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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Aprile - ore 22.50

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L'era dei reati via web non risparmia nessuno | Foto

Il bilancio delle attività della Polizia postale nell'ambito della festa per il 167° anniversario dalla fondazione.

sesso, soldi e truffe
L'era dei reati via web non risparmia nessuno

La Spezia - Ricatti con la pornografia e un adolescente si è sostituito all'insegnante “rubando” la sua mail per annullare le lezioni. Tutto via web. Nell'era di internet chi deve vegliare sui cittadini si specializza sempre di più nei reati informatici. In un anno la Polizia postale della Spezia non solo ha denunciato 62 persone, ma ha impedito che si verificassero 80mila addebiti sulle spalle di ignari cittadini per un movimento di 1 milione e mezzo di euro. Questi sono alcuni dati messi nero su bianco nel corso del bilancio della festa della Polizia di Stato che si è tenuta questa mattina in Piazza Brin.

Sono almeno 45 le persone identificate e denunciate in materia di truffe on line e frodi informatiche. A finire nella rete della Postale una uno spezzino dedito alla truffa ai danni di noti professionisti locali ai quali, con la promessa di una importante commissione su somme dell’ordine di alcuni milioni di euro, che lo stesso avrebbe ricevuto come rimborso, utilizzando false documentazioni, si faceva anticipare considerevoli somme di denaro che non venivano restituite.
Due mesi fa poi la Postale spezzina ha bloccato su tutto il territorio nazionale, gli 80mila addebiti diretti  SSD su conti correnti di ignari cittadini e riuscendo a restituire le cifre sottratte illegalmente. A finire nei guai sono state tre persone che a vario titolo avevano attivato canali di pagamento internazionali e siti web per l’attività criminale.
Inoltre, attraverso complesse indagini investigative, un soggetto veniva deferito, in quanto responsabile di avere, attraverso finti siti internet contenenti materiale pornografico, inoculato contenuti virali nei dispositivi della vittima ed estorto somme di denaro in cambio della non divulgazione sul web di materiale riservato, intimo e privato contenuto nei dispositivi attaccati.
Altre sette persone si sono rese responsabili di minacce scritte, diffamazioni e sostituzioni di persona attraverso il social network Facebook oppure applicazioni di messaggistica istantanea a danno di altrettanti soggetti, tra i quali alcuni giornalisti e noti politici locali.
Un adolescente poi è stato ritenuto responsabile di avere inviato ai compagni di classe di una scuola un messaggio di posta elettronica, sostituendosi alla reale insegnante allo scopo di annullare la lezione del giorno successivo.
Sempre più diffuso è il fenomeno del “Man in the Middle”, attraverso il quale ignoti effettuano l’accesso fraudolento agli account  di posta elettronica delle aziende che vengono utilizzati per l’invio di fatture, e che ha portato al trasferimento dei pagamenti di aziende operanti nel territorio Spezzino su conti correnti aventi IBAN differenti da quelli reali di somme di circa 2 milioni di euro. A tal proposito sono stati attivate, attraverso i servizi di cooperazione internazionale, le procedure per il recupero delle somme inviate e l’individuazione dei soggetti beneficiari delle stesse riuscendo, in collaborazione con la magistratura lituana, a porre sotto sequestro alcuni conti correnti destinatari dei pagamenti dirottati.
Importante è la costante azione di monitoraggio della rete internet volta a contrastare, non solo le fattispecie di reato relative alla pedopornografia ed al sempre più presente fenomeno del cyberbullismo, ma anche al contrasto del terrorismo online. Tale attività ha determinato il monitoraggio di 116 portali internet e l’attività specializzata di analisi forense di numeroso materiale sottoposto a sequestro anche in collaborazione di altri uffici.
L’attività di prevenzione, poi, occupa un ruolo di primaria importanza nella scala dei compiti istituzionali della Sezione. In tale direzione si rileva la fattiva collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, Associazioni culturali e di categoria nonché Amministrazioni Comunali locali, per la realizzazione di 20 incontri nella provincia con studenti e genitori, che hanno raggiunto circa 876 studenti, 391 genitori e 259 docenti.
Tra gli argomenti trattati i rischi della pedopornografia on line, la navigazione “sicura” e la legalità sul web, le Fake News ponendo l’accento in particolare sul corretto utilizzo dei social network e sul problema, sempre più crescente, del cyberbullismo.
Prosegue infine l’incessante azione di controllo del territorio che vede impegnata la Postale spezzina nei diversi ambiti di competenza della specialità con particolare riferimento alle filiali di Poste italiane e agli sportelli postamat e bancomat degli istituti bancari spezzini.

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