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Pusher con "bodyguard" scambia un poliziotto per cliente, due arresti

Una vasta operazione antidroga della Mobile ha portato a scoprire un nuovo giro di spaccio nei boschi tra Pitelli e Ponte di Arcola.

"Pronto, sei tu?" "No, Squadra mobile"
Pusher con "bodyguard" scambia un poliziotto per cliente, due arresti

La Spezia - Era convinto che quell'uomo davanti a lui fosse uno dei suoi clienti, peccato che si trattasse di un agente in borghese che stava cercando lui e il suo socio. E' stata forse l'inesperienza a far tracollare un fiorente giro di spaccio che da qualche tempo interessava i boschi di Pitelli e Ponte di Arcola.
A finire in manette due marocchini di 22 e 34 anni che tramite un cellulare vecchio modello smistavano le chiamate e davano appuntamenti alla folta clientela che si avvaleva dei loro servigi.
Un commercio fiorente, sul quale la Polizia di Stato sta ancora indagando e nel quale sono coinvolti più nordafricani. L'epilogo, come detto, è arrivato ieri sera quando i poliziotti li hanno colti di sorpresa riuscendo anche a recuperare: 45 grammi di cocaina suddivisa in dosi del valore complessivo di 4mila euro, un bilancino di precisione, il materiale per confezionare la '"bianca", un bastone telescopico e un coltello da sub.

La vendita al poliziotto: "Allora quanta ne vuoi?". La scena che si è presentata ai poliziotti nel bosco lasciava poco spazio alla fantasia: il più giovane era li ad attendere e poco lontano la sua guardia del corpo era pronta con il manganello telescopico, vietato in Italia, e il coltellaccio nell'altra mano. Scambiato per un cliente il poliziotto si è sentito dire: "Allora quanta ne vuoi".
Inutile dire che l'affare è sfumato e per entrambi sono scattate le manette ai polsi e questa mattina la direttissima in tribunale.
"Il fatto che questo giovane fosse accompagnato da un guarda spalle - hanno spiegato il questore vicario Mariani e il vice dirigente della Mobile commissario Didiana - dimostra che erano pronti a tutto e che la loro clientela fosse la più varia. Lo spostamento nei boschi allo stesso tempo favoriva maggiore discrezione soprattutto per gli scambi di droga".

Cercano droga e si sentono rispondere: "Pronto? Squadra mobile". Mentre l'operazione iniziava a produrre documenti per i Tribunale e a mettere insieme tutti gli elementi, il telefono in uso agli spacciatori continuava a suonare. Sono almeno cinque le telefonate ricevute a quel numero in pochi minuti.
"I nostri ragazzi - ha spiegato Didiana - alla fine hanno risposto e all'ennesimo 'ehy sei tu?', loro hanno risposto 'No, questa è la Squadra mobile'. Ed è così che abbiamo rintracciato parte della clientela, per la maggior parte 40enni e 50enni, per i quali partiranno delle segnalazioni come assuntori. Alcuni comunque hanno fornito ulteriori elementi per le indagini e hanno ammesso di essere dei consumatori".

Per la Polizia il duo riforniva tutta la zona di Lerici e Pitelli. Le indagini comunque non si fermano perchè questa nuova zona di spaccio non è isolata.

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