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Mix di stupefacenti e alcol, 28enne ferisce carabinieri e poliziotti

Il bilancio è di quattro feriti. Il giovane è stato arrestato ma a più riprese ha posto resistenza con estrema violenza.

scia di sangue in via veneto
Mix di stupefacenti e alcol, 28enne ferisce carabinieri e poliziotti

La Spezia - Notte folle in un appartamento di Via Veneto. Un uomo di 28 anni è finito in manette dopo aver aggredito selvaggiamente carabinieri e poliziotti ferendone quattro. Il soggetto in questione è un marocchino irregolare sul territorio che la notte scorsa ha tentato più volte la fuga al cospetto delle forze dell’ordine dopo essersi nascosto nell’appartamento anche di una conoscente.

A tratti la vicenda che riguarda il 28enne ha dell’incredibiile. Tutto è cominciato quando due volanti della Polizia di Stato e due pattuglie del Radiomobile dei Carabinieri sono arrivate al Centro Kennedy per una presunta aggressione da parte di due uomini. La vittima, stando alla segnalazione, pareva trattarsi di una donna.
Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto però di aggredita e aggressori non c’era traccia e due testimoni indicavano loro la direzione di fuga degli aggressori verso via Giacomo Doria. I carabinieri iniziavano le ricerche in quella direzione mentre i poliziotti decidevano di verificare quanto accaduto sul luogo e notavano tracce di sangue che proseguivano in Via Veneto direzione ospedale.

La scia di sangue in Via Veneto. C’era la certezza che qualcuno avesse riportato delle ferite perchè dal presunto luogo dell’aggressione fino in Via Veneto erano presenti delle tracce di sangue su tutto il percorso. Gli uomini hanno notato che le tracce di sangue continuavano all’interno dell’androne delle scale di un palazzo proprio di Via Veneto. Pertanto, polizia e carabinieri proseguivano l’indagine seguendo le tracce di sangue su per le scale di quel palazzo.

Il terzo piano. Giunti al piano terzo notavano che fuori da un appartamento vi era bagnato a terra, come se qualcuno avesse appena provveduto a pulire e pertanto decidevano di bussare all’interno poco anzi citato. La porta veniva aperta da una ragazza alla quale veniva chiesto se avesse bisogno del nostro aiuto e se fosse stata vittima di qualche aggressione, ma la stessa rispondeva che non le era successo nulla. La donna, che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita dalle due testimoni, nonostante venisse informata che la vittima corrispondeva proprio alla sua descrizione, continuava a negare destando maggior sospetto; pertanto gli operatori, su suo invito, decidevano di entrare nell’appartamento. Alla domanda del perché fosse bagnato a terra nel pianerottolo dinanzi alla propria dimora, la ragazza riferiva che aveva portato il cane fuori e che nel rientrare aveva fatto la pipì e perciò aveva pensato di lavare a terra.

La follia sotto il lenzuolo. “Allah vi vede e vi ammazza tutti!” Entrati nell’appartamento, la ragazza invitava gli operanti a controllare tutte le stanze dell’appartamento, continuando a dire che non vi era nessuno. Agenti e carabinieri si accorgevano però che continuava ad osservare una stanza in fondo al corridoio, apparentemente vuota, al cui interno, dentro un grande armadio, nascosto tra il vestiario e ricoperto da un lenzuolo, individuavano la sagoma di una persona che, vistosi scoperta, usciva. Si trattava di un uomo dall’apparenza nordafricano, che aveva il capo insanguinato ed era a petto nudo. L’extracomunitario alla richiesta di un documento, balzava addosso ad un poliziotto alzando di scatto una sedia in ferro per colpirlo sulla testa gridando “Vi ammazzo a tutti voi mi conoscete” , venendo bloccato da un collega.

Svincolatosi dalla presa dimenando braccia e gambe, l’extracomunitario si lanciava contro la porta a vetri della stanza per auto lesionarsi e mentre i Carabinieri tentavano a loro volta di bloccarlo, li colpiva con calci e pugni. Lo straniero si lanciava quindi a terra, dopodiché afferrava un piatto in porcellana e si tagliava rotolandovisi e gridando “Allah vi vede e vi ammazza a tutti”. A questo punto gli operatori riuscivano ad immobilizzarlo e ammanettarlo, chiedendo l’intervento del 118.

Aggrediti anche con una sedia. Il bilancio dei feriti. Nell’attesa dell’arrivo dell’automedica, il ragazzo continuava a dare testate sul pavimento. Nell’azione di contenimento del 28enne un poliziotto riportava giorni 10 salvo complicazioni in quanto riceveva dei calci alle ginocchia e alle caviglie, un colpo al collo e la torsione dei polsi; un Carabiniere riportava giorni 3 salvo complicazioni in seguito ad un morso alla mano, evitando peggiori lesioni grazie al guanto, ed un secondo Carabiniere riportava giorni 5 salvo complicazioni in seguito ad un morso alla mano destra, anch’essa protetta dal guanto, e riceveva un calcio al ginocchio destro; un secondo poliziotto riportava giorni 7 salvo complicazioni per un calcio al gomito destro ed un contraccolpo del radiche cervicale mentre schivava il lancio della sedia.

L’arrestato era sotto effetto di un mix di stupefacenti e alcol. Una volta giunta l’auto col medico, l’individuo veniva sedato ma anche allora continuava a sbattere la testa sul pavimento. La Volante “1” e un equipaggio dei Carabinieri giungevano nei locali del Pronto Soccorso per attendere la visita medica dell’extracomunitario e irregolare sul territorio italiano, attualmente sottoposto all’obbligo di firma presso la Stazione dei Carabinieri di Mazzetta. Durante la visita, il 28enne, nonostante sedato, iniziava ad andare nuovamente in escandescenza, tentando di colpire i medici e di auto lesionarsi nuovamente colpendo con la testa e le spalle il bordo in ferro della lettiga. Veniva di nuovo bloccato a fatica, dopodiché si riusciva a contenerlo con forza fino a farlo visitare. Al termine della visita risultava positivo all’assunzione di stupefacenti e con un tasso alcolemico superiore ai 3 g/l.

Dopo due ricoveri in ospedale per il 28enne viene arrestato. Per lui la direttissima. Una volta dimesso, dall’Ospedale, veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura per la trattazione degli atti a suo carico da parte del personale dei Carabinieri e della Polizia di Stato ma, giunto in Questura, ripresosi, tentava nuovamente di autolesionarsi, lanciandosi di testa per terra e dimenando braccia e gambe contro gli Operatori. Nuovamente bloccato, veniva fatto riportare all’Ospedale per nuove cure e poi, una volta dimesso, tratto in arresto. Dell’avvenuto arresto veniva informata la dottoressa Mariucci, la quale disponeva il rito della direttissima.

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