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Pensionato chiede aiuto alla Polizia: "Mi sento male, è il maleficio di una maga"

La triste storia di un raggiro pluriennale da parte di una 75enne genovese, il senso di malessere fisico che porta l'uomo a confidarsi con la persona sbagliata. Un ventenne che anziché aiutarlo, ne approfitta. Cinquemila euro in anni di "cura".

sedute spiritiche, riti esoterici, telescritture
Pensionato chiede aiuto alla Polizia: "Mi sento male, è il maleficio di una maga"

La Spezia - Si è presentato all'ufficio denunce della Questura della Spezia, spiegando agli operatori di accusare gravi problemi di salute procuratigli da sortilegi, che gli sarebbero stati praticati da una “maga”, cui si era rivolto tempo addietro in un momento di difficoltà. E' solo l'inizio, o per meglio dire la fine, della storia capitata ad un pensionato spezzino che ha messo in moto gli agenti della Squadra Mobile, chiamati a indagare su una vicenda piuttosto inconsueta di questi tempi, anche se in verità di vicende di questo tipo ne sono emerse tante negli anni, spesso e volentieri nemmeno portate alla luce dalle vittime.
Nella fattispecie, ossessionato dal mondo dell’occulto, l'uomo ha raccontato ai poliziotti un anno di vessazioni, cominciate allorquando si era rifiutato di pagare, ad una sua conoscente “medium” abitante a Genova, una crociera turistica del valore di cinquemila euro che questa, con insistenza, pretendeva. Nell’occasione, confidava agli agenti di Viale Italia di essere, da molti anni, in “cura” dalla citata maga, che lo assisteva praticando sedute spiritiche, riti esoterici e “telescritture” con i defunti, dietro pagamento di laute somme di denaro e negli anni aveva speso ben 5000 euro.

Il pensionato si è detto convinto che quei malesseri fisici che stava patendo, per i quali esibiva anche certificazione medica, fossero una ritorsione per essersi rifiutato di donare la crociera, precisando che la maga genovese gli aveva praticato un rito particolare, che l’aveva indebolito irrimediabilmente. Preoccupato dalla situazione da cui voleva comunque uscire, l’uomo raccontava agli agenti che ad un certo punto si era confidato con un giovane residente nel suo quartiere, ma quest’ultimo, anziché aiutarlo, ne approfittava a sua volta. Gli prometteva di essere dotato di notevoli “poteri” e di essere in grado di risolvere tutti i suoi problemi; iniziava a frequentare l’abitazione del pensionato con il pretesto di improvvisate sedute spiritiche in cui asseriva di mettersi in contatto con familiari defunti. Nel frattempo faceva sparire orologi, piccoli oggetti di valore e somme di denaro. E talvolta entrava in casa con la maga genovese.

In un secondo momento, il giovane che si faceva chiamare “Francesco”, un nome di fantasia, gli confidava di essere andato a Genova e di averlo liberato definitivamente dal sortilegio. Le indagini condotte dalla Mobile spezzina, grazie ai numerosi appostamenti ed allo studio dei frequentatori del quartiere, sviluppati puntualmente tutti gli elementi forniti
dalla parte offesa, consentivano di identificare il sedicente “mago” per un ventenne spezzino già denunciato dalla Polizia di Stato per precedenti reati, tra cui furti e rapine, compiuti fin da minorenne alla Spezia e la sedicente “medium” per una donna italiana 75enne residente a Genova, ove è nota per essere gravata da precedenti di Polizia per
calunnia, furto, ricettazione e reati collegati agli stupefacenti. La “medium” non ha uno studio ufficiale di magia ma dalle indagini è emerso che riceverebbe privatamente presso la sua abitazione dove svolge tali pratiche, pubblicizzando la propria attività con annunci sui quotidiani locali definendosi “sensitiva”, per cui sono in corso ulteriori approfondimenti.

Raccolte le testimonianze di alcuni conoscenti dell’anziano, che confermavano la ricostruzione dei fatti, gli investigatori hanno denunciato entrambi alla locale Procura della Repubblica per reati che vanno dal furto continuato alla circonvenzione di incapace, aggravati dall’aver agito approfittando dello stato di minorata difesa di persona anziana e
particolarmente vulnerabile. In un momento delicato come l’attuale, in cui la fragilità e la precarietà offrono nuovi margini per carpire la fiducia di persone in difficoltà, raggirarle o truffarle, l’attenzione della Polizia di Stato sul fronte della prevenzione e della repressione è ancora più alta. La Squadra Mobile, che ha personale qualificato nel settore, invita a tenere alte le difese individuali da soggetti senza scrupoli che, a fronte di un’immagine accattivante sia di
persona che via web, non si fanno remore a speculare e vessare anche in modo seriale persone rese vulnerabili per l’età, la malattia, le delusioni sentimentali o per problemi economici. L’invito è quello alla massima prudenza di fronte a forme sempre nuove forme di raggiro, ed a rivolgersi alla Polizia di Stato per denunciare situazioni illegali o segnalare quelle dubbie.

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