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Ultimo aggiornamento: Lunedì 28 Settembre - ore 22.40

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Quanto pesa il coronavirus su una Pubblica assistenza

Le associazioni di volontariato come la Pubblica della Spezia sono alle prese con nuovi acquisti dei Dpi e con la necessità di garantire anche altri servizi. I militi spiegano: "E' un nostro dovere, anche se sappiamo di andare in perdita".

"i cittadini sono sempre con noi"

La Spezia - Trentaquattromila euro ancora da rimborsare da parte di Alisa. Dpi da anticipare per una spesa media di 80 euro a milite. E l'esigenza di garantire, per il bene dei cittadini, servizi funerari, di emergenza e anche assistenza. E' questa l'istantanea che arriva dalla Pubblica assistenza della Spezia che assieme alle altre associazioni di volontariato dotate di ambulanze è in prima linea in questa nuova era Covid che, da poche settimane a questa parte, in città ha portato a centinaia di positivi e decine di ricoveri in ospedale.
"In questo momento - spiegano dalla Pa della Spezia - prestiamo la massima attenzione e cautela e continuiamo a investire in materiali di protezione per i nostri ragazzi. Solo le tute costano circa 9 euro l'una e a bordo delle ambulanze ce ne devono essere sempre almeno 3 senza contare che ad ogni intervento concluso si cambiano tutte le dotazioni. Noi continuiamo a investire sapendo di andarci in perdita ma è una necessità per tutti".

La Covid-19 ha fatto segnare un aumento netto di tutti gli interventi e una minor spesa per le onoranze funebri. Sono calati gli acquisti di fiori e le famiglie spendono meno anche per i feretri. Con l'epidemia sempre in agguato sono cambiate le abitudini di tutti.
Ed è proprio sulla legge regionale sui servizi funebri che si vengono a creare altre incertezze.
"Abbiamo incontrato tutti i candidati - spiegano ancora dalla Pubblica assistenza della Spezia - e ci hanno detto tutti che proveranno a fare qualcosa. Ma la nostra preoccupazione, come quella di altre associazioni come la nostra, non si placa. Chiaramente se la questione su questa legge non si risolve difficilmente potremmo garantire altri servizi e il primo da tagliare sarebbe quello di pronto soccorso".
L'impegno della Pubblica assistenza non solo è costante ma va a garantire anche servizi a chi è in difficoltà: "Cerchiamo di dare una mano anche alle persone che versano in condizioni economiche problematiche. Recentemente abbiamo aiutato una famiglia a trovare degli elettrodomestici e abbiamo partecipato attivamente alle iniziative delle spese sospese. E' il nostro statuto a chiedercelo e il nostro spirito incarna questi principi fondamentali volti all'aiuto degli altri, soprattutto quando sono in difficoltà".
Una situazione per nulla semplice da affrontare ma i militi, i lavoratori e i volontari della Pubblica assistenza dicono di avere un grande debito di riconoscenza nei confronti di qualcuno in particolare: "I cittadini e tanti privati non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto e noi non possiamo che ringraziarli. Senza di loro le difficoltà potrebbero essere maggiori. La loro vicinanza e l'aiuto costante rendono meno tortuoso questo cammino dissestato".

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Militi della Pubblica assistenza della Spezia
Un milite della Pubblica assistenza della Spezia


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