte delle forze di polizia e della Municipale, “anche con un’applicazione più rigorosa delle sanzioni, laddove l’approccio educativo e persuasivo si sia rivelato inefficace – si legge nella nota di Via Veneto -. Nella zona arancione sono vietati gli spostamenti da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità, quindi sarà dedicata particolare attenzione sotto il profilo operativo ai luoghi di maggior richiamo, quali Lerici, le Cinque Terre, Porto Venere, il Monte Parodi e la Passeggiata Morin, dove nel fine-settimana potrebbe concentrarsi un maggior numero di persone non residenti, la cui presenza non è giustificata in base alla normativa vigente”.

“Le forze di polizia e le Polizie municipali – afferma il prefetto Maria Luisa Inversini -hanno messo in campo tutte le risorse disponibili, non senza grandi sacrifici, visto che il Covid non ha risparmiato nemmeno loro. Abbiamo voluto intensificare i controlli anche nei luoghi di maggior richiamo di persone nel fine settimana, per essere certi che il rispetto sia assoluto. Tuttavia gli spezzini sono fortunati perché il territorio della provincia è bellissimo ed in ciascun comune vi è la possibilità di svolgere attività motoria e trascorrere qualche ora di svago senza violare le norme. Oltre questo, per sconfiggere il virus c’è la sola arma della responsabilità personale. Solo con il rispetto delle regole possiamo dare un senso ai sacrifici che tutti, ma in particolare alcune categorie a cui esprimo la mia solidarietà, siamo chiamati a sopportare. Dobbiamo guardare avanti e vivere le limitazioni dell’oggi come una speranza per il domani”. E l'attività di controllo e monitoraggio in chiave anti contagio non parte certo ora, come dimostrano i numeri: dal 1° settembre ad oggi sono state controllate nello Spezzino 18.123 persone, di cui 89 sanzionate per mancato rispetto delle misure di contenimento e quattro per violazione della quarantena. Sono state controllate 1.143 attività commerciali e sanzionati 13 titolari. Infine, sono stati chiusi sei locali pubblici. Il nucleo ispettivo costituito presso la Prefettura ha ispezionato dall’inizio della pandemia 106 luoghi di lavoro, in media tre verifiche alla settimana.

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