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L'ultima battaglia di Paolo Masseglia, addio al principe del foro

Penalista di spicco, uomo elegante e di cultura, se ne va dopo una lunga malattia. Negli anni 2000 fu protagonista di processi importanti.

aveva 67 anni
L'ultima battaglia di Paolo Masseglia, addio al principe del foro

La Spezia - Un penalista di spicco, un uomo sobrio, elegante e dalle doti rare. E' questa l'immagine di Paolo Masseglia, 67 anni, mancato questa notte. Il legale ha perso l'ultima battaglia contro un male che lo attanagliava da tempo. Il dolore per la sua morte è profondo tra i parenti, gli amici e i colleghi del foro spezzino. In gioventù promesso calciatore, faceva la mezz'ala prima dei vent'anni indossando la maglia dello Spezia Calcio, intraprese poi gli studi da avvocato all'Università degli Studi di Parma. Negli anni della brillante carriera forense, specificatamente nel decennio 90-2000, fu protagonista di diversi processi di portata nazionale, come quando difese Lorenzo Necci, ex amministratore delegato delle Ferrovie. Con il suo storico studio di Via Chiodo, è stato anche legale dello Spezia Calcio e col tempo è cresciuta in lui la passione per l'arte e un grande gusto per l'antiquariato. Autentico amante della cultura, è stato anche ideatore di alcune iniziative di ottimo livello in provincia. Da diverso tempo risiedeva nella sua casa di Porto Venere, lascia la madre centenaria e la sorella che vive da anni ad Aosta con la famiglia.

Commosse le parole di cordoglio di un cugino Gustavo Masseglia, cronista, che ha affidato ai social network il suo pensiero: "Addio Paolo, cugino carissimo. Anche tu te ne sei andato troppo presto. Hai raggiunto tuo padre, l’indimenticabile Tullio, che per te prevedeva un futuro da campione del calcio vedendo le tue giocate di gran classe quando militavi nei ragazzi dello Spezia. Ma è sicuramente felice e orgoglioso della strada che hai intrapreso, diventando il primo penalista di Spezia, sulla scia di grandi avvocati come Toracca e Corradino. Per lavoro venivi spesso a Massa e mi promettevi di fermarti ma ogni volta, sempre per il lavoro, dovevi tornare subito a Spezia [..] Ora riposa in pace, caro Paolo. Che la terra ti sia lieve". Sentite condoglianze alla famiglia da parte della redazione di Città della Spezia.

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