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Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Febbraio - ore 11.14

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Siringhe e degrado dietro il Pacinotti, due giorni di lavoro per rimuoverle

L'assessore Casati conferma a Cds l'aumento dei casi: "Dall'istituzione della nuova squadra di pulizia i rinvenimenti sono molti. Riceviamo continue segnalazioni".

il ritorno all'eroina
Siringhe e degrado dietro il Pacinotti, due giorni di lavoro per rimuoverle

La Spezia - Dieci, cento se non mille siringhe ritrovate a pochi passi dal Liceo scientifico "Antonio Pacinotti" della Spezia fanno ripiombare i pensieri della città a quasi quarant'anni fa: il buco e l'eroina. E con la recente introduzione delle nuove squadre che lavorano per conto dell'assessorato al Ciclo dei rifiuti sembra sia stato scoperchiato il vaso di Pandora: negli ultimi mesi infatti sono state stanate alcune zone ritenute ideali per consumare le dosi di questa sostanza letale. Una triste realtà che viene resa pubblica anche sui social network. "Due giorni di intervento, costati alla collettività, per rimuovere i numerosi rifiuti abbandonati tra cui sono state rinvenute molte siringhe. La lotta contro gli incivili, continua" - aveva annunciato sulla sua pagina profilo, Kristopher Casati.

L'assessore cita anche la consigliera d'opposizione del Partito democratico Dina Nobili che per prima aveva segnalato un caso eclatante. Entrando nel dettaglio poi Casati interpellato da Città della Spezia ha spiegato meglio la situazione: "Negli ultimi tempi abbiamo trovato moltissime siringhe. Questi ritrovamenti, compreso quello di stamani, sono avvenuti in luoghi che in precedenza non erano mai stati segnalati. Non escludiamo che quel parcheggio sia stato scelto da qualche assuntore perché garantisce un certo riparo. Le siringhe erano nascoste sotto un cumulo di rifiuti. Con la squadra spesso accediamo a zone dove prima non riuscivamo ad arrivare".

Ci sono zone dove, ormai, recuperare siringhe è diventata una prassi: "Le zone da dove riceviamo il maggior numero di segnalazioni sono Castello San Giorgio (clicca qui, ndr) e nelle aree insistenti nella parte superiore di Piazza Sant'Agostino. La nostra squadra ad hoc viene mobilitata spesso per queste situazioni". Ed ecco che torna dunque uno scenario che chi ha meno di trent'anni non ha conosciuto direttamente. Le scalinate spezzine, nei luoghi più appartati, riportano agli anni Ottanta e l'aumento del consumo di eroina è confermato, in tutta la provincia. Meno di tre anni fa Città della Spezia aveva provato a fare un'istantanea sul fenomeno.

Era emerso che i giovanissimi avevano l'approccio a sostanze pesanti e che i metodi di assunzione erano cambiati, principalmente l'eroina veniva fumata (clicca qui per leggere tutto il focus). All'epoca dal Sert della Spezia spiegarono: "L’utilizzo per via endovenosa è senz’altro più pericoloso, sia perché espone a rischi di infezioni batteriche sia localizzate che generalizzate, sia perché può trasmettere malattie come il virus dell’epatite e il virus Hiv, e in aggiunta può provocare emboli legate a sostanze di taglio non solubili; queste ultime inoltre possono essere responsabili di reazioni allergiche anche gravi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I rifiuti abbandonati dietro al Pacinotti, l'immagine è stata postata dall'assessore Casati sui social network
La zona di ritrovamento delle siringhe del cumulo di rifiuti dietro al Pacinotti


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