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Misure anti-Covid: 35 multe, tre denunce e un locale chiuso

Vertice per la sicurezza in prefettura: nei prossimi giorni, in osservanza al nuovo Dpcm, occhi puntati su movida, trasporti e scuole. Il prefetto Inversini: "Scaricate Immuni. I ragazzi rispettino le poche semplici regole per la salute".

I numeri e gli obiettivi
Misure anti-Covid: 35 multe, tre denunce e un locale chiuso

La Spezia - L’attuazione delle disposizioni di contenimento della diffusione del Covid-19, previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 13 ottobre, è stata oggetto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto nel pomeriggio di ieri dal prefetto Maria Luisa Inversini.

La riunione, a cui hanno preso parte il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli e i vertici delle forze di polizia, è stata preceduta da un collegamento in videoconferenza con il direttore sanitario dell’Asl 5, con il quale è stata analizzata la situazione epidemiologica del territorio provinciale e focalizzati i principali aspetti critici per orientare le strategie di monitoraggio e controllo dell’osservanza delle norme anticontagio da parte delle forze dell’ordine.
Da quanto è emerso, i maggiori rischi sono collocabili nell’ambito dei rapporti familiari e nelle occasioni di socializzazione.
Sono stati pertanto rimodulati i servizi di controllo del territorio, mantenendo l’attuale dispositivo in occasione della movida e orientando maggiormente l’attenzione delle forze di polizia verso i controlli alle fermate dei mezzi pubblici, soprattutto nelle ore di punta, mentre l’attività della Polizia municipale, con il supporto del volontariato, si dedicherà a verificare il rispetto delle misure davanti ai plessi scolastici, operando, nel caso di situazioni di rischio di assembramento, in stretto raccordo con le forze di polizia secondo quadranti di intervento prefissati. In ambito scolastico, particolarmente importante è l’opera di sensibilizzazione che continua ad essere svolta dai docenti nei confronti degli studenti e delle loro famiglie.
Proseguiranno anche i controlli presso i locali pubblici e i pubblici esercizi, dove le nuove disposizioni hanno imposto le maggiori restrizioni, nonché le ispezioni volte ad accertare il rispetto delle prescrizioni nei luoghi di lavoro.
"Oltre alle attività volte alla verifica dell’osservanza delle norme di contrasto al virus - ha affermato il prefetto al termine del comitato - abbiamo condiviso l’idea di dare vita ad una campagna di informazione sulle regole e sui corretti comportamenti, in grado di veicolare messaggi mirati alle varie tipologie di destinatari da raggiungere, ad esempio in base all’età".

In tema di verifiche del rispetto delle disposizioni anti-Covid nello scorso mese sono state controllate circa 6.000 persone e sono state elevate 35 sanzioni amministrative, mentre 3 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per violazione degli obblighi di isolamento.
Sono stati inoltre oggetto di verifica più di 400 esercizi commerciali; per uno di essi è stata disposta la chiusura e per 5 titolari è scattata la sanzione amministrativa.
"Dobbiamo ricordarci sempre - ha proseguito Inversini - che ognuno di noi è il primo custode della propria salute e di quella degli altri. Le Forze di polizia sono da sempre impegnate per fare rispettare le prescrizioni anticontagio, ma è tempo di modificare i propri comportamenti anche nella vita privata, per proteggere non solo noi stessi, ma anche i nostri affetti".
Il prefetto ha infine invitato chi ha la possibilità a scaricare l’applicazione “Immuni”, utile all’autorità sanitaria per le attività di tracciamento, e ha voluto rivolgere alcune parole ai più giovani, i quali vanno sostenuti in un momento particolarmente critico, anche per i sacrifici che vengono loro chiesti: "Ai ragazzi dico che semplici regole, come l’uso della mascherina e l’osservanza del distanziamento, non devono essere viste come una limitazione alla possibilità di socializzare, ma come comportamenti che ci consentiranno di tornare prima possibile alla normalità e a vivere come prima. L’osservanza di poche regole, anche banali, può davvero, in questo momento, fare la differenza ed aiutare a costruire un futuro migliore".

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