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L'idea di Lunezia piace al 45% degli spezzini. Vedi mai...

La Spezia - Si è concluso con un ottimo afflusso di voti (890 in sei giorni) il sondaggio condotto nei giorni scorsi da CDS sul tema di Lunezia.
Tutto, come ricorderete, è nato dalla proposta di abolire le piccole province - tra queste Massa Carrara - scaturita dal primo tavolo governativo sulla manovra finanziaria due settimane or sono. Quella prospettiva, che come molti si aspettavano non è scaturita in un nulla di fatto, ha però riportato in auge tematiche interessanti per il territorio spezzino, quelle di una Lunigiana unita anche sotto il profilo amministrativo e, addirittura, di Lunezia, la regione mancante.
"Sogno o realtà?": questo era il quesito che abbiamo posto agli spezzini, evidentemente solleticati dall'idea, visto che il sondaggio ha registrato un altissimo numero di preferenze, secondo solamente alla tematica del waterfront. E forse il successo di questa coppia di sondaggi può essere letto anche nell'ottica della duplice anima dello spezzino, in costante equilibrio tra il mare e l'entroterra, con un'economia in bilco tra quello che arriva con le portacontainer e quelli che arrivano dalla pianura per trascorrere le vacanze.
Di certo rimane che l'asse Parma - Spezia si sta rafforzando molto in questi ultimi anni, per necessità ligure, ma forse più ancora per volere emiliano. Il porticciolo Mirabello e il passaggio di Carispe nell'orbita Cariparma ne potrebbero essere un marcato indizio.
Nel romantico nome di Lunezia, forse, c'è molto di più.
Ma rimaniamo con i piedi per terra, e andiamo a vedere i numeri. Il 36% dei votanti ritiene che i confini amministrativi attuali siano sufficienti e attuali: non ci sono particolari affinità culturali da ricucire, va tutto bene com'è.
A dire che l'unico territorio da unificare una volta per tutte è la Lunigiana, sono stati il 19%. Un quinto degli spezzini, quindi, sarebbe stati ben contento della soppressione della Provincia massese, sperando che i comuni della Val di Magra, Aulla e Pontremoli potessero essere spezzini non solo con lo 0187.
E infine i "vincitori", quel 45% che ha optato per la scelta che vorrebbe la Lunezia come una regione che comprenda lo spezzino, l'alta Toscana e l'Emilia. Una completa novità amministrativa che avrebbe il suo nucleo in Parma, il suo sbocco a mare alla Spezia e i suoi collegamenti con nord-est e nord-ovest con Piacenza e, addirittura, Mantova. Insomma una regione piazzata strategicamente, che nemmeno si giocasse a Risiko...
Se ce lo permettete, però, chiudiamo con una domanda. Se l'idea di Lunezia fosse motivata in parte dalla matrigna Genova, chi ci dice che Parma, dall'alto del suo potere economico, non si comporterebbe alla stessa maniera, venendo a dettare legge sulle coste del golfo?
Mercoledì 9 giugno 2010 alle 10:00:04
THOMAS DE LUCA
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