Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Luglio - ore 23.00

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Raid in Via Gioberti, la Digos chiude il cerchio

Un 30enne spezzino e un 29enne milanese dovranno rispettare l'obbligo di dimora. Le indagini sono durate quasi un anno.

HA INDAGATO ANCHE L'ANTITERRORISMO
Raid in Via Gioberti, la Digos chiude il cerchio

La Spezia - Unendo la Spezia e Milano erano pronti a organizzarsi con una serie di azioni dirette, violente e l'atto concreto è arrivato con l'aggressione di due militanti di Casapund davanti a un locale di Via Gioberti. E' questo il profilo tracciato dalla Polizia di Stato che con la Digos coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione hanno chiuso il cerchio sulla brutale aggressione avvenuta la scorsa primavera in centro città.

Per un 30enne spezzino e un milanese di 29 anni sono scattate due ordinanze di custodia cautelare. Per il primo è stato stabilito l'obbligo di dimora alla Spezia e la reperibilità notturna, per l'altro l'obbligo di dimora nella sua città natale.

L'aggressione ai militanti di Casapound era premeditata, mentre il coinvolgimento di ignari cittadini è stato un danno collaterale. I contatti tra il milanese e lo spezzino erano già avviati e la squadra del dirigente della Digos Gianluca Cariola, con la Questura di Milano, ha accertato che la sera del raid, davanti alla paninoteca di Via Gioberti, il 29enne si è aggregato al gruppo per poi prendere parte all'azione violenta.

Quella notte in Via Gioberti un gruppo di undici persone, identificati come dissidenti dalla Digos, ha aggredito due militanti di Casapound coinvolgendo anche gli avventori e i gestori di un locale. In quell'occasione un giovane ebbe più di 30 giorni di prognosi riportando un grave danno ad un dito. Sin dalle prime battute delle indagini c'era stato un altro arresto.

Il meccanisimo innescato anche dai social, nel quale i gruppi di dissidenti spezzino e milanese si "abbracciavano" ha destato l'attenzione anche della Direzione centrale della Polizia di prevenzione. La situazione spezzina era però già ben monitorata, perché per gli agenti della Digos avrebbero accertato la presenza di alcuni di questi dissidenti nei disordini del G7 di Lucca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News