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La Spezia città equosolidale d'Europa

La Spezia - La campagna "Città equosolidali", che raggruppa le realtà più rappresentative in Italia nell’ambito del commercio equo e solidale (promotori sono Faitrade Italia – marchio di certificazione; Agices – associazione delle organizzazioni di commercio equo; Agende 21 locali italiane; Enti locali per la pace; Banca popolare Etica; Legambiente) ha deciso di conferire il titolo di città equosolidale al capoluogo ligure per il suo impegno pluriennale a favore della promozione e della diffusione del commercio equo. In particolare, La Spezia ha inserito prodotti equosolidali nelle mense scolastiche gestite dal Comune, accompagnandolo con incontri di sensibilizzazione del personale e momenti di approfondimento sulle tematiche relative al commercio equo. Ha inoltre promosso incontri con i produttori e la collaborazione effettiva con le realtà locali operanti.
La cerimonia di conferimento si è svolta ad aprile in Sala Dante dove Adriano Poletti, coordinatore nazionale della campagna, ha consegnato il riconoscimento a Massimo Federici, sindaco della Spezia e a Paolo Manfredini, assessore ai Servizi educativi.
Nel mese di aprile i Servizi educativi del Comune della Spezia sono stati contattati da Pierpaolo Franceschini, ricercatore di European Affairs Research Intern dello Scottish Fair Trade Forum. Quest'ultimo è un organismo indipendente, con sede ad Edinburgo, che lavora per dare supporto all'attività del Fair Trade in Scozia e per inserire i principi del commercio equo nel decision-making, a ogni livello di amministrazione e governo.
In particolare PierPaolo Franceschini si occupa del rapporto tra Fair Trade e public procurement, attraverso due progetti di ricerca paralleli, i quali saranno presentati alla Scottish Local Authority Fair Trade Conference nel mese di giugno. Il primo è volto ad analizzare alcune 'best practices' in Scozia, il secondo si indirizza ad approfondire lo stesso tema, ma facendo riferimento ad altre realtà europee. Tra i progetti europei che saranno inseriti in un depliant informativo anche quelli spezzini. In particolare in una prima parte, verrà analizzato il progetto del catering nelle scuole ed in una seconda verranno messi in risalto l'importanza dell'attività attuale e del recente passato della Spezia nel campo del Fair Trade.
E’ stata inviata quindi a Fair Trade Scottish tutta la documentazione relativa ai progetti legati alla ristorazione e all’utilizzo dei prodotti equo-solidali nelle scuole e nei nidi d’infanzia della Spezia e pochi giorni fa abbiamo ricevuto il documento relativo al case study sull'impegno della Spezia nel Fair Trade e nel Fair Trade public procurement.
Questo lavoro sarà presentato alla Conferenza di giugno e poi sarà inserito nel sito internet www.scottishfairtradeforum.org.uk.
Martedì 1 giugno 2010 alle 17:14:06
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