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Piante sui cavi e comunità al buio. La Provincia cerca il confronto con Enel

L'argomento martedì sarà sul tavolo del Cento coordinamento soccorsi post emergeza. Cozzani: "Non si può fingere che non sia successo niente".

alternative e confronto

La Spezia - "Le condizioni straorinarie di maltempo stanno diventando ordinarie. Va trovata una soluzione comune per la pulizia dei boschi. E in questo Enel potrebbe giocare un ruolo fondamentale". Sono le parole del presidente della Provincia Giorgio Cozzani che si prepara, con tutti le amministrazioni, ad affrontare una stagione lunghissima e piena di spese dopo i danni subiti da tutto il territorio al termine dell'ondata di maltempo del 29 e del 30 ottobre.
Tra le ipotesi già paventate, lo scorso 31 ottobre in una riunione in prefettura (clicca qui), c'era anche quella di chiede all'azienda dell'energia elettrica di provvedere con alcuni tagli a pista che favorirebbero la pulizia nei boschi e limiterebbero i danni nel caso in cui dovesse tornare un'ondata di maltempo della portata di quella dei giorni scorsi.

"Dobbiamo inziare a confrontarci - ha proseguito ai taccuini di Città della Spezia il presidente Giorgio Cozzani - e valutare la possibilità che la pulizia dei boschi possa essere di loro compentenza. E' chiaro che qualcosa è mancato, la provincia e il resto della Liguria, hanno avuto danni ingenti anche per i crolli delle piante sulle linee elettriche. Speriamo di poter aprire il dialogo il prima possibile e che possa portare un risultato finale soddisfacente con azioni concrete tese a limitare danni e disagi. Io vorrei estendere, in futuro, questo dialogo anche al settore delle comunicazioni perché i pali sono posizionati in zone boschive. Dobbiamo lavorare affinché la stessa situazione non si ripresenti".

Ma i tagli a pista non sarebbero l'unica alternativa, perchè per motivi economici e ambientali serve la massima cautela. Tra le proposte emergerebbe anche quella della sostituzione dei cavi nudi quelli in rame. Si tratta di fili più visibili, di un paio di centimetri di diametro, autoportanti che in caso di strappo, nell'eventualità data dalla caduta di un ramo oppure di una pianta, riescono a reggere. Inoltre evitano un esborso continuo per fare il taglio a terra.
Qualcosa, nel confronto con Enel, potrebbe già muoversi da martedì con la consueta riunione post emegenza del Centro di Coordinamento dei Soccorsi. E pare proprio che sul tavolo saranno presenti proprio le criticità legate ai crolli sulle linee elettriche.

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