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Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Ottobre - ore 22.25

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Preso l'accoltellatore di Via Torino, è finita la caccia all'uomo

Una pattuglia dei carabinieri in borghese lo ha riconosciuto e arrestato. Ad aprire le indagini era stata la Mobile.

Tenta la fuga prima dell'arresto
Preso l'accoltellatore di Via Torino, è finita la caccia all'uomo

La Spezia - E' finita la caccia all'uomo per l'accoltellamento di Via Torino. Dopo dieci giorni di latitanza il cittadino tunisino di 30 anni, con gli occhiali dalla montatura rossa, è stato arrestato e si trova nel carcere di Villa Andreini.
L'uomo aveva fatto perdere le sue tracce sin dalla sera del 4 agosto quando aggredì con un coltello un connazionale che per diverso tempo, a causa delle profonde ferite dalle quali era avvenuta anche la fuoriuscita di omento dal corpo della vittima, è rimasto in prognosi riservata.

La vicenda del 4 agosto. A notte fonda mentre un operatore della differenziata stava lavorando in Via Torino dove ha notato un uomo riverso a terra che si teneva l'addome. La scena è stata terribile: il ferito aveva alcune lesioni alla testa, alle gambe e aveva ricevuto delle coltellate talmente profonde da provocare la fuoriuscita delle viscere.
L'uomo è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale e l'unica indicazione che ha fornito era che era stato aggredito da un connazionale. Il movente si è scoperto solo nelle ore successive dopo che la Mobile ha ricostruito l'intero percorso.
In realtà Via Torino era l'ultima tappa, l'aggressione si è consumata in Via Lamarmora e poi il ferito, algerino di 36 anni, si è trascinato fino a dove è stato trovato dall'operatore della differenziata.
La Polizia ha seguito le tracce di sangue repertato gli elementi, gli occhiali notati anche da un cittadino che abitava in zona, e capito che sulla scena gli uomini presenti erano tre: connazionali e con tutta probabilità coinvolti in una lite per questione di stupefacenti anche se il 36enne, ha provato a ricalibrare il tiro dicendo che il diverbio sarebbe nato da alcuni indumenti. Davanti ai poliziotti il ferito ha poi ammesso che il suo aggressore portava gli occhiali, gli stessi trovati sul luogo del delitto.

La sera del 14 agosto, con le ricerche di Polizia e Carabinieri ancora in corso, il 30enne è stato fermato da una pattuglia dell'Arma. Quella sera una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia della Spezia, impegnata in un servizio antidroga in borghese nel centro cittadino, ha notato il maghrebino che, alla loro vista, ha tentato la fuga. Una volta bloccato, gli è stata notificato il provvedimento restrittivo ed è stato accompagnato in carcere a Villa Andreino.

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