Perchè le nostre scuole siano più sicure
La Spezia - E' stato presentato a Roma il VII rapporto nazionale realizzato dalla Scuola di Cittadinanzattiva nell'ambito della Campagna Impararesicuri avviata all'indomani della strage di San Giuliano (2002).
La Campagna Impararesicuri si propone di:
contribuire all’acquisizione di dati aggiornati relativi allo stato dell’edilizia scolastica italiana attraverso il monitoraggio civico di edifici scolastici su tutto il territorio nazionale;
avviare una interlocuzione con le istituzioni locali, regionali e nazionali sul tema degli investimenti in materia di edilizia scolastica e su tutti gli interventi volti al miglioramento delle strutture e della qualità della vita di chi in essi studia e lavora;
favorire il radicamento della cultura della sicurezza attraverso prove di evacuazione, attività e giochi didattici, diffusione di materiali di comunicazione e di strumenti informativi;
dare riconoscimento, attraverso il Premio delle Buone Pratiche di Educazione alla Sicurezza e alla Salute “Vito Scafidi”, alle scuole che avranno realizzato progetti riguardanti la sicurezza e la salute.
L'attività di monitoraggio degli edifici scolastici costituisce una vera e propria analisi civica, intesa come sistema di attività poste in atto dai cittadini per partecipare, definire, comunicare e far valere il proprio punto di vista in ordine alle questioni di rilevanza pubblica e sociale, soprattutto quando esse riguardano direttamente la tutela dei diritti e la qualità della vita. Gli strumenti con cui i monitori rilevano le informazioni sono 1) la griglia di osservazione strutturale 2) il questionario somministrato al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione finalizzato a) ad acquisire informazioni sulla sicurezza non rilevabili con l’osservazione diretta, b) a raccogliere elementi utili per sapere con quali conoscenze le figure preposte dalla legge affrontano il tema della sicurezza, c) acquisire delle informazioni generali sulla scuola monitorata.
Dall'indagine che abbiamo svolto localmente, che quest'anno ha riguardato 10 plessi scolastici ubicati nei comuni di Vezzano Ligure e della Spezia e che lo scorso anno tanto scalpore ha suscitato, e dal discreto numero di edifici che non hanno superato le verifiche di agibilità statica in diversi comuni della provincia, nascono alcune questioni che rimandano ad una prima inquietante domanda:
1) sulla base di quante e quali informazioni gli amministratori (i decisori) e i responsabili della sicurezza assumono delle decisioni che riguardano il benessere, spesso la vita stessa, dei cittadini?
Ancorchè in leggero miglioramento, anche quest'anno i certificati di agibilità statica e di prevenzione incendi non sono disponibili nella più parte delle scuole monitorate; poiché queste scuole non vengono scelte con qualche criterio particolare, ma sono quelle le/i cui dirigenti si rendono disponibili a collaborare, è lecito dedurre che il piccolo campione rispecchi abbastanza fedelmente la situazione generale (nella nostra provincia e non solo). Dai monitoraggi sono state rilevate inoltre situazioni in cui sono visibili crepe significative sulle pareti e sui soffitti.
La seconda questione, a nostro avviso importante è la seguente:
2) il livello di comfort dei servizi igienici, delle palestre, delle mense e delle aule è adeguato allo standard medio di cui i ragazzi godono nelle loro case?
Quanto ai servizi igienici occorre rilevare che alcune scuole monitorate hanno servizi igienici improponibili; palestre a volte anche adeguate (quando presenti) ma sporche e prive di attrezzature minime; quasi sempre le aule presentano segni di fatiscenza e, in alcuni casi, sono invivibili a causa dell'assenza di tende o tapparelle (temperature impossibili); quasi sempre gli arredi sono di recupero e, in una scuola in particolare, le sedie degli insegnanti sono “rabberciate con lo scotch”. Per non parlare di saponi, carta igienica e quei minimi accessori senza i quali neghiamo nelle pratiche le minime norme igieniche che teoricamente insegniamo ai nostri figli.
L'ultima questione, tra quelle che qui vogliamo rilevare, riguarda il ruolo dei responsabili della sicurezza e dei dirigenti scolastici:
3) possono, questi soggetti, farsi parte maggiormente attiva rispetto al tema della sicurezza?
Forse non tutti sanno che, ancorchè di competenza del proprietario dell'immobile in cui è ubicata, la sicurezza nella scuola riguarda anche la/il dirigente scolastica/o, la/il quale si avvale a sua volta della collaborazione di un professionista: annualmente redigono una relazione sullo stato dell'arte che inviano all'Ente proprietario; il responsabile della sicurezza è anche il soggetto che promuove la formazione del personale in tema di sicurezza. A partire dall'accuratezza con cui i responsabili della sicurezza hanno risposto alle domande a loro formulate e ai tanti “non so”, ci sentiamo di affermare che si potrebbe fare di più: il responsabile della sicurezza e la/il dirigente, a nostro avviso, non possono accettare di non sapere se la scuola dispone dei certificati obbligatoriamente richiesti per legge, ancorchè non sia loro compito né reponsabilità ottenerli.
Il Coordinamento della Scuola di Cittadinanzattiva della Spezia, ringraziando quanti hanno collaborato alla realizzazione del monitoraggio, in particolare i genitori che si sono resi disponibili, chiede:
agli amministratori comunali e provinciali, di riverificare la scala delle priorità nella assegnazione delle risorse dei propri comuni destinando maggiori fondi alla manutenzione degli edifici scolastici;
ai dirigenti scolastici, di pretendere dagli amministratori e dai responsabili per la sicurezza maggiore accuratezza e tempestività nelle comunicazioni e negli interventi, che non devono essere “adempimenti meramente burocratici”;
agli insegnanti, di promuovere la cultura della sicurezza anche attraverso l'attivazione dei laboratori proposti dalla Scuola di Cittadinanzattiva (materiali ed eventuale consulenza sono gratuiti);
ai cittadini genitori, di porre domande, pretendere risposte, fare verifiche dirette relativamente alle condizioni in cui i loro ragazzi vivono negli ambienti scolastici; di non aspettare il verificarsi dell'emergenza, peggio della tragedia, ma di attivarsi costantemente e quotidianamente. C'entra con il nostro diritto, e con il diritto dei nostri figli, ad una scuola sicura e confortevole.
Auspicando che, sempre più, le amministrazioni e le istituzioni scolastiche consentano e promuovano l'attivazione dei cittadini rispetto a questioni così importanti, invitiamo quanti lo desiderano a consultare la sezione Scuola del sito di Cittadinanzattiva http://www.cittadinanzattiva.it/scuola-home.html e prendere visione del report integrale. Informazioni di carattere locale sono disponibili su http://speziapolis.blogspot.com nella sezione scuola; commenti e segnalazioni possono essere inviati all'indirizzo di posta elettronica scuola@speziapolis.org; al numero telefonico e fax 0187 533439 o comunicati direttamente alla sede di Cittadinanzattiva presso il civico ospedale della Spezia lun e ven 17.00 – 18.00
Daniela Patrucco – Coordinamento provinciale Scuola di Cittadinanzattiva (SP)
Rino Tortorelli – v.segr.reg.le Cittadinanzattiva Liguria
(foto di archivio)
Sabato 19 settembre 2009 alle 16:20:10