Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 17.46

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Napoleonica, la strada maledetta

L'incidente mortale di mercoledì sera riapre le polemiche sulla sicurezza di una via molto trafficata e stretta fra l'Arsenale e le montagne.

Napoleonica, la strada maledetta

La Spezia - La tragedia che ha colpito Luca Arpe, la sua famiglia e tutta la comunità portovenerese riapre la polemica sulla strada Napoleonica, uno dei temi storici e irrisolti della città del dopo guerra. Al di là delle responsabilità sull'incidente di mercoledì sera, il punto è che quel tratto di Viale Fieschi che dalla rotatoria di Fabiano raggiunge l'ultimo borgo della Costa dei Pirati, ha raccontato fino ad oggi troppi incidenti, troppi feriti e morti per considerarsi una strada normale.
Fra scontri di poco conto o comunque con lievi referti per i coinvolti e incidenti più gravi, l'elenco è impressionante e non si misura certo soltanto nelle storie di questi ultimi anni. Basti pensare che quella via che ogni giorno sposta centinaia di pendolari della costa sul capoluogo e percorso inverso in serata, d'estate diventa una delle strade più trafficate della Liguria, unico collegamento con il ponente del golfo.

Numeri da far paura. La velocità e il comportamento sulla strada fa molto e il controllo del mezzo, la capacità di frenata in sicurezza sono logica conseguenza, in un tortuoso tragitto fatto di curve, attraversamenti pedonali e un gran numero di ciclomotori e motocicli, spesso preferiti all'auto per le solite annose questioni di parcheggio. Impressionanti i numeri, che come vedrete non riguardano soltanto il tratto iniziale ma tutta la strada: noi limiteremo la ricerca ai casi più gravi dell'ultimo quinquennio ma sono in tanti a ricordare giovani vite stroncate su quella strada e sono in tanti a ricordare come negli anni '90 il Comune della Spezia ridisegnò la curva di Trio, che per tutti quegli anni fu uno spauracchio per tutti, specialmente nei giorni di pioggia, quando l'aquaplaning non permette di programmare una pronta frenata. Nonostante quel giusto intervento, gli episodi sono stati tantissimi. Il 6 aprile 2012 a Fezzano un'auto e uno scooter finirono per collidere, il 3 giugno 2013 un' auto si ribaltava all'Acquasanta con ferimento di una 39enne. Ferite invece due scooteriste il 27 marzo 2015, questa volta a Punta Pezzino, sopra al borgo delle Grazie, mentre febbraio di quest'anno è stato da record: sette incidenti in tre giorni con gli episodi del 22 febbraio fra Marola e Cadimare dove un altro scooter è finito contro un'auto, due giorni prima che un 50enne finisse sull'asfalto a Fezzano per colpa della pioggia dopo aver sbattuto contro una macchina in direzione opposta, finendo poi in rianimazione. Oltre al povero Luca Arte, nell'agosto 2011 la città aveva pianto Matteo Marchetti, morto in moto a soli 23 anni, e Paolo Nappa, che di anni ne aveva 35, e che morì nel settembre 2015 sul suo scooter, a Panigaglia.

La gente vuole soluzioni ma non è semplice. Come fare per spezzare questo elenco interminabile di tristezze? Difficile intervenire visto che un lato, quello a monte, non ha lo spazio vitale per immaginare vie di fuga, proprio quelle che mancano alla Napoleonica. Il problema sarebbe risolvibile soltanto in caso di un ragionamento con i vertici della Marina Militare e un ripensamento complessivo del muro che divide dai civili e dalla città: d'altro canto tutti sanno che proprio al di là della cinta muraria della base, c'è un'altra Napoleonica, perfino più ampia, usata in modo infinitamente più minimale visti i numeri sempre più esigui del personale che lavora all'interno dell'Arsenale. Ad ogni modo, sia nella parte spezzina, sia da Fezzano in poi, la strada presenta criticità croniche e procrastinare sempre rischia di contribuire ad altre tragedie come quella di ieri. Una carreggiata da asfaltare più spesso di quanto si faccia con le altre e qualche idea che i residenti hanno provato ad avanzare: "Si potrebbe pensare ad abbassare il limite ai 40 km/h su tutto il percorso - dice Marco, che abita sulla strada all'altezza di Marola - e magari nei punti più pericolosi posare dei dissuasori". Altri rispolverano una vecchia e complessa idea che era stata presa in considerazione una ventina d'anni fa e che prevedeva la costruzione di una nuova strada che dalla Litoranea si connettesse a Campiglia e successivamente al Muzzerone e Porto Venere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure